Psicofarmaci e… sparatorie

Quasi ogni strage negli ultimi vent’anni, e molteplici altri casi di suicidio e sparatorie isolate, hanno una cosa in comune, e non si tratta delle armi.

Psicofarmaci pericolosiIl più grande fattore che accomuna questi incidenti, risiede nel fatto che tutti i responsabili stavano assumendo dei potenti psicofarmaci, oppure lo avevano fatto fino ad un certo momento nel passato recente, poco prima di avere commesso i loro crimini. 

Sono state insabbiate informazioni risultanti da diversi studi scientifici affidabili, risalenti a più di dieci anni or sono, oltre ai documenti interni di alcune società farmaceutiche, in cui si indicava come benché gli effetti dei farmaci SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina) siano ben noti, i loro effetti collaterali invece non siano dichiarati, incluso (ma non solo) il suicidio e altri comportamenti violenti.

E’ sufficiente usare certe frasi o parole chiave su Google, per verificare di persona. Ssristories è un popolare sito che ha documentato più di 4500 casi riportati dai media mainstream di tutto il mondo, in merito ai comportamenti aberranti o violenti di coloro che hanno assunto questi potenti farmaci.

Il seguente elenco di autori di omicidi, stragi, suicidi ecc. con relativi farmaci che stavano assumendo poco prima di compiere le loro azioni orribili, è stato compilato e pubblicato su Facebook da John Noveske, fondatore e proprietario di Noveske Rifleworks, pochi giorni prima di restare misteriosamente ucciso in un incidente d’auto. Esiste un collegamento tra la morte di Noveske e il suo outing di informazione? Lascio che siano i singoli lettori a decidere. Ma vi è certamente una lunga storia documentata di persone che ‘sapevano troppo’ o erano considerate una ‘minaccia’ e che sono scomparse in circostanze straordinariamente sospette.

Libri e varie...

Effetti Collaterali: Morte

Le confessioni di un manager pentito delle grandi multinazionali del farmaco

di John Virapen

EFFETTI COLLATERALI: MORTE  - LIBRO
Le confessioni di un manager pentito delle grandi multinazionali del farmaco
di John Virapen

Un libro che mostra il volto più inquietante di un potere profondamente radicato nella nostra società, che fonda sulla sua immagine "rassicurante" la sua forza di convinzione delle masse, considerate soprattutto come consumatori, ben più che come pazienti, e soprattutto piuttosto che persone.
  I fatti sono profondamente circostanziati, e la visione "dall'interno" che viene fornita è lucida
  Raggelante.
 Tra le inquietanti rivelazioni che si succedono nella narrazione, emerge la scelta di un uomo sicuramente coinvolto, ma che oggi ha deciso di rompere il muro del silenzio. Raccontando la verità....

Effetti Collaterali

Come le case farmaceutiche ingannano medici e pazienti

di Ben Goldacre

EFFETTI COLLATERALI
Come le case farmaceutiche ingannano medici e pazienti
di Ben Goldacre

La medicina è gravemente ammalata. Mentre i pazienti vivono nell'illusione che i farmaci prescritti dai medici siano sicuri ed efficaci e si basino su prove e risultati di test imparziali e affidabili, l'industria farmaceutica è afflitta da una corruzione che dilaga su scala globale, alimentando un business da 600 miliardi di dollari.
 Ben Goldacre, medico britannico, sferra un attacco senza precedenti a questo sistema dalle dinamiche perverse e poco trasparenti in cui sono coinvolti non solo singoli soggetti dalla dubbia integrità morale, ma anche moltissime persone perbene che, vittime in buona fede di un grande inganno, assecondano e diffondono il giudizio positivo su un determinato farmaco, basandosi su dati falsati dalle aziende farmaceutiche.
 Molto spesso, infatti, l'efficacia dei medicinali viene verificata in test clinici malamente progettati, condotti su un numero ridotto di pazienti poco rappresentativi e analizzati con tecniche che ne enfatizzano solo gli effetti positivi.
 Quando emergono dati negativi, la legge consente all'azienda di tenerli nascosti, con il risultato che a medici e pazienti arriva solo un'immagine mistificata del medicinale. Le istituzioni e le associazioni professionali che dovrebbero censurare tale comportamento non lo fanno, e le stesse autorità di controllo tollerano che i dati sugli effetti collaterali siano tenuti nascosti....

L'Infarto dell'Anima

Superare burnout, boreout e depressione

di Ruediger Dahlke

L'INFARTO DELL'ANIMA
Superare burnout, boreout e depressione
di Ruediger Dahlke

Un libro che cambierà la vita di quanti saranno disposti a sottoporre la propria attuale visione del mondo a una radicale revisione. Un'opera che fornisce consigli pratici e terapeutici per condurre un'esistenza appagata e passare dalla sopravvivenza alla vita.
 L'infarto dell'anima, definizione coniata dal medico olistico Rüdiger Dahlke, è il crollo che conduce la vita a uno stato di arresto ed è il risultato di sindromi da burnout e boreout non trattate adeguatamente, nonché di una grave depressione.
 Il burnout (esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere) e il boreout (variante del burnout che si manifesta piuttosto a seguito di noia, di carenti pressioni e stimoli, e non per un eccesso di sollecitazioni) sono manifestazioni sintomatiche di un quadro clinico assai serio per il quale finora, a dispetto delle numerose pubblicazioni sul tema, esistono soltanto approcci terapeutici insoddisfacenti.
 Per Dahlke l'infarto dell'anima può essere curato solamente se considerato in una prospettiva multidimensionale che permetta di addentrarsi fino alla radice del problema.
 In questo testo fondamentale egli esorta a spingere lo sguardo fin dietro le quinte della società meritocratica e prestazionale, individuando le modalità comportamentali ed esistenziali portatrici di malattia e sottolineando soprattutto la dimensione spirituale dell'essere umano.
 La seconda parte del libro, dedicata alle indicazioni di carattere pratico, fornisce un programma dettagliato per il rafforzamento di corpo, anima e spirito, incoraggiando a delineare una propria visione di vita. Solo quest'ultima, infatti, può darci la forza di resistere ai condizionamenti della nostra società.
 Come possiamo difenderci dall'infarto dell'anima?
 Che cosa possiamo fare realmente per il nostro risanamento psicospirituale?
 Troverete le risposte in questo libro.
 "Questo libro potrà cambiarvi la vita se sarete disposti a sottoporre la vostra attuale visione del mondo a una radicale revisione"
Rudiger Dahlke...

Ansia e Depressione

Il benessere interiore con la medicina naturale

di Bruno Brigo

ANSIA E DEPRESSIONE
Il benessere interiore con la medicina naturale
di Bruno Brigo

Ansia, angoscia, paura, panico, umore alterato, depressione, sono esperienze universali abituali, spesso quotidiane, talvolta continue. Lo stile di vita moderno induce sempre più ansia, angoscia e depressione, tanto che gli psicofarmaci hanno il primato di vendita in farmacia.
 La medicina naturale si pone di fronte a questo problema secondo una logica sua e con la prospettiva di una soluzione inedita. Il testo prende dunque in considerazione tale apporto specifico.
 Nella parte introduttiva si analizzano significato e manifestazioni prevalenti di ansia e depressione. Viene preso quindi in considerazione il modo peculiare di affrontarle in omeopatia, fitoterapia, gemmoterapia, floriterapia, aromaterapia, oligoterapia e litoterapia. Di ogni metodica viene ricordato l'essenziale e la proposta di trattamento. Suggerimenti, indicazioni e consigli si limitano alle forme più semplici di ansia e depressione. Per le forme più severe e continue è richiesto il colloquio con il proprio medico di fiducia....

Primo, Non Curare Chi È Normale

Contro l'invenzione delle malattie

di Allen Frances

PRIMO, NON CURARE CHI È NORMALE
Contro l'invenzione delle malattie
di Allen Frances

Considerato dagli psichiatri di tutto il mondo il testo imprescindibile di riferimento, il DSM (Diagnostic and Statistical Manual), pubblicato dalla American Psychiatric Association e tradotto in decine di lingue, è la fonte primaria che definisce il limite tra ciò che è normale e ciò che è patologico in relazione alla psiche.
 Passato attraverso quattro edizioni, il manuale è giunto ora alla quinta stesura, il DSM-5, ma questa volta la pubblicazione ha scatenato feroci e allarmanti polemiche. A capo dei critici più agguerriti si trova Allen Frances, l’autore di questo libro, scienziato autorevole e psichiatra tra i più apprezzati, che sa bene di cosa parla, dal momento che proprio lui aveva diretto la redazione del precedente DSM-IV.
 Secondo la sua analisi, precisa e convincente, la nuova edizione del manuale diagnostico rischia di fare più male che bene. L’impostazione del volume allarga infatti a tal punto lo spettro delle patologie psichiche da lasciare ben poco spazio alla «normalità», che quasi scompare.
 Siamo tutti malati: un regalo alle industrie degli psicofarmaci e una resa di fronte alla crescente medicalizzazione della società, divenuta sempre meno capace di gestire serenamente fenomeni comuni, che sono sempre esistiti, come il lutto, l’invecchiamento o la naturale vivacità dei giovani. Si moltiplicano invece le diagnosi di patologie per ogni comportamento, perdendo in questo modo la visione pluralista dell’universo psichico e forse condannando in futuro milioni di persone a cure non necessarie.
 «Non medicalizziamo le differenze umane – ammonisce Allen Frances – celebriamole»....

Curare i Disturbi d'Attenzione e di Comportamento dei Bambini

I danni degli Psicofarmaci - I benefici dei rimedi naturali e di un'alimentazione sana

di Abram Hoffer

CURARE I DISTURBI D'ATTENZIONE E DI COMPORTAMENTO DEI BAMBINI
I danni degli Psicofarmaci - I benefici dei rimedi naturali e di un'alimentazione sana
di Abram Hoffer

"Fino a cinquant'anni fa, la drogheria media offriva pochi prodotti, spesso in grandi quantità: si trattava soprattutto di verdure, cereali e frutta. Una persona che non conoscesse i princìpi della nutrizione poteva comunque comprare ciò che era necessario per mantenere la buona salute, perché i prodotti nutrienti erano in numero maggiore di quelli non nutrienti. Quella persona avrebbe potuto restare in salute nutrendosi di prodotti scelti casualmente, senza alcuna conoscenza delle loro proprietà nutritive. Ciò non è più possibile nei moderni supermercati.
 Oggi su 15.000 prodotti disponibili, solo 50 sono adatti a conservare la salute. La maggioranza dei prodotti non è nutriente, perché viene dall'industria high-tech".
 Sulla base di più di duemila casi-studio, da lui condotti personalmente nel contesto clinico canadese della provincia del Saskatchewan, il dott. Hoffer ha creato una dieta ottimale, che utilizza alimenti comuni e supplementi nutrizionali per trattare e prevenire i disordini dell'attenzione, dell'apprendimento e del comportamento nei bambini. Le patologie e i disturbi mentali sono connessi con intossicazioni da allergeni o metalli pesanti, sostanze chimiche, cibi spazzatura, deficit vitaminici ecc.
 Somministrando elevate quantità di vitamine, soprattutto della vitamina B3, Hoffer dimostra di ottenere risultati strepitosi e guarigioni "miracolose".
 La sua è una ricerca medica importante sul fenomeno delle intossicazioni alimentari e ambientali e sul nuovo modello scientifico e terapeutico della medicina ortomolecolare, che si è dimostrato valido per disturbi che vanno dalla stato confusionale al ritardo mentale, dall'iperattività alla schizofrenia, dalle semplici difficoltà di apprendimento scolastico alle ben più gravi allucinazioni visive o uditive.
 Il pericolo della diffusione in Italia del modello statunitense, che prevede la distribuzione in massa ai bambini di psicofarmaci (come il famigerato Ritalin) per i disturbi psicologici più vari, trova qui una soluzione alternativa al problema: è possibile curare con rimedi naturali disturbi per cui solitamente si vorrebbero prescrivere solo sostanze dannose e che causano assuefazione e dipendenza.
 Con decine di testimonianze di pazienti.
Abram Hoffer, medico e ricercatore, è stato uno dei collaboratori di Linus Pauling, premio Nobel per la biochimica, e ha gettato insieme a lui, anzi prima di lui, le fondamenta della medicina ortomolecolare a base di vitamine e minerali....

Da Katherine Smith, operaia della DMV nel Tennessee, che è stata in qualche modo coinvolta con l’ottenimento di diverse patenti del Tennessee di alcuni dirottatori dell’undici settembre, e fu poi ritrovata morta bruciata nella sua auto; al giornalista premio Pulitzer Gary Webb, che espose un’operazione della CIA risalente agli anni ’80, con cui si immisero appositamente nelle strade di Los Angeles cocaina e crack, successivamente trovato morto con due colpi di pistola alla testa, ed il cui decesso fu ufficialmente classificato come ‘suicidio’; a Frank Olson, anziano ricercatore in microbiologia che stava lavorando sul programma di ricerca CIA sul controllo mentale: MKULTRA.

Dopo che Olson espresse il desiderio di abbandonare il programma, mentre si trovava in compagnia di un agente CIA in una stanza d’albergo di New York, si ‘suicidò gettandosi dal decimo piano. Nel 1994, i figli di Olson riuscirono ad ottenere la riesumazione del corpo del padre e il riesame tramite una seconda autopsia effettuata da James Starrs, professore di diritto e  scienza forense presso il National Law Center della George Washington University. La squadra di Starr concluse che la forza del trauma contusivo alla testa e le lesioni al torace non si fossero verificate a seguito della caduta, ma più probabilmente nella stanza, prima della caduta. La prova fu definita: “estremamente e crudamente indiziaria di omicidio.” Sulla base di tali scoperte, nel 1996 il procuratore distrettuale di Manhattan aprì un’indagine per omicidio sulla morte di Olson, ma non fu in grado di trovare prove sufficienti per sporgere denuncia.

Come ho già detto, lascio ai singoli lettori il compito di farsi una propria idea in merito al tragico destino di Noveske, fautore del seguente elenco.

Psicofarmaci e omicidi

• Eric Harris 17 anni (prima Zoloft, poi Luvox) e Dylan Klebold 18 anni (Colombine, sparatoria in una scuola a Littleton, Colorado), uccisero dodici studenti ed un insegnante, e ferirono altre 23 persone, prima di suicidarsi. Le cartelle cliniche di Klebold non sono mai state messe a disposizione del pubblico.

• Jeff Weise, 16 anni, gli erano stati prescritti 60 mg al giorno di Prozac (tre volte la dose iniziale media da adulti!), quando sparò a suo nonno, alla compagna del nonno e a molti compagni di scuola presso Red Lake, Minnesota. Per poi suicidarsi. 10 morti, 12 feriti.

• Cory Baadsgaard, 16 anni, Wahluke High School (stato di Washington), prendeva il Paxil (che gli provocò allucinazioni) quando armato di fucile tenne in ostaggio 23 compagni di classe. Non ha alcun ricordo dell’evento.

• Chris Fetters, 13 anni, uccise la zia preferita durante il trattamento col Prozac.

• Christopher Pittman, 12 anni, uccise entrambi i nonni durante l’assunzione di Zoloft.

• Mathew Miller, 13 anni, si impiccò nella propria stanza da letto dopo aver preso Zoloft per 6 giorni.

• Kip Kinkel, 15 anni, (Prozac e Ritalin) sparò ai genitori mentre dormivano, poi andò a scuola e aprì il fuoco uccidendo 2 compagni di classe e ferendone 22, poco dopo l’inizio del trattamento col Prozac.

• Luke Woodham, 16 anni (Prozac) uccise sua madre e poi due studenti, ferendone altri sei.

• Un ragazzo (identità riservata) a Pocatello, nel 1998 ebbe un attacco indotto dallo Zoloft che lo indusse a sfoggiare un’arma davanti alla sua scuola.

• Michael Carneal (Ritalin), 14 anni, aprì il fuoco sugli studenti in un incontro di preghiera presso il liceo di West Paducah, Kentucky. Tre adolescenti furono uccisi, ed altri cinque rimasero feriti.

• Un giovane (identità riservata) di Huntsville, Alabama (Ritalin) dopo un attacco psicotico aggredì i genitori con un’ascia, uccise un fratello e per poco non ne uccise un altro.

• Andrew Oro, 11 anni, (Ritalin) e Mitchell Johnson, 14 anni, (Ritalin) spararono a 15 persone, uccidendo quattro studenti ed un insegnante, e ferendone altri 10.

• TJ Solomon, 15 anni, (Ritalin) studente di liceo presso Conyers, Georgia, aprì il fuoco e ferì sei compagni di classe.

• Rod Mathews, 14 anni, (Ritalin) uccise un compagno di classe con una mazza.

• James Wilson, 19 anni, (diversi psicofarmaci) di Breenwood, Carolina del Sud, armato di un revolver calibro 22 uccise due ragazze e ferì sette bambini e due insegnanti in una scuola elementare.

• Elizabeth Bush, 13 anni, (Paxil) responsabile di una sparatoria in una scuola in Pennsylvania.

• Jason Hoffman (Effexor e Celexa) responsabile di una sparatoria presso una scuola di tiro a El Cajon, California.

• Jarred Viktor, 15 anni, dopo cinque giorni di Paxil accoltellò la nonna 61 volte.

• Chris Shanahan, 15 anni (Paxil), uccise una donna.

• Jeff Franklin (Prozac e Ritalin), presso Huntsville, Alabama, uccise i genitori con una mazza, un’ascia, un coltello da macellaio, e poi aggredì i fratelli e la sorella minore.

• Neal Furrow (Prozac), di Los Angeles, responsabile di una sparatoria presso una scuola ebraica, precedentemente sottoposto a Prozac e diversi altri farmaci dietro ordinanza di un tribunale.

• Kevin Rider, 14 anni, stava lasciando il Prozac quando morì a seguito di un colpo di pistola alla testa. Inizialmente fu considerato un suicidio, ma due anni dopo le indagini sulla sua morte hanno aperto la strada ad un possibile omicidio. Il primo sospettato, anch’egli quattordicenne, stava assumendo Zoloft e altri antidepressivi SSRI.

• Alex Kim, 13 anni, si impiccò poco dopo che la sua dose prescritta di Lexapro fu raddoppiata.

• Diane Routhier, a cui avevano prescritto il Welbutrin per problemi di calcoli biliari. Sei giorni più tardi, dopo aver subito molti effetti negativi del farmaco, si sparò.

• Billy Willkomm, lottatore e studente dell’Università della Florida, a cui fu prescritto il Prozac all’età di 17. La sua famiglia lo trovò morto suicidato per impiccagione nel luglio 2002.

• Kara Jaye Anne Fuller-Otter, 12 anni, usava il Paxil quando si impiccò ad un gancio del proprio armadio. I genitori di Kara dichiararono: “… quel maledetto dottore non ha voluto toglierglielo (il farmaco) quando glielo abbiamo chiesto durante la seconda visita. Gli avevamo detto di sospettare che stesse avendo strane reazioni al Paxil …”

• Gareth Christian, Vancouver, 18 anni, assumeva il Paxil quando si suicidò nel 2002 (suo padre, non riuscendo ad accettare la morte del figlio si uccise a propria volta).

• Julie Woodward, 17 anni, assumeva lo Zoloft quando si impiccò nel garage di casa.

• Matthew Miller era tredicenne quando fu visitato da uno psichiatra a causa delle difficoltà che incontrava a scuola. Lo psichiatra gli diede alcuni campioni di Zoloft. Sette giorni più tardi la madre lo trovò morto, impiccato nell’armadio.

• Kurt Danysh, 18 anni, mentre assumeva il Prozac, uccise il padre con un fucile da caccia. Oggi si trova in carcere da cui scrive lettere per mettere in guardia il mondo sui pericoli dei farmaci SSRI.

• Woody (non è noto il cognome) 37 anni, si suicidò durante la quinta settimana di cura con lo Zoloft. Poco prima della morte, il suo medico curante aveva suggerito di raddoppiare la dose del farmaco. Il suo unico problema era l’insonnia. Non era mai stato depresso, né aveva avuto alcun sintomo di disturbo mentale.

• Un ragazzo di Houston (identità riservata), 10 anni, uccise il padre dopo che la sua dose di Prozac era stata aumentata.

• Hammad Memon, 15 anni, sparò e uccise un compagno di scuola media. Gli erano state diagnosticate ADHD e depressione e stava assumendo Zoloft e altri farmaci.

• Matti Saari, studente di culinaria di 22 anni, uccise 9 studenti e un insegnante, e ferì un altro studente prima di suicidarsi. Saari stava assumendo SSRI e benzodiazepine.

• Steven Kazmierczak, 27 anni, sparò ed uccise cinque persone e ne ferì altre 21 prima di suicidarsi in un auditorium della Northern Illinois University. Secondo la sua fidanzata, stava assumendo Prozac, Xanax e Ambien. I risultati tossicologici hanno mostrato tracce di Xanax nel suo organismo.

• Il finlandese Pekka-Eric Auvinen, 18 anni, stava assumendo antidepressivi prima di uccidere otto persone, ferirne una dozzina e poi suicidarsi presso il liceo di Jokela.

• Asa Coon di Cleveland, 14 anni, ferì quattro persone prima di togliersi la vita. I documenti del tribunale hanno dimostrato che assumesse il Trazodone.

• Jon Romano, 16 anni, in cura per depressione, sparò a un insegnante della scuola superiore di New York con un fucile da caccia.

Le persone che si focalizzano sul divieto delle armi da fuoco o sull’applicazione di restrizioni ad alcune riviste di settore, si stanno chiaramente concentrando su questioni non essenziali, nel deliberato tentativo di nascondere evidenti collegamenti tra l’assunzione di certi farmaci e la pazzia omicida, oppure per ignoranza.

Postfazione di  Ada Vede

Danni da psicofarmaciPersonalmente non credo che le case farmaceutiche producano e commercializzino farmaci dannosi e pericolosi per la maggioranza delle persone in maniera dolosa e deliberata. Però credo che giochino un po’ sulla legge delle probabilità: essendo di fondo delle grandi società per azioni, portatrici di rischio, sanno in partenza in che misura un loro farmaco potrà essere dannoso, per quante persone, e dopo quanto tempo di assunzione potrebbero manifestarsi gli effetti collaterali.

D’altra parte, anche le grandi case farmaceutiche sono tutte figlie inconsapevoli del dio minore che domina l’attuale civiltà occidentale: la parte anteriore dell’emisfero cerebrale sinistro. E’ a quest’area infatti che viene attribuita la capacità strategica, la valutazione delle cause e degli effetti, la tecnica, la capacità linguistica e retorica, se vogliamo. Per cui, seguendo queste ‘direttrici’ si fa molto presto a comprendere la realtà in cui viviamo, oramai incancrenita da una serie di mali congeniti.

Una realtà che sarebbe migliorabile con un solo schiocco di dita, ma che invece si preferisce mantenere a galla, ampliandone e restringendone i mali, giocandoci a palla… perché il gioco delle cause e degli effetti, la strategia della convenienza, beh … risulta altamente preferibile per una grande azienda multinazionale.

Di fatto, l’unica ‘visione’ che il semi-emisfero sinistro prende per buona è quella del mantenimento in vita di se stesso, data la completa assenza di altre visioni molto più elevate, che spetterebbero invece di diritto al semi-emisfero destro, attualmente costretto a restare nell’ombra (…ma ormai non per molto).

Ecco allora che le aziende producono prima i problemi, i danni a discapito degli sfortunati clienti, utenti, cittadini, ecc. e poi le soluzioni. Danni creati ad arte.

D’altra parte non è forse vero che queste aziende devono mantenersi in vita e produttive?

Si legga dunque l’articolo di cui sopra in quest’ottica: attualmente al semi-emisfero cerebrale sinistro – ripeto, quello dominante – i danni collaterali da psicofarmaci vanno benissimo. Tanto, nel computo di tali aziende, alla fine, manca una sola cosa: si chiama coscienza.

Traduzione a cura di Ada Vede

Fonte: http://www.anticorpi.info/2015/11/psicofarmaci-e-sparatorie.html

Fonte originale: http://www.naturalnews.com/039752_mass_shootings_psychiatric_drugs_antidepressants.html

 

Libri e varie...

I Bambini Indaco

Super-attivi e con doti straordinarie - Una nuova evoluzione della razza umana

di Lee Carroll , Jan Tober

I BAMBINI INDACO
Super-attivi e con doti straordinarie - Una nuova evoluzione della razza umana
di Lee Carroll
                                  ,                          Jan Tober

Un libro fondamentale per genitori ed educatori di bambini particolarmente intelligenti e attivi!
 In questo libro, medici, educatori, psicologi, spiegano il fenomeno dei Bambini Indaco per aiutare a identificare le strategie utili e proporre ai genitori alternative naturali agli psicofarmaci. Metodi, resoconti, commenti, storie di esperti qualificati che si occupano dell'infanzia.
 La maggior parte delle persone tende a considerare l'essere umano e l'umanità nel suo insieme come un modello statico e non in evoluzione. Nei bambini di oggi invece, stanno emergendo in misura sempre più frequente nuove caratteristiche e modelli di comportamento.
 Il fenomeno è in continua espansione e questi bambini veramente speciali rappresentano una grande percentuale di quelli che attualmente nascono in tutti i paesi del mondo.
 I "Bambini Indaco" sono bambini e bambine che sembrano dotati di un nuovo patrimonio genetico, di straordinari e rari attributi psicologici molto diversi da quelli riscontrati fino ad ora e potrebbero realmente rappresentare il prossimo livello dell'evoluzione umana.
 Anticonformisti rispetto ad ogni sistema, precoci, intuitivi, creativi, innovatori, sensitivi. Faticano ad accettare metodi educativi tradizionali e rifiutano a priori l'autorità di genitori e insegnanti. Troppo spesso a questi bambini vengono diagnosticati disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione e iperattivismo. A volte vengono narcotizzati con psicofarmaci, come il Ritalin, per frenare la loro esuberante energia, giudicata eccessiva.
 Per aiutarli a raggiungere l'equilibrio e l'armonia, è necessario che genitori e insegnanti diventino consapevoli delle loro eccezionali caratteristiche e instaurino un rapporto basato su amore, rispetto e benevolenza; infatti atteggiamenti rigidi e repressivi possono provocare reazioni imprevedibili, talvolta anche molto violente, e causare gravi danni psicologici.
 Medici, educatori, psicologi, spiegano il fenomeno degli "Indaco" per aiutare a identificare le strategie utili e proporre ai genitori alternative naturali agli psicofarmaci. Metodi, resoconti, commenti, storie di esperti qualificati che si occupano dell'infanzia. La nostra cultura è basata sul concetto di evoluzione, che però si riferisce solo al passato: l'idea dell'arrivo, sul pianeta, di una nuova coscienza umana, non è facilmente ammissibile....

Psichiatria e Culture

Una prospettiva transculturale

di Julian Leff

PSICHIATRIA E CULTURE
Una prospettiva transculturale
di Julian Leff

«Un'analisi comparativa delle condizioni psichiatriche e dei modi in cui queste vengono trattate in culture diverse».
 Osservare popolazioni di terre lontane comportarsi in modo strano, e a volte incomprensìbile, presenta un innegabile fascino. Siamo indotti a riflettere su quegli aspetti del nostro comportamento così radicati nella nostra cultura da essere ritenuti naturali.
 Quando ad esempio si osservano gli indù bruciare in pubblico i loro morti e spargerne le ceneri nel fiume, sorge il dubbio che la nostra abitudine di sotterrare i morti, possa essere considerata dagli indù una pratica altrettanto strana. Tale dubbio risulta ancora più evidente analizzando le manifestazioni delle malattie mentali, frequenti in tutte le società umane, la loro frequenza e decorso e il modo in cui vengono trattate nelle diverse culture. In quello che è ormai un classico della psichiatria transculturaie, Julian Leff si è interrogato su cosa si possa considerare mentalmente anormale, e se sia possibile determinare degli standard assoluti di anormalità.
 Esaminando la situazione delle malattie mentali in una molteplicità di culture diverse, ha messo in discussione tutti i taciti assunti di questa branca della medicina: ha mostrato come esistano prove di caratteristiche umane universali nell'ambito della schizofrenia che «risulta essere riconoscibile con le stesse caratteristiche nelle più diverse culture», e come queste siano altrettanto valide e importanti delle differenze e delle variabili culturali....

La Fabbrica delle Malattie

Bambini e psicofarmaci. Ecco come le multinazionali cercano di ammalare i nostri figli

di Rita Dalla Rosa

LA FABBRICA DELLE MALATTIE
Bambini e psicofarmaci. Ecco come le multinazionali cercano di ammalare i nostri figli
di Rita Dalla Rosa

In Italia sono sempre di più i bambini e gli adolescenti che fanno uso di psicofarmaci: tranquillanti, antidepressivi e antipsicotici che vengono prescritti anche quando non sarebbero necessari. E in alcuni casi si tratta di prodotti non testati sui più piccoli, con effetti collaterali pesantissimi e pericolosi.
 Per le multinazionali che li producono è un business miliardario, ma qual è il vero prezzo che pagano i nostri figli? ...

Chimica per l'anima

Psicofarmaci e terapie alternative

di Josef Zehentbauer

CHIMICA PER L'ANIMA
Psicofarmaci e terapie alternative
di Josef Zehentbauer

Tranquillanti, sonniferi, neurolettici, neurotropi, antidepressivi, psicostimolanti, euforizzanti… tutta la gamma dei farmaci che agiscono sulla chimica della mente umana, analizzati in maniera approfondita e con rigore scientifico da uno dei medici più esperti in materia.
 Di ogni categoria di farmaci vengono descritti effetti collaterali, rischio di dipendenza, assuefazione, controindicazioni, stato delle ricerche e, fatto veramente singolare e meritorio, i trattamenti sostitutivi naturali che si possono impiegare per rimediare agli scompensi della psiche che hanno portato alla situazione di debolezza psicologica. 
 Alimentazione, ecologia clinica, yoga, meditazione, training autogeno, psicoterapia di gruppo, Gestalt, omeopatia, fitoterapia e altre ancora le terapie di supporto o di risoluzione del conflitto descritte e affrontate all'interno del libro. 
 Inoltre ampie parti, prive di pregiudizi, presentano allucinogeni, droghe illegali leggere e pesanti, droghe legali (alcool, tabacco), funghi e altre sostanze psicoattive con relazioni dettagliate sulle conseguenze del loro uso, gli effetti collaterali e le motivazioni sociali. 
 Una guida sicura per poter far fronte ai propri disagi mentali e ai problemi della propria anima. 
 Le crisi psichiche possono essere anche un'occasione di crescita, perché ci spingono a mettere in discussione abitudini, comportamenti e atteggiamenti e a cercare nuovi percorsi....

Effetti Collaterali

Come le case farmaceutiche ingannano medici e pazienti

di Ben Goldacre

EFFETTI COLLATERALI
Come le case farmaceutiche ingannano medici e pazienti
di Ben Goldacre

La medicina è gravemente ammalata. Mentre i pazienti vivono nell'illusione che i farmaci prescritti dai medici siano sicuri ed efficaci e si basino su prove e risultati di test imparziali e affidabili, l'industria farmaceutica è afflitta da una corruzione che dilaga su scala globale, alimentando un business da 600 miliardi di dollari.
 Ben Goldacre, medico britannico, sferra un attacco senza precedenti a questo sistema dalle dinamiche perverse e poco trasparenti in cui sono coinvolti non solo singoli soggetti dalla dubbia integrità morale, ma anche moltissime persone perbene che, vittime in buona fede di un grande inganno, assecondano e diffondono il giudizio positivo su un determinato farmaco, basandosi su dati falsati dalle aziende farmaceutiche.
 Molto spesso, infatti, l'efficacia dei medicinali viene verificata in test clinici malamente progettati, condotti su un numero ridotto di pazienti poco rappresentativi e analizzati con tecniche che ne enfatizzano solo gli effetti positivi.
 Quando emergono dati negativi, la legge consente all'azienda di tenerli nascosti, con il risultato che a medici e pazienti arriva solo un'immagine mistificata del medicinale. Le istituzioni e le associazioni professionali che dovrebbero censurare tale comportamento non lo fanno, e le stesse autorità di controllo tollerano che i dati sugli effetti collaterali siano tenuti nascosti....

Indagine Su un'Epidemia

Lo straordinario aumento delle disabilità psichiatriche nell'epoca del boom degli psicofarmaci

di Robert Whitaker

INDAGINE SU UN'EPIDEMIA
Lo straordinario aumento delle disabilità psichiatriche nell'epoca del boom degli psicofarmaci
di Robert Whitaker

Se quello che ci è stato raccontato finora è vero, cioè che la psichiatria ha effettivamente fatto grandi progressi nell'identificare le cause biologiche dei disturbi mentali e nello sviluppare trattamenti efficaci per queste patologie allora possiamo con concludere che il rimodellamento delle nostre convinzioni sociali promosso dalla psichiatria è stato positivo.
 ...Ma se scopriremo che la storia è diversa - che le cause biologiche dei disturbi mentali sono ancora lontane dall'essere scoperte e che gli psicofarmaci stanno, di fatto, alimentando questa epidemia di gravi disabilità psichiatriche - cosa potremo dire di aver fatto? Avremo documentato una storia che dimostra quanto la nostra società sia stata ingannata e, forse, tradita.
 "Il contenuto del libro di Robert Whitaker penetra, come un bisturi affìlatissimo, nella carne viva dell'esperienza quotidiana dei professionisti della salute mentale e delle persone che vivono l'esperienza della sofferenza mentale (anche come familiari). Questo bisturi sembra in grado di aggredire - in modo efficace e salutare - alcune "cisti di opacità" che comprimono, limitandole, la capacità di agire e di pensare degli operatori psichiatrici come pure le richieste e le aspettative dei "pazienti" e dei familiari.
 L'ipertrofia della funzione del farmaco, rispetto alle altre dimensioni essenziali della relazione interpersonale e terapeutica, è sotto gli occhi di tutti. Fare in modo che il farmaco perda il suo alone (pseudoscientifico) di onnipotenza e torni a essere semplicemente utile, per un periodo di tempo circoscritto, è un obiettivo qualificante per tutta la psichiatria di comunità italiana. Essa è stata consapevole - soprattutto all'inizio - che il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza, compreso quello alla guarigione, non aveva nulla a che fare con i recettori della serotonina o della dopamina."
 Dalla presentazione dell'edizione italiana di GIUSEPPE TIBALDI Coordinatore Scientifico del Centro Studi e Ricerche in Psichiatria, ASLTO2...
L'INFARTO DELL'ANIMA
Superare burnout, boreout e depressione
di Ruediger Dahlke

Un libro che cambierà la vita di quanti saranno disposti a sottoporre la propria attuale visione del mondo a una radicale revisione. Un'opera che fornisce consigli pratici e terapeutici per condurre un'esistenza appagata e passare dalla sopravvivenza alla vita.
 L'infarto dell'anima, definizione coniata dal medico olistico Rüdiger Dahlke, è il crollo che conduce la vita a uno stato di arresto ed è il risultato di sindromi da burnout e boreout non trattate adeguatamente, nonché di una grave depressione.
 Il burnout (esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere) e il boreout (variante del burnout che si manifesta piuttosto a seguito di noia, di carenti pressioni e stimoli, e non per un eccesso di sollecitazioni) sono manifestazioni sintomatiche di un quadro clinico assai serio per il quale finora, a dispetto delle numerose pubblicazioni sul tema, esistono soltanto approcci terapeutici insoddisfacenti.
 Per Dahlke l'infarto dell'anima può essere curato solamente se considerato in una prospettiva multidimensionale che permetta di addentrarsi fino alla radice del problema.
 In questo testo fondamentale egli esorta a spingere lo sguardo fin dietro le quinte della società meritocratica e prestazionale, individuando le modalità comportamentali ed esistenziali portatrici di malattia e sottolineando soprattutto la dimensione spirituale dell'essere umano.
 La seconda parte del libro, dedicata alle indicazioni di carattere pratico, fornisce un programma dettagliato per il rafforzamento di corpo, anima e spirito, incoraggiando a delineare una propria visione di vita. Solo quest'ultima, infatti, può darci la forza di resistere ai condizionamenti della nostra società.
 Come possiamo difenderci dall'infarto dell'anima?
 Che cosa possiamo fare realmente per il nostro risanamento psicospirituale?
 Troverete le risposte in questo libro.
 "Questo libro potrà cambiarvi la vita se sarete disposti a sottoporre la vostra attuale visione del mondo a una radicale revisione"
Rudiger Dahlke...

L'Infarto dell'Anima

Superare burnout, boreout e depressione

di Ruediger Dahlke

Un libro che cambierà la vita di quanti saranno disposti a sottoporre la propria attuale visione del mondo a una radicale revisione. Un'opera che fornisce consigli pratici e terapeutici per condurre un'esistenza appagata e passare dalla sopravvivenza alla vita.

L'infarto dell'anima, definizione coniata dal medico olistico Rüdiger Dahlke, è il crollo che conduce la vita a uno stato di arresto ed è il risultato di sindromi da burnout e boreout non trattate adeguatamente, nonché di una grave depressione.

Il burnout (esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere) e il boreout (variante del burnout che si manifesta piuttosto a seguito di noia, di carenti pressioni e stimoli, e non per un eccesso di sollecitazioni) sono manifestazioni sintomatiche di un quadro clinico assai serio per il quale finora, a dispetto delle numerose pubblicazioni sul tema, esistono soltanto approcci terapeutici insoddisfacenti.

Per Dahlke l'infarto dell'anima può essere curato solamente se considerato in una prospettiva multidimensionale che permetta di addentrarsi fino alla radice del problema.

In questo testo fondamentale egli esorta a spingere lo sguardo fin dietro le quinte della società meritocratica e prestazionale, individuando le modalità comportamentali ed esistenziali portatrici di malattia e sottolineando soprattutto la dimensione spirituale dell'essere umano.

La seconda parte del libro, dedicata alle indicazioni di carattere pratico, fornisce un programma dettagliato per il rafforzamento di corpo, anima e spirito, incoraggiando a delineare una propria visione di vita. Solo quest'ultima, infatti, può darci la forza di resistere ai condizionamenti della nostra società.

Come possiamo difenderci dall'infarto dell'anima?

Che cosa possiamo fare realmente per il nostro risanamento psicospirituale?

Troverete le risposte in questo libro.

"Questo libro potrà cambiarvi la vita se sarete disposti a sottoporre la vostra attuale visione del mondo a una radicale revisione"
Rudiger Dahlke

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