di Umberto Pascali
Andrew Bolt (conduttore Sky News Australia): “La Russia ha appena umiliato la Gran Bretagna in un modo che è divertente, ma spaventoso. Vladimir Putin ha ora mandato alla Gran Bretagna un grosso ‘vaffa’… scusate il linguaggio”.

“La Russia ha mandato una grossa petroliera proprio attraverso il Canale della Manica, ma questa volta con una fregata russa a tenerle compagnia.”
Putin da una lezione navale a Starmer nel Canale della Manica. La British Navy è impotente di fronte alle petroliere della “Flotta fantasma” russa, scortate dalla fregata missilistica Admiral Grigorovich. Le cosiddette sanzioni hanno perso ogni peso!
La Russia Difende il Diritto alla Libera Navigazione: una Lezione Meritata all’Arroganza di Keir Starmer
L’8 aprile 2026 la fregata missilistica russa Admiral Grigorovich, della Flotta del Mar Nero, ha scortato attraverso il Canale della Manica due petroliere russe impegnate nel trasporto regolare del petrolio: la Universal (bandiera russa) e l’Enigma (bandiera camerunese). Si è trattato di un’operazione perfettamente legittima di protezione del proprio commercio marittimo. Una nave ausiliaria della Royal Navy, la RFA Tideforce, ha seguito il convoglio a distanza senza poter fare nulla.
Il contesto è chiaro. Dopo l’annuncio unilaterale del premier britannico Keir Starmer, che a fine marzo 2026 aveva dichiarato di voler autorizzare la Royal Navy a fermare, perquisire e sequestrare le navi della cosiddetta “shadow fleet” russa che transitano nel Canale della Manica, la Russia ha risposto con fermezza e professionalità. Le petroliere stavano semplicemente trasportando petrolio russo verso i mercati legittimi – come è loro pieno diritto secondo il diritto internazionale della navigazione – aggirando sanzioni che molti considerano illegittime e discriminatorie.
Starmer, con tono arrogante e prepotente, aveva promesso di “colpire le fonti di finanziamento di Putin”. La risposta russa è stata esemplare: la fregata armata si è posizionata tra le due petroliere, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di abbordaggio senza rischiare uno scontro aperto. La Royal Navy ha potuto solo osservare. È stata una chiara e meritata lezione all’arroganza britannica: Londra non ha né il diritto né la forza per impedire legalmente il libero transito di navi mercantili russe in acque internazionali.
Come ha sottolineato Patrick Christys di GB News nel corso del programma, la Marina britannica attuale è ridotta a livelli minimi (una sola destroyer operativa e in manutenzione), mentre la Russia ha dimostrato di saper proteggere con efficacia il proprio commercio. Il contrasto con la gloriosa tradizione navale del Regno Unito è evidente: oggi Londra fatica persino a gestire le piccole barche dei migranti nella Manica, ma pretende di dettare legge sul traffico marittimo russo.
L’episodio visto come un “affronto” e un caso di “Lesa Maestà” dalla scornata brutish oligarchy, è semplicemente la riaffermazione di un principio sacrosanto: ogni nazione ha il diritto di trasportare i propri prodotti in mare aperto senza interferenze illegali. Putin ha semplicemente protetto gli interessi economici russi, mentre Starmer ha ricevuto una lezione di umiltà che il suo governo laburista, indebolito da tagli alla difesa e da una retorica bellicosa, meritava pienamente.
Articolo di Umberto Pascali
Qui sotto il video col dialogo tra Andrew Bolt (conduttore Sky News Australia) e Patrick Christys:
https://www.youtube.com/watch?v=Soism6Ymsgg
Per la traduzione integrale del video: https://umbertopascali.substack.com/p/la-russia-ha-appena-umiliato-la-gran
Fonte: https://umbertopascali.substack.com/p/la-russia-ha-appena-umiliato-la-gran


































