Meloni Denunciata per “Concorso in Genocidio”

52 firmatari denunciano presso la Corte Penale Internazionale la Premier Meloni, Tajani, Crosetto e Cingolani per “concorso in genocidio”.
“Sosteniamo che vi sia una presumibile complicità del governo italiano nei crimini israeliani menzionati e che la relativa responsabilità sorga presumibilmente in capo ai principali componenti del governo italiano e cioè il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli esteri nonché vicepremier Antonio Tajani, e il ministro della difesa Guido Crosetto, da ritenere presumibilmente colpevoli in quanto titolari del potere decisionale in ordine alla cooperazione militare e di sicurezza con Israele e all’autorizzazione delle forniture di armi, senza che possano opporre alcuna immunità di natura personale e funzionale, dato che

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Un Altro Bavaglio, un Altro Mattone nel Muro

di Saura Plesio (Nessie)
Ma non dovevano essere gli “identitari” che sventolavano il rosario? Ma non erano quelli che dovevano mettere al primo posto gli interessi nazionali e l’indipendenza dai poteri sovranazionali? Parlo della Lega, dei leghisti et similia.
Finalmente si dipanano le nebbie e si viene a sapere perché Salvini ha ottenuto il premio dell’amicizia Italia-Israele. Ovvio, sta lavorando per loro, per questo lo incoraggiano con un bel premio. Ho letto che il luogotenente leghista Massimiliano Romeo in Parlamento ha avviato la discussione sul disegno di legge che mira a introdurre nientemeno che “Una legge che in realtà va ben oltre la prevenzioni delle discriminazioni, con articoli che sembrano scritti apposta per criminalizzare critiche e manifestazioni contro Israele. La proposta mira infatti a introdurre la contestata definizione di ‘antisemitismo’ prodotta dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA), che identifica come tali, non solo critiche e manifestazioni contro le persone ebree, ma anche contro “le istituzioni della comunità”, e quindi contro lo Stato ebraico”

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Crosetto: “Netanyahu Ha Perso la Ragione e Va Fermato”, il Governo Farà Finalmente Qualcosa?

di Stefano Baudino
Per la prima volta, un membro del governo italiano ha duramente attaccato il premier israeliano Benjamin Netanyahu per i massacri a Gaza e ipotizzato conseguenze per le sue azioni.
Si tratta del ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, che ha rilasciato un’intervista a La Stampa dai toni molto accesi. “A Gaza siamo di fronte alla pura negazione del diritto e dei valori fondanti della nostra civiltà” ha dichiarato il capo del dicastero di via XX Settembre, aggiungendo che “non convince piùla motivazione della legittima difesa di una democrazia di fronte a un terribile attacco terroristico”, e che “contro l’occupazione di Gaza e alcuni atti gravi in Cisgiordania” occorre “prendere decisioni che obblighino Netanyahu a ragionare”

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