Sputi, Insulti e Aggressioni: i Cristiani nel Mirino in Terra Santa

di Elisabetta Burba e Giulia Contini
Nella culla del Cristianesimo, la comunità millenaria è finita ai margini. Dalle provocazioni agli attacchi contro chiese e sacerdoti, cresce l’ostilità contro i cristiani in Israele.
I dati dei centri di monitoraggio raccontano un fenomeno in aumento, mentre la presenza cristiana in Terra Santa si è drasticamente ridotta nel corso di un secolo: dal 9,6% della Palestina mandataria nel 1922 all’attuale 1,9% in Israele. Fra pressioni sociali, tensioni politiche e limiti alla libertà religiosa, una comunità che da 2 mila anni custodisce i luoghi più sacri della Cristianità sta perdendo terreno.
“Sì, sputano anche a me. Tutti i giorni”. Il vescovo serbo-ortodosso Jovan Ćulibrk lo racconta senza enfasi, quasi fosse un fatto di routine…

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Aleksandr Dugin: “Questa non è una guerra con l’Ucraina”

di Aleksandr Dugin
“…Questa non è una guerra con l’Ucraina. È un confronto con il globalismo come fenomeno planetario integrale. È un confronto a tutti i livelli – geopolitico e ideologico. La Russia rifiuta tutto nel globalismo: unipolarismo, atlantismo, da un lato, e liberalismo, anti-tradizione, tecnocrazia – Grande Reset in una parola – dall’altro”.
“È chiaro che tutti i leader europei fanno parte dell’élite liberale atlantista. E noi siamo in guerra esattamente con questo. Da qui la loro legittima reazione.
La Russia viene ormai esclusa dalle reti globaliste. Non ha più una scelta: o costruire il suo mondo o scomparire. La Russia ha stabilito un percorso per costruire il suo mondo, la sua civiltà. E ora il primo passo è stato fatto. Ma sovrano di fronte al globalismo può essere solo un grande spazio, un continente-stato, una civiltà-stato. Nessun paese può resistere a lungo a una completa disconnessione.
La Russia sta creando un campo di resistenza globale…

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