La “Donna al Contrario”

di Marcello Veneziani
Il fondamento della nostra civiltà giuridica è l’universalità del diritto, cioè il principio che la legge valga per tutti e chi uccide una persona non può essere diversamente giudicato sulla base del genere della sua vittima.
Eccolo, il Mostro, il Barbaro, l’Incivile sessista e femminofobo generale Roberto Vannacci che attacca le donne e strizza l’occhio al peggior maschilismo. Tutti, ma proprio tutti, dalla Gruber alla Meloni, non gli hanno perdonato quelle affermazioni critiche sul femminicidio e le hanno tradotte in una specie di complicità con gli assassini delle donne.
Lasciate che io vi dica, nel nome della civiltà giuridica e del buon senso, che criticare il reato di femminicidio è sacrosanto sul piano dei principi e dell’efficacia pratica. Il fondamento della nostra civiltà giuridica è l’universalità del diritto, cioè il principio che la legge valga per tutti e chi uccide una persona non può essere diversamente giudicato sulla base del genere della sua vittima. È un abominio giuridico creare categorie speciali. È come dire che se uccidi una donna sei più di un assassino, se uccidi un uomo sei meno assassino…

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