Arriva il “Biomattone di Canapa” che taglia i consumi energetici. Ed è made in Italy!

Il settore edilizio si arricchisce di una nuova scelta sostenibile con l’arrivo del “biomattone” ottenuto da una miscela di calce e canapulo, lo scarto legnoso della canapa.
Il materiale abbina basso impatto ambientale, alte prestazioni energetiche, traspirabilità, ottime capacità isolanti, protezione dall’umidità e comfort. E secondo i risultati di uno studio condotto da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e dal Politecnico di Milano, farebbe anche risparmiare un sacco di quattrini in bollette energetiche…

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Coltivare Canapa per salvare i terreni contaminati da diossina e metalli pesanti: succede in Puglia

di Ganja Powa
Purificare i terreni dalla diossina, grazie a una piantagione di canapa. È questo l’obiettivo che si è prefissato Vincenzo Fornaro, un allevatore della provincia di Taranto che a causa dell’inquinamento del terreno ha perso tutto.
Vincenzo non è il primo che utilizza la canapa per purificare un’area in cui è presente un eccessivo quantitativo di inquinanti. Già l’anno scorso, infatti, Andrea Carletti, socio di Assocanapa e presidente del consiglio di amministrazione dell’impresa agricola “Le Terre del Sole”, aveva destinato 12 ettari di terreno alla coltivazione di una particolare varietà francese “Futura 75”, un incrocio di semi a bassissimo contenuto di thc (0,2%).
Un progetto sperimentale che, affermava Carletti, potrebbe avere un significato molto importante per la zona di Brindisi, considerate le notevoli proprietà della canapa.
Questa pianta, infatti, funziona come una sorta di pompa che assorbe dal terreno le sostanze inquinanti e i metalli pesanti, stoccandoli poi nelle foglie e nel fusto…

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