Le Misteriose figure della Cultura Hongshan

di Magda Pervy
Antichi manufatti in giada ritrovati in Cina, facenti parte della cultura di Hongshan (4700 – 2900 a.C.), sembrano rappresentare strani esseri Alieni.
Prima dell’invenzione della fotografia e del cinema, piuttosto che della stampa, per testimoniare un evento si doveva ricorrere a pittura, scultura e racconti orali. Ecco quindi spiegata la presenza di reperti archeologici come questi  della cultura di Hongshan, di cui non troviamo magari nemmeno traccia nella storia ufficiale. Si tratta però spesso di manufatti straordinari, espressione di antiche civiltà scomparse. Questi della cultura di Hongshan, sembrano rappresentare esseri alieni…

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Grazie alle classifiche abbiamo sempre presente quali sono i libri e i prodotti che hanno incontrato maggiormente le preferenze di chi, come te, fa i suoi acquisti sul nostro sito.
Questo ci permette di selezionare articoli sempre più in linea con i gusti e le esigenze della Comunità che ha scelto Il Giardino dei Libri come punto di riferimento in Italia per quanto riguarda l'acquisto di libri e altri articoli riguardanti Anima, Corpo, Mente e Spirito.
Anche tu hai la possibilità di usare queste classifiche per orientarti al meglio tra gli oltre 50.000 libri, CD, video e prodotti che ad oggi puoi trovare su Il Giardino dei Libri.
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A piedi nudi nella “Grotta della Bàsura”… 14.000 anni fa

di Giancarlo Cinini
Due adulti e tre bambini si inoltrano in una caverna. Armati di torce, la esplorano in lungo e in largo, camminando a piedi nudi, strisciando nei cunicoli più angusti, fino a raggiungere la sala più recondita, a 400 metri dall’ingresso.
Questa è la storia che raccontano le impronte lasciate 14 mila anni fa nella Grotta della Bàsura a Toirano, in Liguria, e che riportano sulle pagine di eLife, i ricercatori del Museo delle scienze (MUSE) di Trento, che le ha studiate. Scoprendo nella grotta della Bàsura anche altre tracce di quella esplorazione paleolitica e frammenti delle torce di legno utilizzate per far luce lungo il percorso.
Giocare con l’argilla
Nella grotta della Bàsura si contano 180 tracce orme umane e animali. Una serie di tracce, però, dal 2016 ha cominciato ad attirare l’attenzione dei ricercatori: quelle della “Sala dei misteri”. Un’analisi approfondita del pavimento dell’area, con rilievi morfometrici tridimensionali e tecniche della medicina forense, ha rivelato che le impronte appartenevano a tre individui. Tre bambini…

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Scoperta in Cappadocia un’immensa Città Sotterranea

In Cappadocia esiste un’immensa città sotterranea scavata nel tufo, nel sottosuolo di Nevsehir, che dall’epoca bizantina in poi, in caso di pericolo poteva dare rifugio a migliaia di persone.

Quando arrivavano gli invasori, gli abitanti della Cappadocia sapevano dove nascondersi: nel sottosuolo, in uno dei 250 rifugi che avevano scavato nel friabile tufo vulcanico di cui è fatta la loro terra. Oggi i lavori di un cantiere potrebbero aver portato alla luce il più grande nascondiglio sotterraneo mai scoperto in questa regione al centro della Turchia, già celeberrima meta turistica grazie alle sue chiese rupestri, alle case dai bizzarri camini e alle città scavate nella roccia.

Scoperto a Nevsehir, la capitale della provincia – sotto un castello d’età bizantina costruito in…

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Tavolette Cuneiformi: ricreata un’antica Canzone Mesopotamica (Video)

Alcuni studiosi dell’Università della California hanno ricreato la canzone più antica del mondo, composta 3400 anni fa.
Il progetto è stato realizzato dopo la decifrazione e lo studio di una serie di antichi testi cuneiformi. La musica riprodotta, ci trasporta in atmosfere antiche e suggestive, mettendoci in contatto diretto con i nostri antenati mesopotamici.
Che suono avevano le canzoni dei popoli della Mesopotamia? Grazie al lavoro di un gruppo di studiosi dell’Università della California, Berkeley, sarà possibile rispondere a questa domanda. La decifrazione e lo studio di alcune tavolette cuneiformi risalenti al 1400 a.C. ha permesso di riportare in vita gli antichi suoni che animavano il gusto musicale dei popoli mesopotamici. Il risultato è stata la creazione di un brano musicale rimasto inascoltato per migliaia di anni…

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Gli Esseni e le Donne

di Mike Plato
Qumran: Giare di ceramica svelano che la comunità Essena era aperta anche alle donne.
Le grotte di Qumran, dove nel 1947 furono ritrovati i famosi “Rotoli del Mar Morto”, furono, nel I secolo d.C., un importante centro di spiritualità e di culto del gruppo ebraico degli Esseni, una sorta di monastero non solo maschile ma aperto anche alle donne, come dimostrerebbe il recente studio di una serie di antichi contenitori utilizzati per conservare gli unguenti e i profumi ed anche piatti e brocche.
Se i rotoli negli ultimi 65 anni sono stati studiati a fondo, finora non era mai stato compiuto un’indagine approfondita sulle ceramiche di Qumran, ritrovate nelle grotte vicino al Mar Morto, tra cui anche le giare (diverse decine) che contenevano proprio quei manoscritti…

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Gli esseri umani facevano il pane già 4.000 anni prima di diventare agricoltori

Scoperti in Giordania i primi forni di cacciatori-raccoglitori per cuocere il pane fatto con cereali selvatici.
I resti carbonizzati di una focaccia cotta in un forno da un gruppo di cacciatori-raccoglitori più di 14.000 anni fa, e scoperti nel nord-est della Giordania da un team di ricercatori dell’università di Copenaghen, dell’University College London (Ucl) e dell’università di Cambridge, potrebbero rivoluzionare la storia dell’alimentazione umana.
Infatti lo studio “Archaeobotanical evidence reveals the origins of bread 14,400 years ago in northeastern Jordan” appena pubblicato dai ricercatori danesi e britannici su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) illustra quella che è la più antica testimonianza di come già 4000 anni prima dell’avvento dell’agricoltura si facesse il pane. Nonostante la sua importanza nella cucina moderna, le origini del pane sono state finora ampiamente sconosciute. In passato si pensava che le persone dell’età della pietra (neolitico) potessero essere state le prime a fare il pane circa 9,000 anni fa, dal sito di Çatalhöyük in Turchia…

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Un enorme misterioso sarcofago nero è stato dissotterrato in Egitto

Gli scavi archeologici intorno agli antichi siti egizi hanno ancora molti segreti da rivelare, come l’enorme sarcofago in granito nero appena scoperto in uno scavo nella città di Alessandria, sulla costa settentrionale dell’Egitto.
Ciò che distingue davvero questo sarcofago dall’aspetto solenne è la sua notevole dimensione. Con un’altezza di 185 cm (72,8 pollici), 265 cm (104,3 pollici) di lunghezza e 165 cm (65 pollici) di larghezza, è il più grande mai trovato ad Alessandria. E poi c’è la grande testa di alabastro scoperta nella tomba stessa. Gli esperti ritengono che rappresenti presumibilmente colui che è sepolto nel sarcofago, anche se questo aspetto deve ancora essere confermato.
È una scoperta affascinante per gli archeologi. Ayman Ashmawy del Ministero delle Antichità egiziano, dice che lo strato di mortaio ancora intatto tra il coperchio e il corpo della bara, indica che non è mai stato aperto da quando è stato sigillato più di 2.000 anni fa…

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La “Casa del Comandante”: dagli scavi della metro di Roma riemerge un’antica domus

di Dominella Trunfio
Gli scavi per la realizzazione della Metro C a Roma, continuano a portare alla luce un mondo sotterraneo. Accanto a diversi mosaici, è stata ritrovata la “Casa del Comandante”, composta da 14 ambienti disposti attorno a un cortile centrale.
La scoperta è stata fatta durante i lavori alla stazione “Amba Aradan”, dove a 12 metri sottoterra è emersa una domus collegata ai dormitori della caserma di impianto traianeo e poi modificata da Adriano, scoperti nel 2016. Adesso la domus verrà smontata, spostata in container riscaldati per continuare gli scavi e probabilmente rimontata nella futura stazione della metropolitana.

“Una scoperta eccezionale perché a Roma non è mai stata individuata né scavata archeologicamente una caserma e mai trovata una domus

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Il mistero irrisolto di Nan Madol: le rovine che fanno sognare Atlantide

Leggende di città perdute come Atlantide e El Dorado hanno sempre affascinato l’umanità nel corso dei secoli, a causa del loro mistero. Ma al largo delle coste della Micronesia si trova una vera e propria città misteriosa chiamata Nan Madol.
Nan Madol rimane uno dei misteri veramente inspiegabili del mondo. Le rovine di questa città abbandonata, in parte sommersa, siedono sulla riva orientale dell’isola di “Pohnpei”, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico meridionale. Pohnpei è una piccola isola che fa parte delle “Isole Senyavin”, che a loro volta fanno parte del più ampio arcipelago delle “Isole Caroline”.
Si tratta di un sito unico nel suo genere, in quanto è l’unica città antica conosciuta costruita in cima ad una barriera corallina e, soprattutto, per il modo in cui è stata edificata…

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Scoperti denti umani di 9,7 milioni di anni: in Germania si riscrivere la storia dell’umanità

In un paesino della Germania sono stati scoperti dei denti umani vecchi 9,7 milioni di anni. Se la scoperta verrà confermata bisognerà riscrivere la storia dell’uomo.
Siamo a Eppelsheim, paesino pedemontano di poco più di mille abitanti, circa quattro ore a sud di Francoforte sul Meno, in Germania. La vita scorre tranquilla, fra un boccale di birra e l’altro. Mesi fa, però, una squadra di archeologi si è avvicinata ai campi verdi di erba grassa delle Renania per degli scavi… ed ecco che pochi giorni fa è avvenuta una scoperta rivoluzionaria: alcuni denti umani fossilizzati e vecchi di 9,7 milioni di anni. Gli studiosi li ritengono tanto importanti che dichiarano: “Grazie ad essi, potremo riscrivere la storia umana”

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Sacrifici umani nella storia. Furono praticati anche dagli antichi Greci?

sacrificio umano antica grecia

di Pierluigi Montalbano
Il sacrificio è una pratica rituale propria di molte civiltà, antiche e moderne. Secondo il nostro punto di vista e la nostra sensibilità culturale, tendiamo a considerare i sacrifici umani come un qualcosa di aberrante e mostruoso ma al contempo affascinante, da relegare, tuttavia, a civiltà arcaiche o arretrate e non civilizzate.

Nel 226 a.C. Roma si trovava in una situazione di crisi, essendo minacciata dall’invasione di popolazioni galliche. Dietro consultazione dei “Libri Sibillini”, furono seppellite vive una coppia di Galli e una di Greci nel Foro…

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Perché l’arte antica contiene raffigurazioni di aerei, elicotteri e dinosauri?

Geroglifico nel Tempio Egizio di Abydos

Sebbene l’archeologia contemporanea ritenga di poter spiegare in maniera esaustiva il percorso evolutivo e culturale dell’umanità, molti ritrovamenti controversi mettono a dura prova la versione divulgata e comunemente accettata.

Ancora una volta, ecco alcune rappresentazioni antiche che sembrano sfidare la cronologia convenzionale della storia umana. La storia del nostro pianeta è molto più complessa di quanto la maggior parte delle persone sia disposta ad ammettere. Secondo la versione comunemente accettata della storia, e che viene insegnata nelle scuole superiori e nelle…

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Dentoni e zoppia: il vero volto di Tutankhamon

Il nuovo profilo di Tutankhamon, disegnato dall'autopsia virtuale.

Il faraone bambino aveva un piede storpio, fianchi larghi e origini incestuose: le nuove rivelazioni contenute in un documentario della BBC mostrano un ritratto inedito del leggendario sovrano egizio.
Dimenticate il profilo regale dipinto nella sua maschera funeraria: la verità sull’aspetto di Tutankhamon è ben più deludente. Il faraone più celebre e misterioso della Storia, aveva probabilmente denti sporgenti da cavallo, fianchi larghi e disallineati, e un piede caprino che lo obbligava a un’andatura zoppicante.
È quanto emerge dalla più completa “autopsia virtuale” mai eseguita sui suoi resti: una serie di radiografie compiute sulla mummia, oltre a più di 2 mila scansioni computerizzate, corredate da estese analisi genetiche, i cui risultati sono stati diffusi in un documentario della BBC, dal titolo “Tutankhamun: The Truth Uncovered”

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Antiche conoscenze avanzate: neurochirurgia di 2500 anni fa

L’universo è pieno di misteri che sfidano le nostre conoscenze. Senza conoscere le tecniche avanzate odierne, le persone nell’antichità come intervenivano in caso di complicazioni per problemi di salute? Molti penseranno semplicemente: in caso di complicazioni per malattie o lesioni, i popoli antichi morivano o dovevano sopportare lunghe sofferenze.
Ma abbiamo delle prove che gli antichi avevano un avanzato livello di comprensione dell’anatomia umana e potevano compiere complicate operazioni chirurgiche al cervello, persino nei più remoti angoli del mondo, come la Siberia.
Circa 2500 anni fa, i centri più sofisticati dell’Occidente erano l’Egitto. La Grecia e la Mesopotamia. Nel 1995, in Egitto, è stata trovata una mummia di 2600 anni con una spilla chirurgica inserita nel ginocchio. La spilla stessa, la colla usata per fissarla e il metodo con cui è stata inserita sono primitivi, ma analoghi alle tecniche e ai materiali usati oggi. La spilla presenta un design moderno, che rispetta i moderni principi di biomecca, secondo quanto affermato dal Brigham Young University Magazine…

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