di Fabio Lugano
Il nuovo Premier britannico Andy Burnham rovescia l’agenda Starmer: addio ai piani per l’identità digitale obbligatoria e fondi dirottati su trasporti gratis e sconti in bolletta. Ripartono anche le estrazioni di gas nel Mare del Nord.

Il Regno Unito cambia rotta in modo radicale. Il nuovo Primo Ministro Andy Burnham cancella immediatamente il costoso piano per la carta d’identità digitale voluto da Starmer. I fondi risparmiati andranno direttamente nelle tasche dei cittadini per combattere una crisi del carovita che sta stringendo il Paese in una morsa drammatica.
Burnham si insedia formalmente a Downing Street con le idee chiare: meno burocrazia centralizzata a Londra e più risorse alle comunità locali. Il piano d’emergenza prevede subito autobus gratis per i ragazzi tra gli 11 e i 16 anni e un taglio netto ai costi energetici delle famiglie.
Mentre l’Europa continentale spinge forte sui sistemi di controllo elettronico e sulle valute digitali, Londra, in apparenza, sceglie una via opposta e molto pragmatica. La priorità del nuovo governo non è la digitalizzazione forzata dello Stato, ma la sopravvivenza economica delle famiglie.
Il Piano Economico e lo Sblocco dell’Energia
Sul fronte energetico la svolta è totale e destinata a far discutere. Burnham intende infatti accelerare le trivellazioni di petrolio e gas già autorizzate nel Mare del Nord. Niente nuove licenze, per rispettare i patti elettorali, ma massima velocità per estrarre l’energia nazionale disponibile. Una mossa che mira all’indipendenza energetica e a calmierare i prezzi di mercato. Inoltre via ai balzelli green sulle bollette: la transizione non dovrebbe essere fatta sulla pelle dei cittadini, come invece abvviene nell’Europa “Green”.
L’impatto economico immediato per le famiglie sarà un risparmio stimato di 130 sterline all’anno sulle bollette. Questo avverrà eliminando i balzelli per la transizione ecologica e abolendo la quota fissa sul gas. Si tratta di un piano da 3,2 miliardi di sterline all’anno studiato dal think-tank Nesta per alleggerire la pressione fiscale sui consumi.
Non mancano però le spine politiche. Molti fedelissimi della vecchia linea interna verranno silurati e i mercati guardano con un filo di preoccupazione al futuro: Burnham ha infatti accennato alla possibilità di una tassa di successione per finanziare i servizi di assistenza sociale a lungo termine.
Per adesso, il nuovo inquilino di Downing Street cerca il consenso immediato della piazza con misure popolari e concrete: Bisognerà vedere quanto queste siano apparenza o realtà.
Articolo di Fabio Lugano




































