Le Tasse nascoste valgono ben più di una patrimoniale

di Mirco Galbusera
In Italia le tasse nascoste contano come 14 patrimoniali ricorrenti. Dall’Iva alle imposte sulle donazioni a quelle sui conti correnti, tutti i micro balzelli che fomentano l’evasione.
Ormai ogni giorno si parla di tasse. Dalla televisione, ai giornali, alla radio, l’attenzione dei contribuenti è sempre più orientata verso una preoccupazione che è diventata una costante degli ultimi anni: le tasse. Si è sempre meno interessati a quanto accade nel mondo e più schiavizzati dalle notizia che arrivano dal fronte fiscale.
Poi ci sono le false credenze. Si pensa che le tasse siano solo quelle che paghiamo direttamente allo Stato (tasse dirette), come quando si paga il bollo auto, il canone Tv o l’IMU. Ma molte tasse (quelle indirette) sono nascoste e non ce ne accorgiamo di pagarle…

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Dalla fine dei contanti alla Morte della Libertà

di Francesco Carraro
Hanno avanzato, per l’ennesima volta, una proposta volta a limitare l’uso del contante. Non avendo ancora il coraggio di abolirlo in toto, hanno suggerito di tassare chi preleva dallo sportello e di beneficiare, con sconti fiscali, chi utilizza il bancomat.
Ora, l’idea è solo apparentemente idiota. O, meglio, è idiota se esaminata con lo sguardo ingenuo, e alieno da interessi inconfessati, del comunissimo uomo della strada. Ma è lucida e intelligente se vista dalla prospettiva della Matrice e dei grandi potentati economico finanziari. Non a caso, l’ultima trovata arriva da Confindustria, l’associazione di categoria degli imprenditori. Diciamo pure dei capitalisti, per usare un gergo marxiano, nella circostanza più che mai appropriato.
Fatevi un nodo al fazzoletto: la questione del contante, la crociata contro il contante, è una delle ultime trincee da difendere prima della capitolazione definitiva di ogni nostra ulteriore, e residua, libertà. Dicono serva a combattere l’evasione e fanno bene perché ogni disegno concepito in malafede necessita della “copertina di Linus”, di un alibi farlocco, di una motivazione etica, da dare in pasto alle masse beote. In realtà, la giustificazione fa ridere non i polli, ma persino i pulcini…

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L’Italia “galleggia” ancora grazie ai nostri nonni evasori

Mettere i soldi sotto il materasso

Che l’Italia sia in crisi nera, ce lo ripetono come un mantra ormai da qualche anno. Ogni giorno siamo sull’orlo del baratro. Ogni giorno riceviamo l’estrema unzione. Ogni sera andiamo a letto salutando i nostri cari come se non ci fosse un domani.
Eppure, ogni giorno dopo, ci alziamo e ce la caviamo. In realtà, anche piuttosto bene. A sentire i dati estesi all’Europa, l’Italia è nei guai più o meno quanto Grecia, Spagna e compagnia. Ma se Irlanda e Portogallo boccheggiano, se la Grecia è ridotta letteralmente alla fame, se la Spagna ha già vissuto di recente rivolte di piazza… in Italia l’aria da cataclisma imminente non si percepisce quasi affatto…

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