Russiagate, Trump incastra i democratici: “La Clinton orchestrò un piano contro di lui”

di Eugenio Palazzini

Ricordate il Russiagate? Un presunto scandalo che due anni fa rischiò di travolgere Donald Trump? I democratici americani accusarono poi il presidente degli Stati Uniti di abuso di potere e ostruzione del Congresso, provando a giocarsi la carta dell’impeachment.

Donald Trump's mission: Make Clinton's life hell for next month - CNNPolitics

Peccato che adesso l’inchiesta sui presunti legami (mai realmente provati) fra Trump e Putin, potrebbe diventare una brutta tegola per i dem. Il numero uno dell’intelligence Usa, John Ratcliffe, Director of National Intelligence (Dni), ha infatti declassificato un memo inviato nel 2016 dalla Cia a James Comey, allora direttore dell’Fbi. Ebbene, dai documenti si evincerebbe che Hillary Clinton, candidata alla presidenza Usa, avrebbe orchestrato un piano per collegare la campagna dello sfidante Trump all’hackeraggio del Democratic National Committe. In pratica, la Clinton avrebbe tramato per collegare l’allora candidato repubblicano alla Russia e lo avrebbe fatto “per distrarre il pubblico” dallo scandalo Emailgate.

Accuse ribaltate

“Ho autorizzato completamente la declassificazione totale di tutti i documenti relativi al singolo più grande crimine politico nella storia americana, la bufala russa. Allo stesso modo, lo scandalo e-mail di Hillary Clinton”, ha scritto Trump su Twitter. E a ben vedere, questa declassificazione può rivelarsi un notevole punto a favore per il presidente Usa, nel bel mezzo della campagna elettorale. Perché di fatto, se quanto emerso dovesse essere confermato, Trump avrebbe incastrato non solo la Clinton ma in generale tutti i democratici che lo hanno accusato per quasi tre anni. Ne avrebbe insomma ribaltato completamente la narrazione.

Il “complotto” contro Trump

Tra i documenti desecretati vi sono oltretutto alcune note scritte dall’allora direttore della Cia, John Brennan. Da queste si evince che Brennan e i servizi americani avevano saputo mesi prima delle elezioni del 2016, che le accuse di collusione non erano altro che il risultato un’operazione orchestrata dalla campagna di Hillary Clinton.

Le note in questione descrivono poi una “presunta approvazione da parte di Hillary Clinton il 26 luglio del 2016, di una proposta avanzata da un suo consigliere di politica estera per diffamare Donald Trump, alimentando uno scandalo riguardo alle interferenze dei servizi di sicurezza russi”. Certo, non si può dire che questa vicenda sia già conclusa, con tutta probabilità difatti usciranno altri documenti a riguardo e possiamo aspettarci ulteriori colpi di scena. Adesso però sembra prendere la tesi di Trump, che da tempo parla di un incredibile “complotto” ai suoi danni messo in piedi dai democratici.

Articolo di Eugenio Palazzini

Fonte: https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/russiagate-trump-incastra-democratici-clinton-orchestro-piano-tycoon-170133/

Libri e varie...
ABISSO. CORONAVIRUS: IL ROMANZO DELLA PROFEZIA
di Dean Koontz

Abisso. Coronavirus: il Romanzo della Profezia

di Dean Koontz

Finora inedito in Italia...

In questo thriller nel 1981, l'autore profetizza la comparsa del virus Wuhan 400 (Coronavirus) proveniente dalla città cinese di Wuhan nell'anno 2020.

Un virus in grado di uccidere la popolazione di tutto il mondo con il solo contagio per vie respiratorie…

Oggi, la profezia si è avverata. Questo romanzo è diventato realtà.

Dall'autore best seller in tutto il mondo, con oltre 450 milioni di copie vendute, un romanzo definito dalla critica e dai lettori con queste parole:

"costruito sapientemente, originale e decisamente inquietante. Una lettura imperdibile, suspense ai massimi livelli e un finale assolutamente inatteso."

E se l'incidente che le ha portato via suo figlio non fosse mai avvenuto? È trascorso un anno da quel giorno fatale in cui Tina Evans ha perso suo figlio Danny e anche se la sua vita è cambiata per sempre, ora sta finalmente iniziando ad accettarlo.

Il successo nel lavoro, un incontro di passione e sentimento... tutto sembra rimettersi al posto giusto. Ma le basta confondere il viso di un bambino per quello di suo figlio nell'auto di uno sconosciuto per scatenare in lei un vortice di dubbi ed emozioni incontrollate. E poco dopo, nella camera del suo bambino, sulla lavagna cominciano ad apparire due parole: NON MORTO.

Tina ha motivo di credere che quell'incidente con gli scout non si sia mai verificato, e che forse suo figlio viene tenuto lontano da lei, prigioniero di un uomo in nero, e disperatamente bisognoso del suo aiuto. E così, verso un lento e inesorabile destino, il dolore e il dubbio genereranno in lei un'ossessione da cui le sarà impossibile sottrarsi: il bisogno di rivedere suo figlio a costo di sprofondare nell'abisso.

Organizzazioni militari segrete e misteriose sperimentazioni sono al centro del romanzo di Dean Koontz, che grazie alla sua straordinaria capacità di descrivere l'animo umano già nel 1981 riuscì a profetizzare una minaccia del nostro tempo in un thriller angosciante e sensazionale.

Ecco il pezzo nella versione originale in inglese:

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