La Storia del Venezuela Insegna che i Contratti si Devono Rispettare

di Ruggiero Capone
L’uomo di strada si domanda cosa abbia spinto Donald Trump a prendere possesso del Venezuela, e con una dinamica che storicamente viene definita “guerra di conquista”.
Ci rimanda al passato e forse turba la gente comune il modo in cui s’è consumata la conquista. E l’Italia conosce bene le “guerre di conquista”, meglio sarebbe dire guerre per la sua conquista, che hanno reso la nostra penisola per più di mezzo secolo (dal 1494 al 1559) il centro di dispute per varie “relazioni internazionali”: l’Italia assurgeva in quel periodo ad elemento determinante in quel gioco politico-diplomatico che aveva come obiettivo l’egemonia sull’Europa. Diciamo anche che, da allora, non ci siamo mai levati del tutto di dosso il problema.
Forse per questo un po’ ci caliamo nei panni del Venezuela: Nazione che abbiamo italianizzato migrandoci, lavorando in quelle miniere e costruendo parte delle fortune di quel lembo di terra centramericano. Ma torniamo al problema principe, ovvero che necessita un pretesto per fare una guerra, per spodestare un governante o un regnante, come anche per invadere un territorio…

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Maduro Come Assad?

di Enrico Tomaselli
Come sempre, non è facile comprendere gli avvenimenti mentre sono in corso, tanto più quando le informazioni sono frammentate, a volte imprecise o del tutto false.
Ciò nonostante, un primo tentativo di analisi di quanto accaduto in Venezuela è doveroso farlo. Cominciamo col dire che un attacco da parte delle forze statunitensi era chiaramente inevitabile. Da troppo tempo – mesi oramai – le forze aeree e navali degli Stati Uniti si trovavano dispiegate al largo delle coste venezuelane, con il magro bottino di un paio di dozzine di motoscafi affondati, ed un centinaio di poveri cristi ammazzati – che fossero manovalanza dei narcos o meno. E del resto, lo avevamo detto più volte che sarebbe andata così.
Da quello che sappiamo, però, sembrerebbe che…

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