Essere Uomini

di P.G. Wild
Voglio raccontarvi dell’uomo, che passa la vita ad essere altro, a essere parte di qualcosa di più grande di lui: parte di una famiglia, parte di un’azienda, parte di una chiesa, parte di un’associazione, parte di un partito, parte di uno stato.
È troppo preso da questo, in cui riversa la maggior parte delle proprie energie, tanto che vive come individuo solo 10-20 minuti al giorno, se va bene, prima di andare a dormire. E giorno dopo giorno dimentica un poco di più chi è veramente, che è altro oltre la mamma o il papa, oltre il compagno, altro oltre il lavoro che fa, altro oltre il fedele, il sostenitore, il cittadino. E che anche per gli altri è così.
E rischia di perdersi in quello che non è. Noi non siamo la nostra casa, la nostra macchina…

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Lettera di Abraham Lincoln all’insegnante di suo figlio

Abrahamo Lincoln con suo figlio

Professore, lei dovrebbe insegnare al mio ragazzo…
…che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità;
ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un leader generoso.
Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro onesto che una moneta trovata.
Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso.
Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli…

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