Lasciate che noi… veniamo ai bambini!

di Barbara Tampieri (Lameduck)
Marcello Veneziani ha già detto tutto, ma io ci provo lo stesso ad aggiungere qualche ragionamento, perché la sua è una visione persino troppo ottimistica dell’abuso, più che uso, pretestuoso dell’infante, in quella che chiamo la “Pedo-propaganda del regime Novordomondialista”.
Per saperne riconoscerne il significato ancora più oscuro, che oramai si appalesa sempre più sfrontatamente in questa battaglia finale della hỳbris dei volonterosi maggiordomi di Satana, occorre averne appreso il linguaggio, essere passati attraverso il fuoco.
La sacerdotessa frigida del riscaldamento globale Greta, è stata messa momentaneamente nel congelatore, metaforicamente, s’intende, forse in attesa di un restyling di immagine o prepensionamento, visto lo scarso appeal che ha dimostrato. Greta, con le trecce totalitarie tirate allo spasimo e con malagrazia da una mamma-frigorifero (“vedete che l’autismo è colpa della mamma?” suggeriscono), è stata smascherata. Accostarla agli Juncker e alle Lagarde ha svelato il trucco degli sceneggiatori…

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Che fine sta facendo il Premio Nobel di Alfred Nobel…

Se il Premio Nobel lo vince pure Greta, il Nobel ormai vale come un Premio dello “Zecchino d’Oro”… (senza togliere nulla allo Zecchino d’oro).
Per quali grandi meriti la ragazzina svedese Thunberg Greta è diventata una nuova Eroina – come la Giovanna d’Arco francese – che dovrebbe vincere il Nobel per la Pace? Per quali imprese super eroiche? Perché ha marinato la scuola andando con un cartello davanti al Parlamento Svedese? Perché sta facendo scioperare gli altri studenti per il Clima che è cambiato?
Che esagerazione questa ragazzina sfruttata prima dai suoi genitori (la madre già ha scritto un libro che con questa pubblicità va a ruba…) e poi dai falsi buonisti del Clima… Visto che questo Premio Nobel è stato dato un po’ a tutti (mio nonno buonanima avrebbe detto “a cani e porci”) dal guerrafondaio di sinistra Obama, all’Unione Europea (per stare statica, cattiva, orba e matrigna con la Grecia, l’Italia e la Spagna!), certamente siete stati autorizzati a dire “e perché a Greta no?”

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Si chiama Greta Thunberg e vuole salvarci dalla Fine del Mondo

di Emanuele Tanzilli
Ha labbra serrate in un enigma leonardesco, i contorni spigolosi della fredda natura scandinava, lo sguardo perforante di chi ha visto oltre, di chi ha già visto tutto. È il volto di una fanciulla svedese di neppure 16 anni, il cui nome è Greta Thunberg, venuta a salvarci dalla fine del mondo.
Per chi non la conoscesse, Greta Thunberg ha iniziato a interessarsi al cambiamento climatico all’età di 8 anni, e a 11 è caduta in depressione a causa della percezione che non se ne parlasse abbastanza, che non si facesse nulla al riguardo. Poi, lo scorso agosto, ha iniziato il suo “Climate Strike”, uno sciopero dalla scuola per andare a protestare di fronte al Parlamento svedese per le politiche energetiche e ambientali.
Greta Thunberg è oggi d’ispirazione per migliaia di ragazzi in tutta Europa, che seguendo il suo esempio organizzano decine di manifestazioni per sensibilizzare governi, stampa ed opinione pubblica sui rischi del cambiamento climatico, e per invitare all’azione coloro che detengono le sorti del pianeta fra le loro mani viscide e grassocce…

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