“L’Assoluta Degenerazione dell’Occidente Moderno”

Chad Crowley, scrittore e traduttore, pubblica su X il video di una protesta contro i “migranti” in Irlanda e scrive: “L’assoluta degenerazione dell’Occidente moderno catturata in un’unica scena.
Un migrante afghano, la cui esplulsione era prevista da mesi, ha aggredito sessualmente una giovane ragazza irlandese mentre viveva nel lusso e a spese dello Stato.
Il cosiddetto “centro profughi” in cui è ospitato è in realtà un hotel requisito nel cuore di Dublino, stipato di oltre duemila uomini stranieri in età da combattimento, nutriti, vestiti e ospitati dalle stesse persone che gli agenti stanno sfollando…

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Maledetto Sud Globale che Non Vuole Più Obbedire…

di Augusto Grandi
Imbarazzanti le reazioni dell’Occidente di fronte alle immagini del vertice SCO in Cina.
Imbarazzanti più ancora che imbarazzate. Perché è difficile sembrare più idioti e arroganti di così. Hanno cominciato gli statunitensi, choccati perché Modi, il leader indiano, si è mostrato felice e sorridente mentre incontrava i feroci dittatori Xi Jinping e Putin. Ma come, Modi che guida la più grande democrazia del mondo, si accorda con l’asse del male?
Ovviamente i buoni yankee ritengono che l’India dovesse accettare senza fiatare i dazi al 50% imposti dagli Usa. Perché erano dazi educativi, non punitivi…

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Il Peccato Originale della Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi

di Rodolfo Casadei
Prima di kitsch, blasfemia, oscenità, conformismo e bruttezza, si è vista la negazione della permanenza dell’identità delle cose, l’affermazione della loro plasmabilità infinita: Parigi non era più Parigi. È questa l’ideologia contemporanea.
All’indomani della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici una gragnuola di commenti negativi si è abbattuta sugli organizzatori, colpevoli di aver dato vita con grande dispiego di mezzi a uno spettacolo contrassegnato da volgarità, kitsch, blasfemia, oscenità, conformismo ideologico, bruttezza. La polemica con coloro che invece lodano lo stile innovativo e i contenuti ideologici dello spettacolo, soprattutto i suoi aspetti dissacratori, andrà avanti per anni.
La farsa dell’Ultima Cena trasformata in convivio transessuale o di Maria Antonietta che canta con la sua testa decapitata in mano, il Dioniso più simile a un bevitore sovrappeso che al dio greco, la Guardia Repubblicana ridotta a fare da orchestrina danzante all’afrobeat di Aya Nakamura, gli accenni a una scena di sesso a tre, saranno citati per decenni come segni dell’improvvisa accelerazione della decadenza della Francia…

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