Ecco come le “Big Pharma” mettono fuori gioco le cure naturali

Mi sono documentato sulle cure naturali e su come il sistema delle Big Pharma, che hanno il controllo assoluto della sanità, della medicina e della ricerca, riescano a mettere fuori gioco le cure naturali.
È un tema così vasto, che meriterebbe la scrittura di un libro di 1.000 pagine, pertanto in questo articolo cercherò di riassumere i punti essenziali, fornendovi spunti per approfondire le ricerche, se vi interessa l’argomento.
Le cure proibite
Un ottimo modo per togliere di mezzo piante medicinali, è farle proibire. Farle mettere “fuori legge”, impedendone la diffusione. Per indurre i governi a proibire una determinata pianta, è sufficiente che questa sia ritenuta pericolosa per la salute.
Ci sono, ad esempio, potenti alcaloidi naturali che hanno spiccate doti curative, ma che se assunti in modo scorretto, possono nuocere. È una cosa “normale”, ovvia. Ma la pericolosità viene strumentalizzata per eliminare la pianta. Sarebbe come vietare il caffè, perché se ne bevi due litri rischi di morire.
Un medico ha analizzato numerose “piante proibite”, scoprendo che quasi tutte avevano spiccate proprietà terapeutiche…

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Rigenera il fegato con il Cardo Mariano

Il Cardo Mariano libera da scorie e tossine il nostro organismo quando è affaticato e rinnova i tessuti logorati dagli eccessi di cibo.
Questa bella pianta delle “Composite”, usata fin dal Medioevo, deve il suo nome a una tenera leggenda: le macchie bianche che costellano le foglie inferiori, disposte a stella, sarebbero state formate dalle gocce di latte cadute dal seno della Madonna mentre allattava il piccolo Gesù.
Il cardo mariano cresce ovunque nel bacino mediterraneo, svettando i fiori piumosi color ametista sul lungo gambo fibroso. Usato fin dall’Alto Medioevo, il cardo mariano entra in tutti gli erbari come rimedio per le fitte al cuore e all’addome, contro le emorragie e i crampi infantili…

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6 piante antinfiammatorie utili per ogni esigenza

di Albino Elia
Ogni anno la stagione fredda porta con se una serie di problemi infiammatori, che necessitano di una soluzione mirata, ottenibile grazie all’utilizzo di alcune piante ad azione specifica.
Sono rimedi naturali che aiutano a lenire il dolore, recuperare la normale mobilità, ridurre i fenomeni infiammatori in atto. In primo luogo, risulta importante depurare in maniera intensiva l’organismo, in modo da eliminare le tossine e le infiammazioni.
1) Bardana
L’infuso di bardana è il primo passo grazie alla sua attività drenante ed è in grado di eliminare tutte le scorie, che sono all’origine del fenomeno infiammatorio.
La bardana ha una forte azione di sostegno e di stimolo su fegato, reni, pelle e intestino, gli emuntori del nostro organismo, quando vengono attivati si incentiva l’eliminazione di tossine e scorie, alleviando anche l’edema che si viene a creare nelle articolazioni doloranti. Basta preparare un infuso di bardana con un cucchiaio di foglie di bardana, e berne due tazze al giorno lontano dai pasti…

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La radice di tarassaco meglio della chemioterapia: uccide solo le cellule tumorali

Tarassaco con radice

Le cellule tumorali iniziano a decomporsi dopo appena 48 ore. La radice di tarassaco risulta più efficace della chemioterapia.
Magari ricorderete lo sciroppo della nonna fatto con il ”dente di leone”. Questa pianta, spesso trascurata, ha molte proprietà medicinali, ma ciò che non si sapeva, è che la radice del Tarassaco può aiutare le persone con diagnosi di cancro. Tutto quello che dovete fare è raccoglierla, è disponibile persino sui cigli delle strade. L’ideale, però, sarebbe raccoglierla in montagna in un ambiente più puro.
I ricercatori hanno confermato che la radice di questa pianta è più efficace rispetto alla chemioterapia, perché i trattamenti chimici distruggono tutte le cellule, mentre la radice di tarassaco uccide solo le cellule tumorali…

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Quelle piante curative osteggiate da chi ci governa

Piante curative

di Marco Cedolin
Esistono un’infinità di piante in grado di curare le patologie che ci affliggono, come e spesso meglio di quanto non facciano i farmaci sintetici tradizionali, ma la loro coltivazione, commercializzazione e diffusione, è in varia misura vietata o limitata dai governi nazionali e sovranazionali, in quanto potrebbe nuocere ai profitti delle multinazionali farmaceutiche.
Le più note sono la Canapa e la Stevia, al cui riguardo esiste un’ampia letteratura scientifica che ne comprova le qualità, ma accanto ad esse se ne possono annoverare molte altre dalle proprietà non certo meno sorprendenti…
L’Artemisia Annua, originaria della Cina e criminalizzata dall’industria farmaceutica fino al punto che l’OMS dal 1995 raccomanda ai governi del mondo di non diffonderla alla popolazione, è un potente antibiotico che può essere usato contro la malaria e funziona molto meglio di quelli costosi che vengono venduti dalle multinazionali, dal momento che a differenza dei farmaci non riduce le difese immunitarie dell’organismo e al contrario vanta anche interessanti proprietà antitumorali…

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9 disturbi frequenti da curare con le erbe

9 disturbi frequenti da curare con le erbe

Durante la vita di tutti i giorni è molto facile incorrere in piccoli incidenti domestici come ferite, traumi e lievi ustioni oppure essere affetti da malanni lievi come tosse e crampi muscolari. Guariamo questi ed altri disturbi con le erbe medicinali!
La fitoterapia è una pratica antica che si serve dall’azione benefica delle erbe e degli estratti vegetali, al fine di sollevare il corpo da disturbi e dolori di vario genere. I principi attivi contenuti nei fitocomplessi naturali hanno un effetto meno preciso e aggressivo rispetto ai farmaci tradizionali, tuttavia, presentano anche meno (o nulle) controindicazioni ed agiscono sull’organismo in modo più delicato e tollerabile…

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