Peter Brabeck, Nestlé: l’acqua non è un diritto delle persone e va privatizzata

di Matteo Vitiello

Ebbene sì, l’acqua sarà presto privatizzata e qualsiasi forma d’approvigionamento dell’oro blu da parte di privati cittadini, sarà punita.

<em>di Matteo Vitiello</em>
<b>Ebbene sì, l’acqua sarà presto privatizzata e qualsiasi forma d’approvigionamento dell’oro blu da parte di privati cittadini, sarà punita.</b>

Si dovranno fare i conti con una legislazione creata ad hoc per e dalle multinazionali, che vogliono comprarsi e spartirsi tutte le risorse, del pianeta, l’acqua in primis.

Certo è un cammino ancora lungo ma non poi così tanto. Basta dare un’occhiata al report del "2030 Water Resources Group", il comitato che sta lavorando per togliere all’acqua l’attuale status di bene pubblico (di cui fa parte anche il
Si dovranno fare i conti con una legislazione creata ad hoc per e dalle multinazionali, che vogliono comprarsi e spartirsi tutte le risorse, del pianeta, l’acqua in primis.

Certo è un cammino ancora lungo ma non poi così tanto. Basta dare un’occhiata al report del “2030 Water Resources Group”, il comitato che sta lavorando per togliere all’acqua l’attuale status di bene pubblico (di cui fa parte anche il nostrano Massimo Potenza, amministratore delegato del Gruppo Barilla), per capire che il cammino verso un regime di schiavitù e controllo, legato alla privatizzazione è ben delineato e gli obiettivi delle multinazionali ben chiari.

Da un lato l’esaurimento del petrolio e dall’altro l’aumento della popolazione mondiale, avevano fatto suonare l’allarme nella casa dei magnati del commercio internazionale e degli economisti già diversi anni fa. Così cominciarono a parlarne durante i loro forum, partorendo idee tipo “l’acqua non è un bene pubblico” e “è un vantaggio privatizzare le fonti d’acqua di tutto il pianeta”. Concetti difesi, tra i tanti, da Peter Brabeck, patron di una delle più grandi multinazionali legate al commercio di alimenti e, ovviamento, all’acqua: la Nestlé.

Il grande capo della Nestlé, nell’intervista che ho pubblicato di seguito, è addirittura riuscito a dire un mucchio di bestialità, senza, ovviamente, vergogna:

la gente d’oggi pensa che tutto quello che viene dalla natura sia buono [?] un buon esempio è il movimento bio, secondo il quale il cibo organico è ora il meglio. No, il cibo organico non è il meglio. Dopo aver mangiato per 15 anni cibo geneticamente modificato, ad oggi, negli Stati Uniti non c’è stato nessun consumatore che si è ammalato per aver mangiato questi alimenti. E nonostante tutto ciò, ci sono ancora tante contrarietà all’adozione di tali politiche alimentari in Europa, per paura che ci accada qualcosa. È pura ipocrisia, più d’ogni altra cosa”.

Sì, sì ragazzi, ha avuto coraggio di dire che nessun americano si è ammalato mangiando cibo geneticamente modificato e che l’alimentazione organica è pura ipocrisia. Se non bastasse, Brabeck si supera quando dichiara:

“in merito alla questione della privatizzazione dell’acqua ci sono due posizioni: la posizione delle Ong, che difinisco come estrema, secondo cui l’acqua è un bene pubblico e per cui ogni persona del pianeta, in qualità d’essere umano, ha diritto all’acqua. Dall’altra parte c’è la posizione che considera l’acqua come un bene di consumo in più e per tal ragione deve avere un valore di mercato. Io personalmente credo sia meglio dare all’acqua un valore di mercato, così sapremo tutti che ha un prezzo”.

Di seguito, potete ascoltare l’intervista (con sottotitoli in inglese) a Brabeck che, sinceramente, mi ha lasciato a bocca aperta, totalmete scandalizzato dalle parole e dai ragionamenti assurdi di questa persona, convinta che la privatizzazione di un bene pubblico quale l’acqua sia addirittura un dovere, oltre che un diritto legittimo delle multinazionali “impegnate” a trovare soluzioni all’attuale e futura crisi legata all’approvigionamento delle risorse naturali, “una soluzione ai problemi del mondo” ? come ha il coraggio d’insinuare Brabeck. Questa chiamata alla responsabilità sociale, così palesemente ipocrita, esce proprio dalla bocca di uno dei fautori della devastazione di mezzo pianeta, che attraverso la propria multinazionale Nestlé, ha sfruttato le risorse naturali, ha calpestato i diritti dei lavoratori e ci ha avvelenato con i propri prodotti.

water_privatization“Privatizzare è una responsabilità delle imprese continua vaneggiando Brabeck, per poi cercare consenso con l’aiuto del classico discorso da buon samaritano “siamo nella posizione di creare posti di lavoro [?]” bla bla bla, bla bla bla?

Insomma, tutti i progressi che si potrebbero mettere in atto, ad esempio portando gratuitamente l’acqua dove non c’è, non sono nemmeno considerati, anzi, il pensare all’acqua come un diritto d’ogni cittadino è ormai deriso da parte di chi la pensa come Brabeck e tra poco sarà, senza più ridere, considerato un crimine.

Non sto esagerando, pensate solo che in molti paesi è già stata proibita la raccolta d’acqua piovana da parte dei cittadini, pena multe esorbitanti. Negli Stati Uniti diverse persone sono state condannate per raccogliere acqua piovana e poi utilizzarla, previa depurazione, per uso domestico. Scandaloso, sì ma, purtroppo, realtà.

Il grande capo della Nestlé si giustifica dicendo che “quello che ci fornisce la natura non è tutto buono” ed “è necessaria una regolamentazione”, da leggere, ovviamente come privatizzazione. Tra pochi anni potrete essere multati per bere acqua da una fontana pubblica e, tra altrettanti anni, non ce ne saranno proprio più di fonti pubbliche, dovremo pagare a Nestlé o Barilla o chichessia una quota, per usufruire di tale “servizio”.

Le persone come Brabeck, a base di opportunismo, ipocrisia e strategie di persuasione di massa, continuano a fare i loro sporchi affari e decidere in sede privata il destino di ciò che è patrimonio pubblico, cercando la maniera più “efficace” di privarci dei nostri diritti.

Il processo di privatizzazione dell’acqua è allarmante e, se siete ancora degli inguaribili ottimisti, vedrete che è solo questione di tempo, cercheranno di convincerci tutti che la “loro acqua” è l’unica salubre, si autoproclameranno benefattori dell’umanità, ci venderanno “acqua purificata” e ci vieteranno di raccogliere, bere, distribuire o consumare acqua “in proprio”, perché considerata una pratica pericolosa e contraria alle leggi.

A tutto il team di criminali del Water Resourcers Group do ragione su una cosa: come ha avuto il coraggio e l’ignoranza di affermare Peter Brabeck, non tutto quello che ci fornisce la natura è buono? infatti, anch’io sono dell’opinione che il giorno in cui questa persona e tutti i membri di tale congrega di magnacci sono nati, madrenatura ci ha fatto vedere come le sia possibile partotire il peggio del peggio.

Vi lascio all’intervista, in tedesco sottotitolato in inglese, da cui ho tratto le dichiarazioni di Brabeck. Vi prego, ascoltate con attenzione cosa è capace di dire questa persona e, se avete cervello, impegnatevi a boicottare la Nestlé.

Articolo di Matteo Vitiello

Fonte: http://buenobuonogood.com/6302/peter-brabeck-nestle-lacqua-non-e-un-diritto-delle-persone-e-va-privatizzata-intervista

Libri e varie...
IL LIBRO DELL'ACQUA - LIBRO
La storia straordinaria della più ordinaria delle sostanze
di Alok Jha

Un libro che celebra questa sostanza fonte di Vita sulla terra, e ne descrive le caratteristiche fisiche e scientifiche.
 Praticamente tutte le nostre funzioni biologiche possono essere ricondotte al modo in cui le molecole d'acqua si attraggono e danzano tra loro.
 Ogni luogo della Terra è saturo d'acqua o è stato in qualche modo forgiato da essa.
 L'acqua è la sostanza più comune che abbiamo: la usiamo quotidianamente nelle nostre case, ci cade addosso direttamente dal cielo e si muove in continuazione sotto i nostri piedi nelle falde acquifere; ma si trova anche allo stato gassoso nell'aria che respiriamo, liquida negli oceani e nei fiumi e solida nella neve e nei ghiacciai.
 Non stupisce che proprio l'acqua sia al centro dei rituali di quasi tutte le religioni. L'acqua è anche "semplice", o almeno così crediamo: H20, una piccola molecola fatta di soli tre atomi legati tra loro a formare una microscopica V. 
 Eppure, a un esame più accurato, l'acqua risulta essere una sostanza più che mai sorprendente e straordinaria. Ad esempio si espande quando si raffredda (il ghiaccio galleggia sull'acqua), cosa che pochissime altre sostanze fanno.
 Ma non sono solo le sue caratteristiche fisiche ad essere particolari: in effetti l'acqua è lo sfondo costante della grande storia della Terra, della vita e dell'umanità, come ci racconta, con prosa ispirata e coinvolgente, Alok Jha in questo libro.
 Viene dallo spazio profondo, è una figlia del Big Bang, e si è concentrata sul nostro pianeta in maniera fortuita.
 Una volta arrivata non è più andata via e il suo costante movimento ciclico ha letteralmente dato forma al mondo....

Il Libro dell'Acqua

La storia straordinaria della più ordinaria delle sostanze

di Alok Jha

Un libro che celebra questa sostanza fonte di Vita sulla terra, e ne descrive le caratteristiche fisiche e scientifiche.

Praticamente tutte le nostre funzioni biologiche possono essere ricondotte al modo in cui le molecole d'acqua si attraggono e danzano tra loro.

Ogni luogo della Terra è saturo d'acqua o è stato in qualche modo forgiato da essa.

L'acqua è la sostanza più comune che abbiamo: la usiamo quotidianamente nelle nostre case, ci cade addosso direttamente dal cielo e si muove in continuazione sotto i nostri piedi nelle falde acquifere; ma si trova anche allo stato gassoso nell'aria che respiriamo, liquida negli oceani e nei fiumi e solida nella neve e nei ghiacciai.

Non stupisce che proprio l'acqua sia al centro dei rituali di quasi tutte le religioni. L'acqua è anche "semplice", o almeno così crediamo: H20, una piccola molecola fatta di soli tre atomi legati tra loro a formare una microscopica V.

Eppure, a un esame più accurato, l'acqua risulta essere una sostanza più che mai sorprendente e straordinaria. Ad esempio si espande quando si raffredda (il ghiaccio galleggia sull'acqua), cosa che pochissime altre sostanze fanno.

Ma non sono solo le sue caratteristiche fisiche ad essere particolari: in effetti l'acqua è lo sfondo costante della grande storia della Terra, della vita e dell'umanità, come ci racconta, con prosa ispirata e coinvolgente, Alok Jha in questo libro.

Viene dallo spazio profondo, è una figlia del Big Bang, e si è concentrata sul nostro pianeta in maniera fortuita.

Una volta arrivata non è più andata via e il suo costante movimento ciclico ha letteralmente dato forma al mondo.

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