La Rivoluzione che Sta Accadendo nel Mondo…

di Gabriele Sannino
La RIVOLUZIONE che sta accadendo nel mondo è talmente GRANDE che neanche la cosiddetta “contro-informazione” (legata, a questo punto, alle vecchie logiche e vibrazioni) riesce a comprenderla.
Si sta distruggendo, infatti, TUTTA l’architettura INTERNAZIONALE degli ultimi decenni, e, se si pensa al nuovo sistema finanziario, addirittura di secoli.
Donald Trump – piaccia o meno perchè è “bullo”, ha i capelli rossi, è “narcisista” e altre sciocchezze simili – sta seguendo un PIANO POLITICO-MILITARE che è ormai evidente a CHIUNQUE sia ancora libero da ideologie e stupidi preconcetti.
Questo piano prevede la distruzione dell’europeismo, della NATO, dell’ONU, dell’OMS, dell’attuale sistema finanziario, dunque, alla fine, dello stesso SIONISMO che ne detiene le chiavi. Mi sembra chiaro: non puoi distruggere tutto se, dietro le quinte, non hai un nuovo modello…

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Il Doppio Gioco dell’Amministrazione Usa e la Fine delle Relazioni tra Stati Uniti e Israele

Alexis Cossette-Trudel nell’ambito del suo “web journal” ha fornito tasselli essenziali per l’attuale puzzle geopolitico.
Al centro della sua argomentazione c’è Joe Kent, presentato come “l’ultimo tassello del puzzle”. Ex Ranger, Berretto Verde, con undici missioni in Iraq, ex direttore del Centro antiterrorismo e vicino all’amministrazione statunitense, Joe Kent incarna perfettamente l’approccio “America First” . Le sue recenti dimissioni e le dichiarazioni pubbliche secondo cui “questa non è la nostra guerra” (riferendosi al conflitto con l’Iran) sono perfettamente coerenti con la strategia dell’amministrazione statunitense dal 2016.
Alexis spiega che l’amministrazione americana ha a lungo praticato un deliberato doppio standard, o un linguaggio ambiguo. Lo abbiamo visto con Epstein, con i vaccini anti-COVID e ora con Israele e l’Iran. Questa strategia di comunicazione a due livelli consente loro di rassicurare alcuni alleati, avanzando al contempo in modo discreto verso il loro obiettivo principale: il graduale ritiro degli Stati Uniti dal Medio Oriente…

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La “Guerra Santa” di Netanyahu Vacilla: Sette Fronti, Zero Vittorie

di Mohamad Hasan Sweidan
La “guerra su più fronti” di Israele, che dura da due anni e guidata dall’autoproclamata “missione storica e spirituale” di Benjamin Netanyahu, sta minando il sostegno internazionale e alimentando il riconoscimento palestinese, trasformando i guadagni militari a breve termine in un’imminente sconfitta strategica.
Da quasi due anni, Israele sta conducendo quella che Netanyahu definisce una “guerra su più fronti”. Questa guerra, oltre a Gaza, include Libano, Siria, Iraq, Yemen, Cisgiordania occupata e Iran. In una delle sue interviste, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sottolineato di sentirsi impegnato in una “missione storica e spirituale” e di essere “profondamente legato” alla visione della Terra Promessa e del Grande Israele. Con queste parole, Netanyahu conferma che quella che definisce una “guerra su più fronti” è motivata da motivazioni sia religiose che politiche…

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