“Brit Card”, Rivolta nel Regno Unito Contro Starmer e la Carta d’Identità Elettronica

Il premier vuole introdurre un’ID per verificare il diritto al lavoro. 500mila firme in poche ore contro “un incubo distopico”.
Il governo di Keir Starmer ha annunciato l’introduzione di una identità digitale obbligatoria per poter lavorare legalmente nel Regno Unito entro la fine dell’attuale legislatura. L’ID, conservato sullo smartphone, verrebbe verificato dai datori di lavoro nei controlli “right to work”, sul diritto a lavorare, e potrebbe in futuro aprire l’accesso a servizi pubblici e pratiche amministrative.
Per Downing Street è uno strumento per “rendere più difficile il lavoro illegale” e semplificare l’accesso ai servizi; per le opposizioni e i gruppi per i diritti civili è un passo verso una “checkpoint society”, una società in cui lo Stato può controllarti a ogni passo, in stile cinese…

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L’Incredibile Storia di Giuseppina

di DB (weltanschauungitaliaofficial)
Il problema non è dover smentire la notizia della tizia che ogni giorno si faceva in treno 1600 km da Napoli a Milano per fare la bidella, perché palesemente falsa e contraria ad ogni logica, ma il dover riflettere sul messaggio lanciato.
Il capire se esiste un limite che non si può superare nell’accettazione delle condizioni di vita e lavoro, oppure il sistema, con lo sdoganamento della cosiddetta resilienza, che non è altro che accettazione passiva dell’oppressione, si può permettere di giocare con la vita delle persone, ponendole in una condizione talmente precaria e snervante da rendere loro impossibile la realizzazione di quello che dovrebbe essere un un diritto inalienabile, ovvero il poter lavorare nella propria terra in condizioni stabili.
Questo limite purtroppo viene portato sempre oltre, dall’esistenza di gente che pur di lavorare accetta condizioni inumane, sconvenienti e che mai dovrebbero essere avallate…

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Contro Green Pass “abietto” sindacati di Polizia, Finanza e Militari. Atto Congiunto tra Rappresentanti di Forze dell’Ordine e Forze Armate

Green Pass: “Una misura abietta, mortificante, discriminante e surrettizia che si prepone come obiettivo dichiarato quello di forzare l’adesione vaccinale, facendo leva sul diritto al lavoro e sulle libertà inviolabili dell’uomo”.
In alcuni miei articoli precedenti avevo sollevato dei dubbi sulla riuscita di questo regime autoritario e violento in atto nel nostro paese, tendente ad annullare la Costituzione e le leggi primarie rinforzate (regolamenti comunitari – UE), per proseguire a suon di decreti legge dispotici e distopici che sono contrari agli interessi del popolo e della nazione, ma funzionali all’élite finanziaria dominante, rappresentata a livello esecutivo da quest’oligarchia politico burocratica che ci governa e che non è eletta dal popolo e non lo rappresenta.
Tra i dubbi che ponevo vi era quello inerente la posizione che avrebbero assunto le Forze dell’Ordine e le Forze Armate, si sarebbero schierate per difendere la Costituzione sulla quale hanno giurato fedeltà e di conseguenza il popolo italiano, o si sarebbero asservite agli interessi oligarchici liberticidi? Questo presa di posizione costituisce una prima inequivocabile risposta.
Introduzione di Claudio Martinotti Doria…

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