La Normazione Ossessiva Come Elemento Cardine del Declino della Società Occidentale

di Riccardo Sampaolo
Dall’Italia comunitaria e cattolica all’Italia guardinga della normazione ossessiva, molti passi in avanti sono stati fatti… nella direzione sbagliata.
La società italiana del secondo dopoguerra era animata da una grande volontà di riscatto, dopo le infauste vicende belliche. L’Italia degli anni Sessanta raggiunse tassi di crescita del Pil decisamente impensabili oggi, e nei primissimi Novanta, il Corriere della Sera titolò in prima pagina “Italia quarta potenza”.
Dai tardi anni Ottanta fino alla metà dei Novanta avvengono un’enormità di avvenimenti di grande portata storico-politica ed economica; cade il muro di Berlino (novembre 1989), viene sciolto il PCI, che diviene PDS e nel dicembre del 1991 viene ufficialmente sciolta l’Unione Sovietica, e da lì a breve nascerà l’Unione Europea…

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Conte governa coi “Bollettini dei contagi”, la Politica è morta!

Può il “Bollettino dei contagi” sostituire il Parlamento? Se lo domanda Gianluigi Da Rold sul “Sussidiario”, dopo la decisione di Conte di prorogare lo Stato d’emergenza a causa del Covid-19 fino al 31 gennaio 2021.
“Praticamente, l’Italia resterà in questa condizione per un anno intero, unico paese in Europa”. Il 1° ottobre, il numero dei tamponi eseguiti ha battuto ogni record: oltre 115.000. Ma terapie intensive, decessi e ricoveri restano pressoché in linea con il numero dei giorni precedenti. Siamo “schiavi del bollettino”? La verità è che “ognuno dice la sua, ma Conte decide prima ancora di consultare il Parlamento”. Anche se non si tratta di un lockdown generale, scrive Da Rold, lo stato d’emergenza “mette maggiore ansia in un paese che è angosciato da altre prove che lo attendono… non solo in campo sanitario”, e inserisce un nuovo motivo di polemica “proprio mentre ci si dovrebbe unire in uno sforzo comune per affrontare quella che ormai sembra una crisi di sistema”. Da anni, ormai, la democrazia parlamentare “sembra più preoccupata di garantire un libero mercato che abbia poche regole, piuttosto che la coesione sociale e i diritti di tutti i cittadini”

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