Popolo Palestinese: Agnello Sacrificale del Nostro Tempo

di Francesca Quibla

Il popolo palestinese incarna il sacrificio di Cristo sulla croce. Sono l’agnello sacrificale del nostro tempo, un popolo martoriato, lasciato solo a portare un peso che dovrebbe appartenere all’intera umanità.

Inchiodati a un destino di oppressione, privati della loro terra, della libertà. E il mondo, come sotto la croce, guarda in silenzio o distoglie lo sguardo.

Con una forza che spezza il cuore, continuano a lottare, a credere, a vivere. Portano avanti un’esistenza che è r-esistenza, una testimonianza che urla al mondo il prezzo dell’ingiustizia, una lotta quotidiana contro l’annientamento culturale e fisico. Un popolo che, come Cristo, non può contare che su sé stesso, sulla propria fede e sulla forza della propria comunità.

Eppure, in mezzo a tanto dolore, emerge una dignità incrollabile, una volontà di resistere che sfida chiunque cerchi di cancellarli. Il popolo palestinese è il simbolo vivente di un sacrificio che grida giustizia, un richiamo all’umanità intera…

In loro vedo il dolore, ma anche la speranza. La dignità che non si piega. Il coraggio di chi non rinuncia alla propria umanità, nemmeno sotto la più brutale oppressione. Il popolo palestinese non è solo vittima: è esempio.

Mi hanno mostrato che la giustizia non è solo un ideale astratto, ma una lotta quotidiana, una resistenza silenziosa e dignitosa anche quando il mondo sembra girarsi dall’altra parte.

Mi hanno insegnato cosa vuol dire umanità. Nonostante le sofferenze, nonostante abbiano perso così tanto, continuano a donare tutto: un sorriso, un gesto di accoglienza, la capacità di credere nella bellezza della vita anche nei momenti più bui. Mi hanno fatto capire che l’umanità non è solo un sentimento, ma un atto, un ponte che costruisce legami anche dove sembrano impossibili.

Dai palestinesi ho imparato che l’umanità vera è quella che non si piega, che continua a credere nella possibilità di un futuro più giusto. E per questo sarò per sempre grata.

È l’unica bussola umana e politica verso la quale volgere lo sguardo, l’unico metro di paragone possibile, un’esperienza dell’anima che auguro a chiunque di poter intraprendere, una rivoluzione degli atomi di cui noi stessi siamo fatti.

Articolo di Francesca Quibla

Fonte: https://t.me/FraQuibla

MOLTE VITE, UN'ANIMA SOLA
Il potere di guarigione delle vite future e la terapia della progressione
di Brian Weiss

Molte Vite, un'Anima Sola

Il potere di guarigione delle vite future e la terapia della progressione

di Brian Weiss

Stupefacente e innovatore come sempre, con Molte vite, un'Anima Sola, Brian Weiss rompe un'altra barriera e un altro tabù: quello del futuro. Diventato celebre per le sue sedute di regressione, nelle quali faceva rivivere ai propri pazienti le vite precedenti, inaugura adesso la tecnica della terapia della progressione.

Scritto con il suo consueto stile semplice e coinvolgente, "Molte vite, un'anima sola" riesce al medesimo tempo a stordire e a consolare, e regala un viaggio indimenticabile e benefico nelle vite che saranno.
"Mi si spalancavano dimensioni di cui avevo sempre ignorato l'esistenza. Ero entusiasta, sbalordito... e spaventato. Chi mi avrebbe creduto? Io stesso ci credevo? Ero impazzito?

Mi sentivo come un bambino a conoscenza di un segreto che, se rivelato, avrebbe cambiato per sempre il modo in cui vediamo la vita. [...] Oggi, però, sono nuovamente scioccato ed elettrizzato dalle conseguenze della mia ultima scoperta: ora posso portare i miei pazienti nel futuro e vederlo insieme a loro. [...]

Mi ci sono voluti ventiquattro anni per cogliere la semplice verità che sta alla base di questo libro. Noi siamo immortali. Noi siamo eterni. La nostra anima non morirà mai. [...] Preparandoci all'immortalità placheremo le paure presenti, avremo un'opinione migliore di noi stessi e cresceremo spiritualmente. E, allo stesso tempo, guariremo le nostre vite future."

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