Lisbona, 13 Dicembre 2007: Un Vero Colpo di Stato!

Il giorno in cui l’Italia ha ceduto un pezzo della propria sovranità… senza che il popolo decidesse davvero.
In questo breve spezzone di alcuni anni fa il giornalista di inchiesta Paolo Barnard (scomparso ora dalle scene… chissà come mai) ce lo ricorda.
Il “Trattato di Lisbona” viene firmato per l’Italia da Romano Prodi e Massimo D’Alema. Una firma elegante, in un contesto istituzionale impeccabile. Ma dietro quella firma cosa si nascondeva?
Ufficialmente: “riforma istituzionale dell’Unione Europea”. Nella sostanza: trasferimento di poteri decisionali da Roma a Bruxelles.
Da quel momento:
– Le leggi europee prevalgono su quelle nazionali.
– La politica monetaria è già fuori controllo italiano.
– Le decisioni strategiche passano attraverso organismi sovranazionali non eletti direttamente dai cittadini…

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La BCE Rifiuta di Fornire Garanzia per il Prestito da 140 Miliardi all’Ucraina

La Banca Centrale Europea ha respinto la proposta della Commissione UE di agire come prestatore di ultima istanza per garantire un prestito da 140 miliardi di euro all’Ucraina, finanziato con asset russi congelati, poiché violerebbe il divieto di finanziamento monetario previsto dai trattati UE.
Questo rifiuto complica il piano di Bruxelles, che mira a sostenere Kyiv per i prossimi due anni in un contesto di rinnovata offensiva russa e di negoziati di pace guidati dagli USA.
1. Sul rifiuto della BCE alla proposta della Commissione: “La BCE ha concluso che la proposta della Commissione Europea viola il suo mandato, poiché equivarrebbe a un finanziamento diretto ai governi nazionali attraverso garanzie sugli asset russi congelati presso Euroclear, pratica vietata dai trattati UE come ‘finanziamento monetario’ che porterebbe a inflazione elevata e perdita di credibilità della banca centrale”…

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