Se l’Oms invoca l’Immunità diplomatica per non rispondere ai PM

-di Maurizio Blondet

“Sul sito dell’Oms è stato pubblicato e poi eliminato in 24 ore uno Studio che gettava ombre sulla gestione italiana del covid. Nel merito i magistrati bergamaschi hanno già interrogato il direttore vicario Ranieri Guerra, ma quando hanno convocato i ricercatori, l’Oms ha opposto l’immunità diplomatica…”

Report sparito, mail segrete, errori: cosa cercano i pm nelle carte dell'Oms - IlGiornale.it

E sì che i magistrati non vogliono nemmeno appurare, ad esempio, se sono state le vaccinazioni a tappeto di anti-influenzale ed anti-meningococco, una possibile causa della letalità del Covid nella Bergamasca: su questa questione altamente scientifica vige infatti il “Negazionismo Tombale”. Nè vogliono indagare su chi, da competente, ha suggerito all’incompetente ministro Disperanza di vietare di fare le autopsie ai morti per Covid, causa diretta delle quantità abnormi dei trapassi: su questo, c’è il ferreo “divieto di far domande” di tradizione marxista. Men che meno vogliono sapere “chi” ha ordinato la lugubre scena dei camion militari che in fila, a 5 all’ora, sfilarono a favore di telecamera, portando all’interno presunti cadaveri, e che tanto ha contribuito al terrorismo mediatico che ha contagiato le menti.

No. Vogliono sapere solo: con un “Piano pandemico” aggiornato si sarebbe evitata l’ecatombe di marzo? Questo piano che Ranieri Guerra – il loro plenipotenziario nella “colonia italiota” – doveva aggiornare e non ha aggiornato. Comunque, una cosa di ben poca importanza sostanziale: se il piano era ben concepito, poco conta sia stato stilato nel 2006 o nel 2016. Dunque non verrà fuori niente di veramente scottante.

Detto questo, ci si può divertire leggendo gustosi dettagli: lo studio che criticava l’Italia (ossia Guerra), postato e ritirato poche ore dopo (su pressioni di….) era “finanziato con circa 100mila dollari dal Kuwait” – che interesse abbia il Kuwait, è un mistero che la Procura vorrà sviscerare?

Dicono i media: “Il rapporto è stato fatto sparire perché metteva in imbarazzo il governo italiano e il ministro della Salute Speranza e ancor più il direttore aggiunto dell’Oms Ranieri Guerra”.

Ranieri Guerra, quindi, s’è precipitato a cercar di post-datare il piano pandemico dal 2006 al 2016, scrivendo a uno degli autori di indicare come data del piano il 2016 invece del 2006. Ma il 2016 è solo la data di aggiornamento della pagina web e non quella del piano. “Un gioco di prestigio” lo definisce Ranucci. Ecco il testo: “Devi correggere subito nel testo: 1. Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale; Ministero della Salute; 2006 (…) E riportare quanto disponibile al sito minsalute (…) Ultimo aggiornamento dicembre 2016. Non fatemi casino su questo. (…) Stasera andiamo sui denti di Report e non possiamo essere suicidi. (…) Adesso blocco tutto con Soumya Swaminathan (ricercatrice capo dell’Oms). Fammi avere la versione rivista appena puoi. Così non può uscire“.

In un altro messaggio evoca un tacito accordo tra l’Oms e il Governo italiano, “di cui l’organizzazione dell’Onu sarebbe la consapevole ‘foglia di fico’ “: “Uno dei punti forti di Speranza è stato sempre il poter riferirsi all’Oms come consapevole foglia di fico per decisioni impopolari e criticate da vari soggetti. Questa è stata materia di discussione e di accordo con Tedros, anche attraverso chi ti scrive e la Missione a Ginevra (…). Se anche l’Oms si mette in veste critica non concordata con la sensibilità politica del Ministro, che è certo superiore alla mia, non credo che facciamo un buon servizio al Paese. Ricordati che hanno appena dato 10 milioni di contributo volontario sulla fiducia e come segno di riconoscenza per quanto fatto finora, dopo sei anni di zero”.

È la “Scemenza Pandemica e viralistica” nella più illuminante espressione e che deve far valere l’immunità diplomatica. Non basta ancora a capire?

Articolo di Maurizio Blondet

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/oms-invoca-limmunita-diplomatica-per-non-rispondere-ai-pm/

Libri e varie...
VACCINI: DANNI E BUGIE
L'alternativa consapevole alla vaccinazione per cani e gatti
di Stefano Cattinelli, Silia Marucelli

Vaccini: Danni e Bugie

L'alternativa consapevole alla vaccinazione per cani e gatti

di Stefano Cattinelli, Silia Marucelli

E' in corso un acceso dibattito sulle vaccinazioni dei bambini.
E per quanto riguarda gli animali? 

Ne parlano Stefano Cattinelli e Silia Marucelli in questo libro!

E se le vaccinazioni "obbligatorie" non avessero nulla di obbligatorio? Chi decide che devono essere fatte, e perché?

Stefano Cattinelli e Silia Marucelli illustrano con chiarezza e semplicità i conflitti di interesse che sottendono ai regolamenti sulle vaccinazioni per animali. L'opera è ricca inoltre di informazioni sul sistema immunitario di cani e gatti e offre una carrellata d'insieme sul panorama delle attuali vaccinazioni disponibili e solitamente consigliate dai veterinari affrontandone tutti gli effetti collaterali sulla salute di cani e gatti.

Gli autori propongono inoltre un'alternativa consapevole (la titolazione anticorpale) all'attuale sistema di vaccinazioni, un'alternativa che consentirebbe di limitare di molto i richiami che vanno solitamente ripetuti negli anni. 

Non mancano le testimonianze dirette di Cattinelli che, in qualità di veterinario, ha scelto di vaccinare sempre meno. 

Gli autori non si stancano mai di ribadire il ruolo fondamentale che ha la costruzione di una relazione di fiducia tra veterinario e cliente ai fini del benessere dei nostri amici a 4 zampe. Chiunque ami i suoi animali, sembra dirci questo libro, deve informarsi in maniera approfondita sul loro benessere, per poter scegliere in autonomia e con assoluto senso critico ciò che davvero meglio per loro.

Questo libro è un ottimo strumento di consapevolezza e informazione, grazie anche alla prefazione del dott. Eugenio Serravalle.

Dalla quarta di copertina

Per la prima volta in Italia due medici veterinarie ed omeopati affrontano la controversa questione delle vaccinazioni

L'abitudine di ripetere i vaccini annualmente poteva avere una spiegazione in passato, quando non era ancora nota la persistenza degli anticorpi, ma al giorno d'oggi, alla luce delle conoscenze acquisite in materia di immunologia, questa pratica è diventata solo un'abitudine ormai priva di fondamento scientifico.

Le più recenti ricerche hanno portato alla consapevolezza che gli anticorpi vaccinali durano più a lungo di un anno e l'esperienza clinica ci ha permesso di osservare i danni provocati dai vaccini. Perfino il mondo scientifico si è espresso a favore di una riduzione della frequenza delle vaccinazioni pubblicando delle precise linee guida, ma queste informazioni, fondamentali per la salute dei nostri amici animali, non arrivano mai all'utente finale.

È arrivato il momento che i medici veterinari si adeguino alle nuove conoscenze e facciano proprio il motto "con scienza e coscienza" e rispettino l'antico quanto mai attuale principio "innanzitutto non nuocere".

Questa opera espone con chiarezza i benefici dei vaccini, quali i vaccini attualmente inutili e quali i rischi ad essi legati al fine di ridurre il più possibile i danni che possono essere provocati agli animali.

Per gli autori, ricercatori indipendenti, il libro è un'occasione per creare un nuovo rapporto di co-responsabilità tra il medico veterinario e la persona che condivide la sua vita con un cane o un gatto. Perché solo assumendo un atteggiamento attivo, e non passivo, nei confronti della pratica vaccinale, si potrà costruire un vero dialogo tra le due parti nell'interesse dell'animale.

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