ll potere di guarigione dell’abbraccio e del contatto fisico

di Stephen Littleword
Non immagineresti mai cosa provoca nel nostro organismo il contatto fisico: un abbraccio, una carezza, un massaggio o semplicemente una stretta di mano.
Negli ultimi tempi, a causa della tecnologia digitale sempre più persone sono carenti di contatti fisici. Baci, abbracci, strette di mano sono spesso sostituiti dalle reazioni di Facebook o di altri social network. Molti pensano che in ambito emotivo un “saluto digitale” e un saluto fisico siano la stessa cosa, ma non è affatto così.
A causa di ciò, molti passano molte ore, spesso anche alcuni giorni senza contatto fisico. Questo può avere un impatto molto negativo sulla nostra salute, molto più di quello che possiamo immaginare…

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L’Antidolorifico? Nelle tue mani e in quelle del partner

Un nuovo studio condotto da un ricercatore sul dolore, mostra che quando un partner affettuoso tiene la mano del compagno sofferente, le loro onde cerebrali si sincronizzano e il dolore si attenua.
Antidolorifico nelle “tue mani e in quelle del partner”. Queso studio, condotto da ricercatori dell’Università del Colorado Boulder e dell’Università di Haifa, ha rilevato che maggiore è l’empatia che un partner affettuoso prova per un partner che soffre, più le sue onde cerebrali si sincronizzano. E più quelle onde cerebrali si sincronizzano, più il dolore scompare. In quel momento siamo un’antidolorifico fisico.
Abbiamo sviluppato molti modi di comunicare nel mondo moderno e abbiamo meno interazioni fisiche“, ha detto l’autore principale dello studio, Pavel Goldstein, ricercatore nel Cognitive and Affective Neuroscience Lab di CU Boulder. “Questo documento illustra il potere e l’importanza del contatto umano“…

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Mani che curano

Può trattarsi di una stretta di mano calorosa, di un abbraccio stretto, della sensazione della pelle sulla pelle nel rapporto intimo e perfino di un massaggio rilassante: il contatto fisico è una vera panacea, non solo per la nostra mente, ma anche per il corpo.
Sono numerose le ricerche scientifiche che dimostrano l’effetto della stimolazione tattile sull’organismo. Il contatto è in grado, infatti, di ridurre la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca; inoltre, aumenta l’efficienza del sistema immunitario e allevia il dolore. La tradizione cristiana attribuisce al contatto un potere ancora più strabiliante: toccando si può guarire. Nel Vangelo numerosi miracoli vengono realizzati dal Messia con l’imposizione delle mani; ad esempio, in un passo si legge: “Mosso a compassione, [Gesù] stese la mano, lo toccò e gli disse: “Lo voglio, guarisci!”. Subito la lebbra scomparve ed egli guarì” […](Vangelo secondo Marco 1,40-45)…

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Il contatto fisico fa bene al cuore e alla mente

Il contatto fisico tra madre e figlio

Il contatto fisico è salutare soprattutto per i bambini. Toccare altri esseri umani, ci permette di trasmettere importanti messaggi che, di per sé, le parole o i fatti non esprimono.
Negli ultimi decenni, l’importanza rivestita dal contatto fisico nella crescita fisica ed emotiva di neonati e bambini è stata oggetto di molte ricerche. Vari studi e pratiche sostengono, infatti, che la teoria secondo cui i bambini piccoli hanno bisogno di contatto e di coccole per crescere e svilupparsi in salute.
Tuttavia, l’importanza del contatto fisico non è solo una necessità fondamentale nello sviluppo del bambino; è basilare anche per l’adattamento degli esseri umani durante tutto il corso della loro vita. Diversi studi hanno dimostrato che…

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Contatto fisico: ecco perché ne abbiamo bisogno

abbraccio

Il tatto ci dà un senso di connessione con le persone che ci circondano e con il nostro ambiente.
Gli esseri umani, usano i sensi della vista e dell’udito molto più del senso del tatto, ma allo stesso tempo essi hanno un reale e forte bisogno di contatto fisico. Il tatto ci dà un senso di connessione con le persone che ci circondano e con il nostro ambiente.
I bambini richiedono un costante, amorevole contatto fisico al fine di svilupparsi bene mentalmente e fisicamente. Privare un bambino di questo contatto può essere dannoso per la sua crescita. Lo Psicologo Harry Harlow ha condotto un esperimento…

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Il contagio della felicità

Salto di felicità

di Elena Dusi 
Una ricerca dimostra come la gioia passi di persona in persona. La felicità non riesce a stare sola. Traspare dagli occhi,
trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un virus scappa e si trasmette a chi si trova nei paraggi.

La felicità non riesce a stare sola. E c’è un gruppo di scienziati che ha provato a disegnare una mappa del “contagio”, chiedendo a 5 mila individui, per ben vent’anni di seguito, quanto si sentissero felici, facendo il riscontro con mogli, fratelli, amici e vicini di casa. A furia di unire puntini colorati (le persone, ognuna con il suo punteggio del buon umore) si è formato sul tavolo dei ricercatori americani un disegno che sembra quello di una mano innervata da vasi sanguigni. Ogni pulsazione della felicità parte da un punto e si trasmette come un fluido lungo tutto l’organismo…

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