Ue, Altro Flop di Ursula: la Corte dei Conti Boccia il Riarmo ed è Scontro sull’Articolo 122

di Roberto Vivaldelli
La corsa al riarmo, finanziata con fondi sottratti (anche) al sociale, incontra le critiche dei giudici dell’Ue.
La Corte dei Conti europea ha infatti sollevato una serie di critiche riguardo alle modifiche proposte dalla Commissione europea al quadro della politica di coesione 2021-2027, con particolare riferimento alla riassegnazione delle risorse verso il settore della Difesa. Secondo quanto riportato da Ansa, la Corte, pur riconoscendo l’esigenza di adattarsi al mutato contesto di sicurezza, ha evidenziato rischi e ambiguità nella proposta.
“La Corte dei conti riconosce l’urgente necessità di rispondere al rapido mutamento del contesto di sicurezza. Tuttavia, segnala alcuni rischi e aspetti poco chiari della proposta che ne influenzeranno le modalità di applicazione”, si legge in una nota ufficiale. Tra i principali punti di preoccupazione figura “il modo in cui gli obblighi di trasparenza e il principio del ‘non arrecare danno significativo’ (vale a dire garantire che le iniziative dell’Ue siano in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Ue) possano applicarsi agli investimenti nella Difesa”

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Eurocamera, Approvata la Risoluzione su Difesa e il Piano di Riarmo!

di Redazione Esteri Affaritaliani
Il testo è passato con 419 voti favorevoli, 204 contrari e 46 astenuti, su 669 votanti.
Europarlamento Approva la Risoluzione su Difesa e Riarmo
Il Parlamento Europeo ha approvato a maggioranza, a Strasburgo, la risoluzione sul Libro bianco Ue sulla difesa, che contiene alcuni passaggi sul piano ReArmEu presentato da Ursula von der Leyen, basato sull’articolo 122 del Tfue che esclude l’Aula dall’iter, come era successo per Next Generation Eu. Il testo è passato con 419 voti favorevoli, 204 contrari e 46 astenuti, su 669 votanti.
M5S: “Il Parlamento Europeo Sceglie il Riarmo, Vergogna”
“Oggi è una pagina nera per la democrazia europea. Il Parlamento aveva la grande opportunità di lanciare un messaggio forte e chiaro a Ursula von der Leyen

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Scholz Chiede lo “Stato di Emergenza” in Germania

Il cancelliere si è espresso a favore dell’allentamento del meccanismo costituzionale del “freno al debito” per continuare a sostenere l’Ucraina.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiesto al parlamento del paese di dichiarare lo stato di emergenza per il conflitto in Ucraina. Il capo del governo ha affermato di voler allentare il meccanismo costituzionale del “freno al debito” per garantire un sostegno continuo a Kiev.
Sancito dalla costituzione tedesca, il limite stabilisce che il governo non può contrarre debiti per un valore superiore allo 0,35% del PIL annuo del paese. Sono consentite eccezioni temporanee “in caso di calamità naturali o situazioni di emergenza eccezionali che vanno oltre il controllo dello stato”

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