Curare Non è Dare una Pillola, è Anche Sapere Quando è Meglio Non Darla Affatto

di Valentina Bennati
Non sempre i rischi di un farmaco sono chiari al momento dell’approvazione, a volte emergono solo dopo anni, quando già un numero alto di persone è stato danneggiato.
Ad esempio, questo è il caso degli antibiotici fluorochinolonici (ciprofloxacina, levofloxacina, lomefloxacina, moxifloxacina, norfloxacina, ofloxacina, pefloxacina, prulifloxacina, rufloxacina) che sono stati a lungo usati contro le infezioni resistenti, ma solo di recente si è iniziato a comprendere la reale portata dei loro effetti che possono essere, non solo gravi, ma anche di lunga durata e, a volte, irreversibili…

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Malati di farmaci

Per parlare dell’abuso di farmaci, prendiamo spunto dall’ultima puntata della stagione 2018-19 della trasmissione Presadiretta, che è stata dedicata proprio a questo argomento. Il servizio di Danilo Procaccianti è partito da un allevamento di maiali, nel quale un’intera stanza è dedicata ai medicinali per gli animali, tra cui molti, troppi antibiotici.

“Gli antibiotici consumati in Italia si consumano per lo più in zootecnia: il 70% del venduto è usato negli allevamenti, in misura tripla rispetto, ad esempio, a quelli francesi e sono usati non per gli animali malati, ma somministrati a tutti gli animali”, raccontava al giornalista, Simone, dell’associazione “Essere animali”.
Si danno antibiotici ai cuccioli più deboli, a quelli che sembrano più spossati, senza nessuna indicazione da parte di veterinari. L’abuso di antibiotici non avviene solo negli allevamenti di maiali, gli antibiotici si somministrano anche alle mucche, ai polli… ed è a causa di questo abuso che abbiamo creato il fenomeno della “antibiotico resistenza”

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