Soldati fotografati prima, durante e dopo… essere stati in guerra

Il filmmaker Lalange Neve ha fotografato e intervistato 14 membri del 1° battaglione “The Royal Regiment of Scotland”, prima che fossero inviati in Afghanistan, dopo tre mesi di servizio, e alcuni giorni dopo il loro rientro in patria.

Ciò che ne è scaturito, un documentario dal titolo “We are the Not Dead”, ha lo scopo di esporre come la guerra possa cambiare drasticamente una persona, sia psicologicamente che fisicamente, e di come il trauma subito rimanga letteralmente scritto in viso. La guerra cambia le persone, e le facce di questi soldati mostrano in modo evidente quanto alto sia il prezzo da essi pagato.

Mentre scorrete le seguenti foto, date un’occhiata al cambiamento fisico ed emotivo che risulta molto palese. Ciò che viene catturato dallo scatto è il carico emotivo vissuto dagli uomini. I soldati devono imparare a essere non solo coraggiosi, ma anche a staccarsi emotivamente. Questa alienazione può causare in seguito depressione, alcolismo, problemi di droga e anche suicidi.

Nelle foto al centro sembra che i soldati stiano dicendo: “Sono qui ed è giusto così“, mentre gli sguardi induriti mostrano spirito di autoconservazione. Le ultime foto, quelle scattate al rientro dal servizio, mostrano un misto di sollievo, rimpianto e paura.

Ma queste sono solo parole, e nessuno può sapere e capire esattamente cosa questi ragazzi abbiano provato e quali mutamenti interiori siano avvenuti in loro. In alcuni sembra che qualcosa si sia definitivamente”rotto”.

Ecco le foto… ad ognuno le proprie conclusioni.

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Traduzione a cura di conoscenzealconfine.it

Fonte in inglese: http://www.collective-evolution.com/2016/08/20/14-soldiers-photographed-before-during-after-war-look-at-the-difference/

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