Svezia: la giornata di lavoro diventa di 6 ore, aumentata la produttività

svegliaLavorare meno percependo lo stesso stipendio. Se per la maggior parte dei lavoratori è solo un sogno, inSvezia è già realtà.

Da febbraio i dirigenti di una casa di riposo di Göteborg, hanno ridotto l’orario di lavoro dei propri dipendenti da otto a sei ore, con notevoli risultati in termini di benessere psico-fisico e performance professionali. La remunerazione è rimasta la medesima, mentre il monte ore settimanale di questi lavoratori è diminuito di dieci ore, con risultati inattesi. «Dal 1990 abbiamo avuto più lavoro e meno personale – ha dichiarato il capo del personale della casa di riposo Ann-Charlotte Dahlbom Larrson – e tra i dipendenti si sono verificati molti casi di malattie e di depressione, a causa dell’esaurimento. La mancanza di equilibrio tra lavoro e vita non è un bene per nessuno».

L’esperimento, avviato lo scorso anno dall’amninistrazione della città, è stato testato prima su un gruppo di dipendenti comunali, che ha ridotto di due ore al giorno la propria giornata lavorativa. Un test avviato con successo già nel 2002 negli stabilimenti della Toyota di Göteborg, dove i dipendenti ruotano su due turni di sei ore e hanno aumentato la loro produttività.

I vantaggi del nuovo orario lavorativo sono molteplici, come conferma l’amministratore delegato dell’azienda automobilistica: «Lo staff si sente meglio, c’è un turnover basso ed è più facile reclutare nuove persone. C’è un uso più efficiente delle macchine e i costi di capitale sono più bassi. Tutti sono soddisfatti». Senza contare che i profitti sono aumentati del 25%.

Fonte: http://lastella.altervista.org/svezia-la-giornata-di-lavoro-diventa-di-6-ore-la-produttivita-aumenta/

Libri sull'argomento
 di Jörg Fengler
Il Cuore Bambino di Giandomenico Bagatin
Essere Felici Ora! di Franco Bianchi
 di Alan Fox
Mi Fido di Te di Magda Maddalena Marconi
 di Jean Finot
LA BIOLOGIA DELLE CREDENZE 4D
Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula
di Bruce Lipton

La Biologia delle Credenze 4D

Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula

di Bruce Lipton

Il biologo molecolare Bruce Lipton ci presenta nuove e sbalorditive scoperte scientifiche sugli effetti biochimici del funzionamento del cervello, che dimostrano come tutte le cellule del nostro corpo vengano influenzate dai nostri pensieri.

È giunto il momento, infatti, di abbandonare le vecchie credenze che la comunità scientifica e accademica e i mass media ci hanno inculcato, per muoverci verso la nuova ed eccitante prospettiva di salute, benessere e abbondanza offerta da questa scienza d’avanguardia: l’epigenetica.

La straordinaria scoperta di Bruce Lipton, biologo cellulare e professore di biologia fu che la vita della cellula è controllata dal suo ambiente fisico ed energetico, e non dai suoi geni. I geni sono soltanto dei programmi utilizzati per costruire le cellule, i tessuti e gli organi.

L’ambiente si comporta come un “appaltatore” che legge e decide di impiegare determinati programmi genetici, ed è il vero responsabile del carattere della vita cellulare. È la “consapevolezza” che una cellula individuale ha dell’ambiente, e non i suoi geni, che mette in moto i meccanismi della vita.

Lipton, come biologo cellulare, capì subito che la sua intuizione aveva delle implicazioni di grande portata per la sua vita e per quella di tutti gli esseri umani.

Aveva dedicato la sua vita professionale a migliorare la conoscenza delle cellule, perché sapeva che più conosciamo le cellule individuali più possiamo capire come funziona l’intero complesso cellulare di cui è composto il corpo umano. E sapeva che, se ogni cellula individuale è controllata dalla propria consapevolezza dell’ambiente, la stessa cosa vale per l’essere umano composto di miliardi e miliardi di cellule.

Così come avviene per una cellula individuale, il carattere della nostra vita non è determinato dai nostri geni, ma dalle risposte agli stimoli ambientali che azionano la vita.“Da un lato, la mia nuova comprensione della natura della vita fu uno shock: per quasi due decenni avevo inculcato nella mente dei miei studenti il Grande Dogma della biologia, cioè la convinzione che la vita è controllata dai geni. Dall’altro, a livello intuitivo non fu una vera sorpresa, perché avevo sempre nutrito dei dubbi sul determinismo genetico”.

I contenuti extra del libro:

  • Video di approfondimento

La Biologia della Percezione

  • Intervista a Bruce Lipton – Prima Parte
  • Intervista a Bruce Lipton – Seconda Parte
  • Playlist musicale

Musica a 432 Hz ispirata a La Biologia delle Credenze del biologo e compositore Emiliano Toso.

«Se potessi essere chiunque, chi vorrei essere? Vorrei essere me stesso!”

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *