Quelle piante curative osteggiate da chi ci governa

di Marco Cedolin

Esistono un’infinità di piante in grado di curare le patologie che ci affliggono, come e spesso meglio di quanto non facciano i farmaci sintetici tradizionali, ma la loro coltivazione, commercializzazione e diffusione, è in varia misura vietata o limitata dai governi nazionali e sovranazionali, in quanto potrebbe nuocere ai profitti delle multinazionali farmaceutiche.

Piante curative

Le più note sono la Canapa e la Stevia, al cui riguardo esiste un’ampia letteratura scientifica che ne comprova le qualità, ma accanto ad esse se ne possono annoverare molte altre dalle proprietà non certo meno sorprendenti…

L’Artemisia Annua, originaria della Cina e criminalizzata dall’industria farmaceutica fino al punto che l’OMS dal 1995 raccomanda ai governi del mondo di non diffonderla alla popolazione, è un potente antibiotico che può essere usato contro la malaria e funziona molto meglio di quelli costosi che vengono venduti dalle multinazionali, dal momento che a differenza dei farmaci non riduce le difese immunitarie dell’organismo e al contrario vanta anche interessanti proprietà antitumorali.

L’Epilobium Parviflorum,cura i problemi della prostata e vanta un’ampia letteratura di successi anche in casi di tumori alla prostata considerati senza speranza dalla medicina ufficiale.

La Cassia obtusifoliaè una pianta eccezionale che può venire usata per la cura del Parkinson e dell’Alzheimer.

La Celidonia Maius è un potente antibiotico, brucia le verruche, cura la cataratta e le infiammazioni agli occhi, semplicemente sfregandoli con il suo succo giallo.

La Lippia Dulcis è uno zucchero dolcissimo, usato nell’antichità dagli aztechi, che le case farmaceutiche hanno già brevettato benché non lo usino ancora, preferendo guadagnare sull’aspartame che è cancerogeno, cura anche la tosse i crampi addominali ed i vermi intestinali.

L’Hypericum Perforatumcombatte la depressione molto meglio del Prozac.

La Tormentilla, dissolve e secca le emorroidi.

Il Lepidium latifoliumdissolve i calcoli renali, anche quelli più grandi dopo un solo mese d’infusioni.

La Lattuga Virrosarisolve i problemi d’insonnia.

La Vitex Agnus-Castus, è un arbusto che si racconta debba il suo nome al fatto di venire usato in antichità nei monasteri per abbassare la libido. I suoi rametti si tagliano per fare delle infusioni depurative che sono utili per combattere i problemi della menopausa, del fegato e dell’acne ed inoltre aiutano a dimagrire.

Il fiore e la foglia del Sambuco, sono utili per espettorare quando si hanno la tosse e il raffreddore, calmano i problemi agli occhi e sono anche diuretici.

La Achillea o Mineramaè indicata per tutti i problemi mestruali.

La Perilla Frutescensche ha origini giapponesi viene da sempre usata nella preparazione del sushi, per evitare allergie alimentari. I suoi semi sono un grande antistaminico che cura ogni tipo di allergie, comprese riniti ed asma. Inoltre è efficace nella cura del cancro al seno, riduce l’ipertensione e contiene molti omega3.

Il Jambu, è un ottimo anestetico per le ulcere della bocca, riduce l’obesità perché brucia i grassi, cura la candida ed è un antibatterico.

Il Tulsi Sanctumo Basilico Sacro, combatte l’acne, protegge contro il diabete, ha proprietà antitumorali, ha potere antibiotico,cura la tosse e le bronchiti, combatte la carie ed allieva le emicranie. In India ne esiste praticamente una pianta in ogni casa.

Alcune varietà di Kalanchoe, sono efficaci nella cura del cancro, arrivando a dissolvere a poco a poco i tumori. Utilizzate su persone alle quali la medicina ufficiale aveva dato pochi mesi di vita, hanno portato alla guarigione molte di loro, dopo che la chemio e la radio avevano fallito.

La prospettiva di curarsi con le piante, come l’uomo ha fatto per millenni, potrebbe aprire orizzonti inimmaginabili a tutti noi “farmaco dipendenti”, basterebbe la volonta di provarci e non soggiacere ai dettami delle multinazionali farmaceutiche che troppo spesso ci avvelenano, con la compiacenza dei governi e di buona parte della classe medica.

Articolo di Marco Cedolin

Fonte: http://www.informazionelibera.net/quelle-piante-curative-osteggiate-ci-governa/

IL MIO ERBARIO
Con 100 piante illustrate e il prontuario per la cura di oltre 150 patologie
di Maurice Mességué

Il Mio Erbario

Con 100 piante illustrate e il prontuario per la cura di oltre 150 patologie

di Maurice Mességué

Da uno dei più conosciuti erboristi del Novecento una vera e propria guida illustrata all'utilizzo delle erbe per la nostra salute.

Maurice Mességué, noto anche come il Maestro delle Piante, in quest'opera ha selezionato e raccolto in ordine alfabetico le 100 principali erbe in base alla loro efficacia terapeutica e reperibilità. Ci sono erbe conosciute, ma anche alberi, ortaggi e frutti: dalla rosa canina alla rapa, dalla calendula al crescione, dalla betulla alla menta, dai mirtilli alla salvia, dall'arnica al ciliegio, e tante altre piante.

Per ogni rimedio erboristico Mességué, con completezza, scientificità e in termini accessibili a ogni lettore, ci indica le proprietà e le caratteristiche, come riconoscerlo, dove e quando raccoglierlo, come coltivarlo e le malattie per cui è indicato.

Ci spiega anche le varie modalità di preparazione e utilizzo sotto forma di succo o di estratto, di infuso o di decotto, di bagni alle mani, pediluvi o semicupi, in polvere, lozione o come balsamo, in combinazione con gli alimenti o con le bevande, senza mai trascurare di segnalare le controindicazioni.

L'opera si completa con un utilissimo prontuario per la cura con le erbe indicate da Mességué di oltre 150 patologie: dall'acne alla tosse, dalle emorroidi all'asma, dalle coliche al raffreddore, dai reumatismi alla pressione alta, dall'insonnia all'herpes, dal diabete ai problemi ai denti, dall'angina all'alitosi, dalla bronchite alla stitichezza.

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Un commento

  1. Per favore è possibile avere il o un testo dove si parla delle piante curative di quest articolo e anche di altre? Vorrei approfondire l argomento. Grazie

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