Perché vogliono la Mascherina…

di Salvatore Brizzi

Gli altri sono potenzialmente una fonte di pericolo, ecco perché la grande maggioranza delle persone è contenta – più o meno consciamente – di indossare una mascherina e di non dover stringere la mano a nessuno.

Non commettete l’errore fondamentale dei filosofi, ossia considerare l’essere umano come una categoria costituita da enti tutti uguali fra loro. Una persona e quella che le sta accanto in coda alle Poste sono talvolta separati da un vero e proprio abisso della coscienza. Una limitazione che a voi dà massimamente fastidio, per un’altra persona potrebbe rappresentare un comportamento ideale.

Il “rifiuto dell’altro” è NORMALE ed è radicato nei livelli di coscienza più bassi dell’essere umano. Per questo motivo l’AMORE e la CONDIVISIONE sono espressioni inconsuete e rivestono così tanta importanza nel percorso evolutivo.

Io li vedevo, nei bar affollati di una volta, quelli a cui faceva schifo bere il caffè a dieci centimetri di distanza da un’altra persona… che magari parlando sputava distrattamente goccioline di saliva dentro la tazzina del vicino. Ma a me non dava fastidio, poiché ho sempre saputo che questo è l’essere umano – un sacco pieno di virus e batteri – e nessuno si ammala se non è giunto il suo momento. Ho sempre sentito dentro di me che l’apparato umano dispone di risorse infinite.

L’ALTRO È MIO FRATELLO, SANGUE DEL MIO SANGUE, NON UN POTENZIALE VEICOLO DI AGENTI PATOGENI! Ma siamo impazziti? Sì, siamo impazziti, lo avevo già scritto ne “La Porta del Mago” che sarebbe arrivato un periodo di totale follia, dove il padre avrebbe denunciato il figlio e il fratello avrebbe portato in giudizio il fratello. Adesso ci siamo.

Libri e varie...

Scrivo queste cose per invitarvi a non biasimare chi la mascherina non se la toglierebbe più: sappiate che si tratta di un fatto evolutivo, non di una scelta consapevole. Sappiate, anzi, che ci sono persone che la tengono anche in casa propria, anche da sole, mentre fanno le pulizie.

L’operaio, forse, non vede l’ora di togliersela, ma io conosco almeno un paio di attempate signore per le quali la mascherina è stata una conquista sociale. Non potendo più contare sull’apartheid… almeno adesso c’è la mascherina a fare da baluardo sociobiologico contro “l’altro”, ossia lo sconosciuto portatore di infezioni. Che tu sia nero, zingaro o siciliano… adesso mi devi stare a distanza per legge… che tu sia una prostituta o un travestito… adesso non ti puoi più avvicinare e, soprattutto, dopo le 22 non ti voglio più vedere in giro per strada a “catturare l’attenzione” di quel porco di mio marito!

QUESTI SONO I PRIMI VAGITI DI UNA NUOVA SOCIETÀ, il cui governo è calibrato sul livello di coscienza più basso, quello intriso di diffidenza, schifo e paura. Intendiamoci, gli esseri umani erano già così, non lo sono diventati a causa di un’epidemia, tuttavia, un giorno i governi avranno la funzione di EDUCARE il popolo, non di RISPECCHIARLO.

In Lombardia mascherina obbligatoria nei luoghi chiusi e ...

La mascherina può attecchire nella psiche di un essere umano, unicamente se, in fondo, l’ “altro” gli faceva schifo già prima e se di prendersi qualche malattia “dagli altri” aveva paura già prima. L’EMERGENZA NON MODIFICA LA SOCIETÀ, LA RIVELA A SE STESSA. Lo stesso discorso vale per il diritto di assembrarsi (forse il diritto più importante fra quelli che abbiamo perso in questo periodo): posso tollerarlo unicamente se di assembrarmi non me ne fregava niente nemmeno prima. Non sto parlando di riunirsi per bere birra e fumare canne fino a tarda notte davanti ai locali, sto parlando di assembrarsi per parlare di politica, filosofia, società… spiritualità. A quanti cittadini mancano davvero queste cose?

La libertà è come una qualunque altra qualità dell’anima: se non viene onorata, la si perde. È come nascere ricchi e poi dilapidare tutto in spese inutili, oppure nascere belli e sfruttare la propria bellezza solo per partecipare a un reality show. (E comunque, davanti ai locali, bevendo alcolici… non tutti parlavano solo di cazzate!)

Articolo di Salvatore Brizzi, autore di “Io sono il padrone della mia anima”

Fonte: http://altrarealta.blogspot.it/

Libri e varie...
IO SONO IL PADRONE DELLA MIA ANIMA
Primi dialoghi con Victoria Ignis
di Salvatore Brizzi

Io Sono il Padrone della Mia Anima

Primi dialoghi con Victoria Ignis

di Salvatore Brizzi

In questo testo Salvatore Brizzi racconta i suoi primi incontri con l'iniziata Victoria Ignis, che per diversi anni svolgerà nei suoi confronti il ruolo di maestra spirituale, trasmettendogli i principi del lavoro su di sé e sottoponendolo a prove di vario genere.

Tali incontri vengono descritti dall'autore come "a metà strada tra il reale e l'irreale. Pur essendo seduti insieme al tavolino di un bar o sui sedili di un treno, lo scorrere del tempo era alterato. Talvolta, dopo aver trascorso una giornata insieme a lei, l'esperienza assimilata dal mio cervello fisico si poteva riassumere in poche frasi, mentre altre volte, quando tornavo a casa ero in grado di riportare sul quaderno dei miei appunti ogni sua singola parola".

Quando un essere umano realizza la sua impotenza, quando vede chiaramente la sua meccanicità, la sua assenza di vero volere, quando l'esistenza lo mette all'angolo, lo soffoca, lo schiaccia, non gli lascia via d'uscita... allora si creano le giuste condizioni perché possa accadere qualcosa d'importante.

In questo piccolo libro sono esposte una filosofia e una pratica in grado di rivoluzionare la tua vita. Le parole che leggi sono importanti, perché entrano in te e iniziano a lavorare per mesi, per anni, finché non ottengono l'effetto per cui sono state create dal loro autore.

Leggi questo libro almeno tre volte, affinché le idee che vi sono esposte entrino realmente a far parte del tuo modo di vivere, conducendoti così alla liberazione dalla pericolosa illusione che là fuori ci sia un mondo separato dalla tua coscienza. Portalo sempre con te come fosse un talismano, perché la Forza che si sprigiona da queste pagine può aiutarti a raggiungere i tuoi scopi... o a trovarne uno.

"Questo libro è il libro dell'impossibile...

Qui vi verrà detto, con la massima impudenza, che l'universo come lo conoscete, con le sue città, le fabbriche, le automobili, le persone, le stelle e le galassie... in realtà non esiste come entità separata al di fuori di voi. Vi verrà detto che tutti quanti noi siamo vittime d'una terribile illusione che ci fa credere di essere noi nel mondo e non il mondo dentro di noi.

Solo poche persone su questo pianeta si sono accorte di tale crudele inganno. Queste rare persone partecipano dell'Uno senza forma e senza tempo. Tutti gli altri strisciano nella fogna dello spazio-tempo, e non li si può biasimare per questo: realizzare la verità esige lo stesso coraggio che occorre per sfidare il Sole a chi abbassa lo sguardo per primo!"
Salvatore Brizzi

"Stai sull'emozione che provi in questo momento. Stai sull'ansia, sulla paura, sul fastidio... senza giustificarli mai. Non cedere alla tentazione di dare la colpa della loro presenza a un evento esterno."
Victoria Ignis

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