Società alla deriva: adolescenti avvelenati!

del Dott. Raffaele Bocciero

La crisi civile italiana si rispecchia tragicamente nei tanti adolescenti che fanno abitualmente uso di bevande alcoliche.

alcol-giovaniI rapporti sanitari sul fenomeno sono preoccupanti: quasi il 90% degli adolescenti risulta consumatore abituale di alcolici, con una allarmante percentuale di oltre il 30% che dichiara un’assunzione a stomaco vuoto di diverse dosi per provare l’effetto cosiddetto sballante, lo “sballo alcolico” che in molti casi apre anche al coma etilico. All’interno di questi dati, oltre il 60% afferma di farlo circa tre volte al mese e il 22-23% si spinge anche oltre.

Negli ultimi anni è diventata una moda a dir poco preoccupante per la standardizzazione del problema, a dimostrazione di una società ormai alla deriva. Se i giovani, invece, venissero veramente educati, potrebbero, al contrario, rappresentare orgogliosamente quelle forze nuove di una società aperta alla vita e non votata alla morte e a un’esistenza insignificante. La dipendenza in taluni casi diventa drammatica al punto che, anche dopo un trapianto di fegato, ci sono giovani incapaci di reagire, che restano ancora prigionieri di quel vortice senza speranza.

Non è però solo la dipendenza psicologica del problema che dovrebbe preoccupare, o le possibili conseguenze del guidare un veicolo in stato di ebbrezza, le cui incidenze mortali sono, tuttavia, altissime nelle fasce giovanili, ma bisognerebbe anche più marcatamente sottolineare che la componente chimica dell’alcool etilico è un veleno per l’organismo, che non a caso il fegato, importante organo emuntore insieme ai reni, tenta di eliminare il più rapidamente possibile.

Libri e varie...

Droghe Ricreative

Le life skills per crescere in-dipendenti

di Franco Riboldi, Enrico Magni

DROGHE RICREATIVE - LIBRO
Le life skills per crescere in-dipendenti
di Franco Riboldi, Enrico Magni

Uscire da una dipendenza per diventare indipendenti!
 Il volume si rivolge a genitori, insegnanti, educatori alla ricerca di strumenti nuovi per lavorare “con” e “per” i giovani.
  Nella trattazione sono indicati in modo semplice e chiaro gli strumenti più idonei per contrastare la dipendenza e favorire il benessere mentale dei giovani.
  Informazioni essenziali sulle droghe ricreative, spiegazioni delle tappe significative della crescita, istruzioni su come fronteggiare fattori di rischio e sviluppare fattori di protezione.
 È sempre più difficile, per chi svolge una funzione educativa, aiutare il giovane ad affrontare con equilibrio le numerose sfide del mondo contemporaneo. Esercitare il ruolo dell’adulto significa conoscere tali sfide, sapersi destreggiare tra i dubbi e le paure che le stesse suscitano, trasmettere messaggi positivi e rassicuranti.
 Centrale è il confronto con le droghe ricreative, le droghe che hanno invaso lo spazio vitale del giovane, quel momento ricreativo così importante per il senso di appartenenza, la relazione con l’altro e la verifica di sé. Cannabis, anfetamina, L.S.D., ecstasy, ketamina, smart drugs (droghe furbe) e designer drugs (droghe su progetto) sono illustrate come “risposte” mascherate ai bisogni della crescita. L’uso ricreativo è un’espressione complessa dell’incontro con la droga, un mix di desiderio e bisogno che avvicina il piacere alla ricerca d’identità, all’atto dimostrativo, al superamento della solitudine e della paura del futuro.
  Riflessioni, testimonianze e indicazioni pratiche predispongono un percorso variamente adattabile ai propri mezzi e al proprio ruolo, favorendo un nuovo modo di operare per la prevenzione, dove al centro è collocato l’adulto che fiancheggia il giovane e non più la delega all’esperto....

I Ragazzi Imparano quello che Vivono

di Dorothy Law Nolte, Rachel Harris

I RAGAZZI IMPARANO QUELLO CHE VIVONO
di Dorothy Law Nolte, Rachel Harris

L'adolescenza è la fase forse più difficile e problematica per ogni ragazzo e per la sua famiglia.
 Dorothy Law Nolte, pedagogista e consulente di fama internazionale, diventata figura di culto tra genitori e educatori di tutto il mondo con il bestseller I bambini imparano quello che vivono, mostra in questo libro - scritto insieme alla psicoterapeuta Rachel Harris - quali sono i comportamenti migliori da tenere nei confronti dei propri figli per affrontare insieme le sfide dell'adolescenza: dalla ricerca a tutti i costi della popolarità con gli amici alla pressione dei coetanei, dalla responsabilità della maturità alla percezione del proprio corpo, dai momenti di crisi alla sessualità, al fascino dei comportamenti proibiti.
 Spiegando come affrontare gli inevitabili alti e bassi che l'adolescenza comporta, le due autrici ci insegnano a mantenere sempre aperti i canali di comunicazione con i propri figli, anche quando sembra un'impresa particolarmente difficile. Perché, anche se a volte non sembra, "i nostri figli adolescenti apprendono da noi anche nel momento in cui si ribellano a noi.
 Indipendentemente da quanto si dimostrino indispettiti, la realtà è che hanno ancora bisogno di noi: del nostro tempo e attenzione, della nostra energia e preoccupazione, anche della nostra guida".
 L'atteso seguito del bestseller "I bambini imparano quello che vivono"....

Guarire il Fegato con il Lavaggio Epatico

Il trattamento naturale più efficace per eliminare i calcoli e ritrovare il benessere attraverso la depurazione

di Andreas Moritz

GUARIRE IL FEGATO CON IL LAVAGGIO EPATICO
Il trattamento naturale più efficace per eliminare i calcoli e ritrovare il benessere attraverso la depurazione
di Andreas Moritz

Il fegato è l'organo responsabile della distribuzione e del mantenimento costante di "carburante" a tutto l'organismo. Agisce come una vera e propria stazione di depurazione che neutralizza gli effetti nocivi di ormoni, bevande alcoliche e farmaci.
 Depurando circa un litro e mezzo di sangue al minuto e fornendo la quantità necessaria di sostanze nutritive e di energia, il fegato garantisce il delicato equilibrio che ci mantiene in perfetta salute. Ma non sempre funziona al massimo delle sue capacità.
 I calcoli biliari, che formano delle ostruzioni al suo interno,
  possono indebolire in maniera considerevole la sua capacità di depurare il sangue 
 ed è per questo che la loro presenza rappresenta il maggior impedimento all'acquisizione 
 e al mantenimento di un buono stato di salute e vitalità,
  nonché una delle maggiori cause di malattia.
 Andreas Moritz in cui l'autore illustra il processo di lavaggio ed espulsione dei calcoli biliari da lui messo a punto e che può essere realizzatoin maniera autonoma a casa propria.
 Questo metodo naturale di depurazione semplice, economico indolore e sicuro può aiutarci a migliorare la nostra energia, liberarci dal dolore e regalarci bellezza e lucidità mentale, aprendoci le porte di una vita senza malattie.
 Cosa occorre per il lavaggio epatico? 
 - 6 litri di succo di mela per la preparazione
 - Sale di Epson
 - Olio extravergine di oliva spremuto a freddo
 - Succo di pompelmo (meglio quello rosa) o spremuta fresca di limone e arancia
  Come capire se il lavaggio epatico può essere valido anche per me? Se ritieni di soffrire di uno dei seguenti sintomi, o di condizioni assimilabili a quelle elencate a seguire, probabilmente il tuo fegato e la tua cistifellea contengono un elevato numero di calcoli biliari:
 
 - Scarso appetito
 - Voglie improvvise di cibo
 - Disturbi digestivi
 - Diarrea
 - Stitichezza
 - Feci color argilla
 - Ernia
 - Flatulenza
 - Emorroidi
 - Dolore persistente alla parte destra del corpo
 - Difficoltà respiratorie
 - Cirrosi epatica
 - Epatite
 - Molte infezioni
 - Colesterolo alto
 - Pancreatite
 - Cardiopatie
 - Disturbi cerebrali
 - Vertigini e svenimenti
 - Perdita di tono muscolare
 - Peso eccessivo o deperimento
 - Ulcere duodenali
 - Nausea e vomito
 - Personalità collerica o irascibile
 - Depressione
 - Impotenza
 - Altri problemi sessuali
 - Patologie della prostata
 - Problemi urinari
 - Squilibrio ormonale
 - Disturbi mestruali e della menopausa
 - Dolore acuto alle spalle e alla schiena
 - Problemi di vista
 - Occhi gonfi
 - Problemi cutanei
 - Macchie epatiche, specialmente sul dorso delle mani e nell'area del viso
 - Sciatica
 - Intorpidimento e paralisi delle gambe
 - Dolore all'estremità superiore delle scapole e/o tra le due scapole
 - Disturbi alle articolazioni
 - Problemi alle ginocchia
 - Osteoporosi
 - Obesità
 - Affaticamento cronico
 - Patologie renali
 - Cancro
 - Forte pigmentazione dell'area perioculare
 - Aspetto malato
 - Lingua patinata o saburrale di colore bianco o giallo
 - Sclerosi multipla e fibromialgia
 - Morbo di Alzheimer
 - Estremità fredde
 - Scoliosi
 - Gotta
 - Artrite periarticolare
 - Torcicollo
 - Asma
 - Mal di testa ed emicranie
 - Disturbi dentali e gengivali
 - Giallore di occhi e pelle
 - Calore e sudorazione eccessivi nella parte superiore del corpo
 - Capelli molto grassi e perdita di capelli
 - Tagli o ferite che continuano a sanguinare e non si cicatrizzano
 - Disturbi del sonno, insonnia
 - Incubi
 - Rigidità articolare e muscolare
 - Vampate di calore e attacchi di freddo...

Alcol: Bugie e Verità

Tutti i rischi del bere

di Gianni Testino

ALCOL: BUGIE E VERITà
Tutti i rischi del bere
di Gianni Testino

I contenuti di questo libro si fondano rigorosamente sull’evidenza scientifica. Un’evidenza contro tutte le bugie che i media e la pubblicità raccontano sull’alcol e a sostegno delle molte verità che è doveroso portare a conoscenza della vasta platea dei consumatori di bevande alcoliche.
 Dai danni provocati dall’alcol all’educazione e alla prevenzione, dall’alcol-dipendenza alle informazioni per i familiari, dal bere in gravidanza alle associazioni di auto-mutuo-aiuto, il libro affronta gli aspetti fondamentali del problema, senza trascurare il rapporto (spesso nascosto o perfino ridicolizzato dalle lobby) tra il consumo anche moderato di bevande alcoliche e l’insorgenza dei tumori.
 Rivolto ai genitori, agli operatori sanitari, agli insegnanti e in generale a chi svolge il ruolo di educatore, il volume offre tutti gli strumenti necessari per affrontare criticamente l’argomento dei rischi dell’alcol, sfatando luoghi comuni e credenze in aperta sfida all’establishment culturale ed economico a favore del bere sociale....

Stop alla Dipendenza dall'Alcol

Le regole d'oro per ritrovare il gusto della vita

di Franco Riboldi

STOP ALLA DIPENDENZA DALL'ALCOL
Le regole d'oro per ritrovare il gusto della vita
di Franco Riboldi

Il volume è uno strumento di orientamento rivolto a chi sta cercando di uscire dalla trappola dell'alcol, di valido aiuto anche per familiari, amici e per chiunque altro desideri approfondire l'argomento. Queste pagine sono un'opportunità per vedere il problema alcol in modo più ampio, conoscerlo nelle sue varie espressioni, nelle sue cause e nelle sue conseguenze, sapere come muoversi in determinate circostanze. Sono anche un'occasione per trovare gli stimoli giusti atti a risvegliare la propria motivazione e ad attivare le proprie risorse.
 Testimonianze, riflessioni e indicazioni concrete delineano un percorso guidato, articolato in quattro ''regole d'oro''. Quattro rotte strategiche che puntano diritto al cuore del problema: quattro nuovi punti cardinali, quattro nuove stagioni per affrontare con successo l'universalità del cambiamento radicale di vita. Ogni regola è la sintesi di un tratto del cammino, la conclusione di una puntata speciale. In una ''regola d'oro'' non ci sono soltanto le indicazioni di cosa fare e cosa non fare, ci sono anche l'incentivo del ''perché'' e la magia dell'esortazione. E' nel piacere di cambiare che si abbandona il ''vecchio'' per dirigersi con fiducia alla scoperta del ''nuovo''....

Gli Adolescenti, l'Alcol, le Droghe

Come evitare ai nostri figli di cadere nella dipendenza

di Federico Tonioni

GLI ADOLESCENTI, L'ALCOL, LE DROGHE  - LIBRO
Come evitare ai nostri figli di cadere nella dipendenza
di Federico Tonioni

Una guida per rispondere alle domande e alle paure dei genitori riguardo al rapporto tra gli adolescenti e il mondo delle droghe e dell'alcool.
 Il semplice accostamento di questi tre termini esprime tutta la drammaticità di un'emergenza sociale che coinvolge, in particolare, i tanti genitori alle prese con figli in quell'età "ingrata" in cui, ormai non più bambini, cercano faticosamente di costruirsi una propria identità ma, nel farlo, scelgono strade sbagliate.
 Federico Tonioni, esperto di dipendenze, ci guida in un percorso che ha un duplice obiettivo: farci conoscere meglio la natura e gli effetti delle sostanze di cui i nostri figli potrebbero abusare (cannabinoidi, cocaina, ecstasy, ma anche alcol, troppo spesso sottovalutato nella nostra cultura perché "legale"), spiegando quale sia il loro ruolo nella vita degli adolescenti, e sdrammatizzare paure che talvolta si rivelano eccessive, ridimensionando la gravità di alcuni fenomeni come lo spinello "occasionale" o la "prima volta".
 Affrontando gli interrogativi che tutti i genitori si pongono – esistono droghe leggere? mio figlio si droga? bere un bicchierino di vodka in più è davvero così grave? –, l'autore ci insegna a riconoscere i segnali che devono allarmare e, nel contempo, a riflettere sul nostro compito di genitori, che dovrebbe continuamente rinnovarsi: i nostri ragazzi crescono, e anche noi siamo chiamati a crescere insieme a loro, concedendo sempre maggiori spazi di autonomia e di privacy senza però smettere mai di amare e di vigilare.
 La conclusione è un rassicurante ma fermo invito rivolto a tutti: quando si parla di droga, è giusto porsi tante domande, è invece sbagliato voler trovare a ogni costo delle risposte.
 E comunque, pensare di limitarsi a imporre la propria volontà, ricorrendo a ricatti e minacce, è perfettamente inutile, anzi ha il solo risultato di aumentare la distanza tra noi e i nostri figli, mentre la nostra prima preoccupazione dovrebbe essere quella di non perdere mai, ai loro occhi, la credibilità come adulti autorevoli, presenti e comprensivi....

Una capacità di detossicare, che varia non solo in base all’età ma anche al sesso, e che sembra dovuta all’evoluzione della nostra specie in rapporto a una alimentazione ancestrale a base di frutta, allora eccessivamente matura e fermentata. Da qui originerebbe l’apprezzamento umano per l’alcool, che successivamente – con l’abbandono del nomadismo, l’utilizzo dell’agricoltura e lo stanziamento sedentario – sarebbe poi iniziato a servire per conservare i prodotti della terra e, in special modo la frutta, più facilmente deteriorabile.

Tutto questo avrebbe reso anche più agevole (grazie proprio all’alcool) lo sviluppo delle prime forme sociali dell’umanità, che progressivamente poi hanno sempre più acquisito funzioni formative, le cui positive tracce sono facilmente riscontrabili nelle grandi civiltà sorte alla fine del periodo Neolitico, e grazie alle quali l’umanità è potuta progredire fino alle elevatissime vette di civilizzazione raggiunte nella Magna Grecia, non a caso riconosciuta “culla della civiltà occidentale”.

Se è vero che il fegato umano è in grado di annullare, fino a un certo livello, l’effetto tossico dell’alcool, è altrettanto vero che dosi eccessive, specialmente di superalcolici, possono uccidere le cellule epatiche fino a procurare una irreversibile cirrosi. Un fegato danneggiato diventa di conseguenza incapace di eliminare l’ammoniaca dal sangue: aspetto che può portare al coma etilico e quindi alla morte del soggetto.

Problema dell'alcool tra i giovaniSemplicemente, non dovrebbe essere possibile consentire la somministrazione di questo veleno agli adolescenti. Invece, sono consentite pubblicità fatte appositamente per loro, nelle quali il consumo di alcol viene associato a bellezza e successo sociale. Prodotti alcolici ai gusti più vari, sembrano studiati con preciso disegno criminoso, proprio per adescare i giovani a bere superalcolici e danneggiare le loro capacità cognitive, ovvero il rovescio della sana educazione umana che ha accompagnato la nostra autentica storia civile!

Ma d’altronde quale nobiltà aspettarsi da una società che è arrivata a celebrare il ruolo guida dell’alta finanza nella scena politica e sociale? Sarebbe quindi auspicabile, nel caso specifico, che si arrivasse quanto prima almeno alle stesse modalità utilizzate per le sigarette, con avvisi sulle bottiglie inerenti la tossicità dell’alcool, soprattutto in considerazione del fatto che la sua pericolosità sociale è altissima, molto più alta che per altre droghe.

Articolo del Dott. Raffaele Bocciero per filosofiaelogos.it

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Tratto da: Raffaele Bocciero, “Critica sociale e filosofia per un nuovo umanesimo” – saggio dedicato ad Erika De Nardo, Editore www.filosofiaelogos.it

Fonte: http://www.filosofiaelogos.it/News/Societ%C3%A0-alla-deriva-Adolescenti-avvelenati.html

Libri e varie...

Psicologia delle Tossicodipendenze

di Massimo Canu

PSICOLOGIA DELLE TOSSICODIPENDENZE  - LIBRO
di Massimo Canu

L'obiettivo del corso è la comprensione, attraverso la partecipazione attiva degli studenti, dei temi principali inerenti la psicologia delle tossicodipendenze.
 La frequenza è fortemente raccomandata, per meglio comprendere le nozioni ma anche per abituarsi a modalità più attive di partecipazione tramite interventi, discussioni, presentazioni.
 Questo interessante manuale sulle tossicodipendenze, scritto da un gruppo di psicologi ed educatori con esperienza consolidata nel campo della ricerca e dell’intervento, ha il pregio non solo di rin - novare l’attenzione degli studiosi e degli operatori su un tema di cui è nota la rilevanza sul piano sociale e clinico ma, soprattutto, di offrire al lettore e, in particolare allo studioso, un quadro della documentazione nazionale internazionale e una puntuale e chiara disanima delle caratteristiche del fenomeno nella sua complessità.
 Le riflessioni e il punto di vista che sul tema hanno maturato gli autori, unitamente alla lettura psicologica a cui è saldamente an - corata l’impostazione del volume, riconsegnano al fenomeno delle dipendenze significati nuovi che, pur nella consapevolezza della sua allarmante diffusione segnalata da dati e statistiche, consento - no di superarne la semplice descrizione per attingere ad un sapere che rinnova la speranza e la fiducia nelle capacità della persona di affrontare gli ostacoli per poterli, spesso, superare.
 La vasta popo - lazione giovanile esaminata nell’ambito del progetto Minerva rea - lizzato a Roma e descritto in diversi capitoli del volume, fa emer - gere dati che segnalano la coesistenza tra diverse forme di addiction e la presenza della cosiddetta “rete di dipendenza” che implica il consumo combinato di diverse sostanze dannose per lo sviluppo e, a volte, letali per la salute psicofisica.
 La ricchezza dei dati della ricerca Minerva, comparati con quelli europei, offre uno spaccato della popo - lazione giovanile molto articolato e puntuale, che politici e operatori socio sanitari non possono ignorare, soprattutto nella progettazione di interventi di prevenzione e di cura volti a preservare l’importante capitale umano giovanile .
 Nei diversi contributi, l’impegno degli Autori nel presentare ed argomentare il proprio punto di vista è indicativo della volontà di non sottrarsi o delegare, ai soli dati e alle statistiche, il compito di proporre e sostenere una lettura del fenomeno che – dalla cono - scenza scientifica – potrebbe e dovrebbe essere trasfusa in chiave operativa.
 E già dal primo capitolo, volto a delineare un quadro generale delle tossicodipendenze, e in cui vengono chiariti i vari passaggi storici, il significato attribuito al termine dipendenze e le conse - guenze psicopatologiche, si coglie la prospettiva sottesa all’intero volume, laddove si sottolinea l’importante revisione del modello di malattia, e la non totale concordanza con la idea di cronicità sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (1992) e dalla quinta conferenza nazionale sulle droghe del Dipartimento delle Politiche Antidroga (DPA, 2009) che, pur non ritenendo la tossicodipendenza una malattia inguaribile, rilevano, tuttavia, come il tossicodipendente corra costantemente e per tutta la vita il rischio di ricadute e vada quindi sempre attentamente monito - rato.
 Coerentemente con una impostazione non deterministica, ma processuale e per meccanismi e processi, gli Autori sosten - gono che le persone ex tossicodipendenti che abbiano concluso, con successo, un percorso terapeutico e di riabilitazione dalle di - pendenze possano, debbano essere considerate in grado di rima - nere libere e indipendenti dal “certo” rischio futuro rappresenta - to dalle sostanze. Si coglie, in questa affermazione, la profondità della riflessione sul concetto di recidiva, alla luce dei concetti di salute e malattia, non più intesi in chiave solo biomedica o come costrutti dualistici e riduzionistici, ma rivisti in una prospettiva biopsicosociale che ne salvaguardi le specificità.
 La salute, in altri termini, non come assenza di malattia, ma come costrutto auto - nomo che richiede un linguaggio e presupposti conoscitivi radi - calmente diversi da quelli utilizzati per comprendere le malattie (Bertini, 2012). Se la recidiva, in senso tradizionale, indica, dunque, la pre - senza di ricadute con sintomi e comportamenti racchiusi nella malattia che si credeva superata, nella prospettiva della psicologia della salute e, in parte, anche nella attuale psicopatologia dello sviluppo, la ricaduta segnala un ostacolo inscritto in una traiet - toria evolutiva diversa, un momento critico grave e patologico, ma sostanzialmente non assimilabile, per natura e caratteristiche, alla pregressa malattia storicamente superata. L’innovatività e le sfaccettature di una siffatta concezione di salute, di malattia e di recidiva affondano le radici, tra l’altro, nella valorizzazione della dimensione individuale e nella conoscenza approfondita della per - sona tossicodipendente che, dalla multiforme articolazione e inte - grazioni tra fattori di rischio e fattori protettivi, anche e soprattutto di tipo sociale e familiare, può attingere quei sostegni e supporti che possano far emergere le risorse e le competenze necessarie a superare gli ostacoli.
 Dalla prefazione...

Alcol e Giovani

Riflettere prima dell'uso

di Franca Beccaria

ALCOL E GIOVANI  - LIBRO
Riflettere prima dell'uso
di Franca Beccaria

Il libro inizia esaminando l'evoluzione del consumo di alcol in Italia dal dopoguerra ad oggi, confrontandolo con quello degli altri paesi europei e focalizzandosi in particolare sulle caratteristiche e i mutamenti del bere giovanile nel corso del tempo, anche in dipendenza dalle strategie di marketing dei produttori di alcolici.
 Successivamente vengono analizzati gli effetti e i rischi dell'abuso di alcol nelle varie circostanze (guida, lavoro ecc.), viene esaminato il problema della dipendenza alcolica dei giovani, la sua evoluzione recente (con la tendenza a un uso combinato di alcol e droghe illegali) e come riconoscerlo e affrontarlo.
 I capitoli finali sono dedicati alla tematica della prevenzione (ruolo della famiglia, ruolo della scuola, ruolo dei pari) e al grave problema del rapporto tra alcol e incidenti stradali. Nelle conclusioni l'autrice invita a concentrare l'attenzione delle iniziative di prevenzione non tanto sulle sostanze, ma su coloro che le usano e sulle motivazioni che li spingono all'abuso....

Droghe Ricreative

Le life skills per crescere in-dipendenti

di Franco Riboldi, Enrico Magni

DROGHE RICREATIVE - LIBRO
Le life skills per crescere in-dipendenti
di Franco Riboldi, Enrico Magni

Uscire da una dipendenza per diventare indipendenti!
 Il volume si rivolge a genitori, insegnanti, educatori alla ricerca di strumenti nuovi per lavorare “con” e “per” i giovani.
  Nella trattazione sono indicati in modo semplice e chiaro gli strumenti più idonei per contrastare la dipendenza e favorire il benessere mentale dei giovani.
  Informazioni essenziali sulle droghe ricreative, spiegazioni delle tappe significative della crescita, istruzioni su come fronteggiare fattori di rischio e sviluppare fattori di protezione.
 È sempre più difficile, per chi svolge una funzione educativa, aiutare il giovane ad affrontare con equilibrio le numerose sfide del mondo contemporaneo. Esercitare il ruolo dell’adulto significa conoscere tali sfide, sapersi destreggiare tra i dubbi e le paure che le stesse suscitano, trasmettere messaggi positivi e rassicuranti.
 Centrale è il confronto con le droghe ricreative, le droghe che hanno invaso lo spazio vitale del giovane, quel momento ricreativo così importante per il senso di appartenenza, la relazione con l’altro e la verifica di sé. Cannabis, anfetamina, L.S.D., ecstasy, ketamina, smart drugs (droghe furbe) e designer drugs (droghe su progetto) sono illustrate come “risposte” mascherate ai bisogni della crescita. L’uso ricreativo è un’espressione complessa dell’incontro con la droga, un mix di desiderio e bisogno che avvicina il piacere alla ricerca d’identità, all’atto dimostrativo, al superamento della solitudine e della paura del futuro.
  Riflessioni, testimonianze e indicazioni pratiche predispongono un percorso variamente adattabile ai propri mezzi e al proprio ruolo, favorendo un nuovo modo di operare per la prevenzione, dove al centro è collocato l’adulto che fiancheggia il giovane e non più la delega all’esperto....

Carissimo Amico

Lettera sulla droga

di Vittorino Andreoli

CARISSIMO AMICO
Lettera sulla droga
di Vittorino Andreoli

Io mi occupo di sentimenti e so che basta un momento di abbandono, un lutto, una ferita che abbia distrutto la propria autostima per perdersi nella droga e non tornare più indietro." Negli ultimi anni se si escludono le notizie di cronaca nera, è calato il sipario sulla diffusione della droga, sul come affrontare i drammi che coinvolgono intere famiglie, come fosse semplicemente una questione privata, o addirittura normale.
 Un silenzio che Vittorino Andreoli non accetta e che ha deciso di rompere presentandoci il suo punto di vista con grande semplicità. A partire dalla sua lunga esperienza nel mondo delle realtà più difficili, Andreoli prende per mano il lettore e lo accompagna in un'esemplare ricognizione nei luoghi dell'anima, rivolgendosi non solo a chi la droga la tiene dentro la testa, ma anche a chi la tiene in tasca e potrebbe usarla, a chi teme che i propri figli ne siano già parte.
 Pagina dopo pagina, Carissimo amico. Lettera sulla droga non offre uno sguardo accusatore, ma quello lucido di un uomo vicino al dolore dei suoi simili e che difende "il diritto a non drogarsi" perché non c'è libertà nella dipendenza. Un libro che finalmente dice che cosa succede nella relazione tra un giovane e le droghe, e che da voce al dolore di chi è costretto a convivere con questa terribile realtà....

Stop alla Dipendenza dall'Alcol

Le regole d'oro per ritrovare il gusto della vita

di Franco Riboldi

STOP ALLA DIPENDENZA DALL'ALCOL
Le regole d'oro per ritrovare il gusto della vita
di Franco Riboldi

Il volume è uno strumento di orientamento rivolto a chi sta cercando di uscire dalla trappola dell'alcol, di valido aiuto anche per familiari, amici e per chiunque altro desideri approfondire l'argomento. Queste pagine sono un'opportunità per vedere il problema alcol in modo più ampio, conoscerlo nelle sue varie espressioni, nelle sue cause e nelle sue conseguenze, sapere come muoversi in determinate circostanze. Sono anche un'occasione per trovare gli stimoli giusti atti a risvegliare la propria motivazione e ad attivare le proprie risorse.
 Testimonianze, riflessioni e indicazioni concrete delineano un percorso guidato, articolato in quattro ''regole d'oro''. Quattro rotte strategiche che puntano diritto al cuore del problema: quattro nuovi punti cardinali, quattro nuove stagioni per affrontare con successo l'universalità del cambiamento radicale di vita. Ogni regola è la sintesi di un tratto del cammino, la conclusione di una puntata speciale. In una ''regola d'oro'' non ci sono soltanto le indicazioni di cosa fare e cosa non fare, ci sono anche l'incentivo del ''perché'' e la magia dell'esortazione. E' nel piacere di cambiare che si abbandona il ''vecchio'' per dirigersi con fiducia alla scoperta del ''nuovo''....

Guarire il Fegato con il Lavaggio Epatico

Il trattamento naturale più efficace per eliminare i calcoli e ritrovare il benessere attraverso la depurazione

di Andreas Moritz

GUARIRE IL FEGATO CON IL LAVAGGIO EPATICO
Il trattamento naturale più efficace per eliminare i calcoli e ritrovare il benessere attraverso la depurazione
di Andreas Moritz

Il fegato è l'organo responsabile della distribuzione e del mantenimento costante di "carburante" a tutto l'organismo. Agisce come una vera e propria stazione di depurazione che neutralizza gli effetti nocivi di ormoni, bevande alcoliche e farmaci.
 Depurando circa un litro e mezzo di sangue al minuto e fornendo la quantità necessaria di sostanze nutritive e di energia, il fegato garantisce il delicato equilibrio che ci mantiene in perfetta salute. Ma non sempre funziona al massimo delle sue capacità.
 I calcoli biliari, che formano delle ostruzioni al suo interno,
  possono indebolire in maniera considerevole la sua capacità di depurare il sangue 
 ed è per questo che la loro presenza rappresenta il maggior impedimento all'acquisizione 
 e al mantenimento di un buono stato di salute e vitalità,
  nonché una delle maggiori cause di malattia.
 Andreas Moritz in cui l'autore illustra il processo di lavaggio ed espulsione dei calcoli biliari da lui messo a punto e che può essere realizzatoin maniera autonoma a casa propria.
 Questo metodo naturale di depurazione semplice, economico indolore e sicuro può aiutarci a migliorare la nostra energia, liberarci dal dolore e regalarci bellezza e lucidità mentale, aprendoci le porte di una vita senza malattie.
 Cosa occorre per il lavaggio epatico? 
 - 6 litri di succo di mela per la preparazione
 - Sale di Epson
 - Olio extravergine di oliva spremuto a freddo
 - Succo di pompelmo (meglio quello rosa) o spremuta fresca di limone e arancia
  Come capire se il lavaggio epatico può essere valido anche per me? Se ritieni di soffrire di uno dei seguenti sintomi, o di condizioni assimilabili a quelle elencate a seguire, probabilmente il tuo fegato e la tua cistifellea contengono un elevato numero di calcoli biliari:
 
 - Scarso appetito
 - Voglie improvvise di cibo
 - Disturbi digestivi
 - Diarrea
 - Stitichezza
 - Feci color argilla
 - Ernia
 - Flatulenza
 - Emorroidi
 - Dolore persistente alla parte destra del corpo
 - Difficoltà respiratorie
 - Cirrosi epatica
 - Epatite
 - Molte infezioni
 - Colesterolo alto
 - Pancreatite
 - Cardiopatie
 - Disturbi cerebrali
 - Vertigini e svenimenti
 - Perdita di tono muscolare
 - Peso eccessivo o deperimento
 - Ulcere duodenali
 - Nausea e vomito
 - Personalità collerica o irascibile
 - Depressione
 - Impotenza
 - Altri problemi sessuali
 - Patologie della prostata
 - Problemi urinari
 - Squilibrio ormonale
 - Disturbi mestruali e della menopausa
 - Dolore acuto alle spalle e alla schiena
 - Problemi di vista
 - Occhi gonfi
 - Problemi cutanei
 - Macchie epatiche, specialmente sul dorso delle mani e nell'area del viso
 - Sciatica
 - Intorpidimento e paralisi delle gambe
 - Dolore all'estremità superiore delle scapole e/o tra le due scapole
 - Disturbi alle articolazioni
 - Problemi alle ginocchia
 - Osteoporosi
 - Obesità
 - Affaticamento cronico
 - Patologie renali
 - Cancro
 - Forte pigmentazione dell'area perioculare
 - Aspetto malato
 - Lingua patinata o saburrale di colore bianco o giallo
 - Sclerosi multipla e fibromialgia
 - Morbo di Alzheimer
 - Estremità fredde
 - Scoliosi
 - Gotta
 - Artrite periarticolare
 - Torcicollo
 - Asma
 - Mal di testa ed emicranie
 - Disturbi dentali e gengivali
 - Giallore di occhi e pelle
 - Calore e sudorazione eccessivi nella parte superiore del corpo
 - Capelli molto grassi e perdita di capelli
 - Tagli o ferite che continuano a sanguinare e non si cicatrizzano
 - Disturbi del sonno, insonnia
 - Incubi
 - Rigidità articolare e muscolare
 - Vampate di calore e attacchi di freddo...
C'ERA UNA VOLTA UN BAMBINO...
Le basi neuroscientifiche del buon senso
di Luigi Galimberti

C’era una volta un bambino è indirizzato non solo ai genitori, ma anche a tutte le persone che credono nell’importanza della conoscenza e nella cultura che la alimenta. Divenire consapevoli della realtà che ci circonda permette di sfruttarne in senso positivo le grandi potenzialità, ma anche di evitarne i pericoli.
 C’era una volta un bambino... la cui vita si svolgeva senza la presenza di tablet o smartphone. Oggi quel bambino sta scomparendo. Il bambino nuovo è stato denominato nativo digitale. I nativi digitali sono bambini nati all’inizio del terzo millennio. Questo libro si occupa di loro. E, unendo la ricerca neuroscientifica alle più elementari basi del buon senso, si rivolge soprattutto ai loro genitori e a quanti si trovano ad avere responsabilità educative.
 Con il linguaggio semplice e accattivante che caratterizza la sua riconosciuta capacità comunicativa, oltre che con l’ausilio di molte illustrazioni a colori e di un DVD allegato al libro, Gallimberti racconta e spiega le origini degli abusi, delle dipendenze e dei disagi che li generano. I giovani di oggi sono sempre più assediati non solo dalle sostanze, quali alcol, spinelli, cocaina e molte altre, ma anche da videogiochi, da gioco d’azzardo, da Internet.
 Per contrastare questi pericoli, l’Associazione “Genitori Attenti!”, istituita e presieduta dallo stesso Gallimberti, aveva lanciato una proposta concreta con tre regole d’oro, qui riprese e ampiamente trattate: in esse scienza e buon senso si fondono per insegnare (e far ricordare) ai giovani, ma soprattutto ai genitori e agli educatori, che il desiderio e l’attesa nutrono il piacere della ricompensa. E i risultati di questa presa di coscienza sono davvero sorprendenti.
 Il bambino digitale ha potenzialità di crescita e di sviluppo enormemente superiori rispetto ai bambini che lo hanno preceduto, ma è altrettanto evidente che, in caso di “incidenti di percorso” collegati alla delicata fase educativa, le conseguenze potrebbero essere molto più gravi rispetto ai rischi che incontravano le generazioni passate. E possibile ridurre questi rischi. Il libro offre risposte chiare e facilmente applicabili alle domande sulle cause degli “incidenti”, suggerendo ai genitori le strade migliori per proteggere i propri figli....

C'era una Volta un Bambino..

Le basi neuroscientifiche del buon senso

di Luigi Galimberti

C’era una volta un bambino è indirizzato non solo ai genitori, ma anche a tutte le persone che credono nell’importanza della conoscenza e nella cultura che la alimenta. Divenire consapevoli della realtà che ci circonda permette di sfruttarne in senso positivo le grandi potenzialità, ma anche di evitarne i pericoli.

C’era una volta un bambino... la cui vita si svolgeva senza la presenza di tablet o smartphone. Oggi quel bambino sta scomparendo. Il bambino nuovo è stato denominato nativo digitale. I nativi digitali sono bambini nati all’inizio del terzo millennio. Questo libro si occupa di loro. E, unendo la ricerca neuroscientifica alle più elementari basi del buon senso, si rivolge soprattutto ai loro genitori e a quanti si trovano ad avere responsabilità educative.

Con il linguaggio semplice e accattivante che caratterizza la sua riconosciuta capacità comunicativa, oltre che con l’ausilio di molte illustrazioni a colori e di un DVD allegato al libro, Gallimberti racconta e spiega le origini degli abusi, delle dipendenze e dei disagi che li generano. I giovani di oggi sono sempre più assediati non solo dalle sostanze, quali alcol, spinelli, cocaina e molte altre, ma anche da videogiochi, da gioco d’azzardo, da Internet.

Per contrastare questi pericoli, l’Associazione “Genitori Attenti!”, istituita e presieduta dallo stesso Gallimberti, aveva lanciato una proposta concreta con tre regole d’oro, qui riprese e ampiamente trattate: in esse scienza e buon senso si fondono per insegnare (e far ricordare) ai giovani, ma soprattutto ai genitori e agli educatori, che il desiderio e l’attesa nutrono il piacere della ricompensa. E i risultati di questa presa di coscienza sono davvero sorprendenti.

Il bambino digitale ha potenzialità di crescita e di sviluppo enormemente superiori rispetto ai bambini che lo hanno preceduto, ma è altrettanto evidente che, in caso di “incidenti di percorso” collegati alla delicata fase educativa, le conseguenze potrebbero essere molto più gravi rispetto ai rischi che incontravano le generazioni passate. E possibile ridurre questi rischi. Il libro offre risposte chiare e facilmente applicabili alle domande sulle cause degli “incidenti”, suggerendo ai genitori le strade migliori per proteggere i propri figli.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*