Bergoglio ha perso le elezioni!

di Marco Gervasoni
Nella ridda dei commenti su chi abbia vinto e chi perso le elezion, nessuno ha fatto notare che, tra i tanti sconfitti del 26 maggio, c’è anche qualcuno che non avrebbe dovuto infilarsi nell’agone elettorale: Bergoglio.
Ma invece vi è entrato, se non lui direttamente (ma certe dichiarazioni sibilline…) certo il Vaticano e la Cei, che in buona sostanza hanno fatto campagna contro Salvini. Il gesto, gravissimo, dell’Elemosiniere, con la plateale violazione della legalità (e del Concordato) è stato forse il punto più alto della sfida del Vaticano non tanto al governo in sé, quanto a Matteo Salvini.
Abbandonando il criterio tomista della prudenza, i vertici del clero e i loro giornali sono scesi in campo con una veemenza e persino con argomentazioni che ricordano i “preti neri”, come li chiamava Sydney Sonnino, cioè i sacerdoti ostili allo Stato liberale nei decenni post unitari. Ma la dimostrazione di come la parte apicale, o almeno quella di “governo” del mondo cattolico conosca poco il suo stesso mondo, è venuto dallo schiaffo del 26 maggio…

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Nuovo Atlante delle Terapie Essene ed Egizie.
Egizi ed Esseni erano grandi maestri nel campo delle terapie energetiche, oggi nuovamente disponibili dopo millenni di silenzio... ★
Ieri sera Il Giardino dei Libri ha tenuto un webinar gratuito con Daniel Meurois e Marie Johanne Croteau-Meurois sulle Terapie Essene ed Egizie...
È stato molto interessante: se lo vuoi guardare
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Cogliamo l'occasione anche per riproporti il loro libro "Nuovo Atlante delle Terapie Essene ed Egizie" e l'omaggio, importantissimo, ad esso collegato.
Molti anni di ricerca e di pratica degli autori, Daniel Meurois e Marie Johanne Croteau, vengono condensati in questo manuale completo, chiaro, particolarmente ben illustrato, destinato a chi è curioso di saperne di più e anche a chi si sta formando o già pratica le terapie egizio-essene.
Nel libro ci sono ben 14 nuove tecniche terapeutiche e molte illustrazioni. 
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Elezioni Europee: boom di Farage nei sondaggi, panico a Londra e Bruxelles

I numeri dei sondaggi assumono i connotati del boom per il nuovo “Brexit Party” di Nigel Farage, in vista delle Europee del 23/26 maggio. E gettano nello sconforto i due maggiori partiti britannici – i laburisti di Jeremy Corbyn, ma soprattutto i conservatori della premier-anatra zoppa Theresa May – non senza destare qualche moto di panico a Bruxelles.
Venuto alla luce un paio di mesi fa, con la pretesa post-ideologica di aggirare la tradizionale divisione destra-sinistra, l’ultima creazione dell’euroscetticismo d’oltremanica, Brexit Party, viene indicata adesso – almeno a credere alla rilevazione aggiornata condotta dall’istituto Opinum per conto dell’Observer, il domenicale del progressista Guardian – ad uno strabiliante 34% di consensi: addirittura più di Labour e Tory messi insieme nel contesto del voto proporzionale e monotematico europeo.
Un voto cui, a rigor di logica, il Regno Unito non avrebbe nemmeno dovuto partecipare, a tre anni dal referendum che nel 2016 decretò l’uscita dall’Ue, ma che la mancata ratifica finora del divorzio a Westminster rende inevitabile. I laburisti scendono invece al 21%, tre punti in meno di 5 anni fa e sugli stessi livelli delle elezioni del 2009 per il rinnovo dei 73 seggi britannici di Strasburgo. Mentre a fare impressione è il tracollo all’11% del Partito Conservatore, più che dimezzato rispetto al 2014 e scavalcato persino dai Liberaldemocratici, gli europeisti più bellicosi in questa fase…

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Elezioni 2019: così i “sorosiani” si apprestano a sabotare la libera informazione

di Enzo Pennetta
Si avvicinano le elezioni europee e l’Open Society Foundation tramite “AVAAZ” lancia un’operazione per disturbare e possibilmente silenziare, la libera informazione.
Così come era avvenuto nelle ultime elezioni politiche dello scorso marzo, nuovamente la società nata grazie a cospicui finanziamenti di George Soros – e che ufficialmente promuove petizioni online, ma che di fatto si appropria di innumerevoli indirizzi email per condizionare gli utenti – si appresta a schierarsi per spingere le candidature globaliste e in questo caso specifico filo-establishment, in vista delle elezioni UE.
La mail che ha ricevuto o riceverà chiunque abbia in passato firmato anche solo una petizione online a favore di una qualche causa, come, ad esempio, quella contro l’inquinamento, contiene un messaggio di propaganda da ex Germania dell’Est ,con il quale si chiede di diventare delatori contro i presunti inventori di fake news, che ormai sembrerebbero dominare incontrastati le elezioni…

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George Soros: chi sono i 14 deputati italiani al suo servizio…

Italia Oggi, ha fatto i conti in tasca al magnate e messo “nero su bianco” i nomi degli eurodeputati italiani al suo servizio.
Le elezioni europee del 2019 sono già nel mirino di George Soros, il finanziere è infatti il più potente lobbista al Parlamento europeo, dove tramite la sua fondazione “Open Society” controlla un gran numero di eletti.
Gli obiettivi politici di Soros sono chiarissimi: lotta dura a quello che bolla come “populismo”, paesi e confini aperti, frontiere spalancate. Ma Italia Oggi è riuscita a sapere quali sono i nomi degli eurodeputati italiani allineati a Soros. O al suo servizio… fate voi.
La lista è stata pubblicata da un sito di informazione: in totale si tratta di 14 nomi, 13 del Partito democratico più…

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