Perchè Macron si deve “impossessare” di Leonardo? Perchè non ha nient’altro…

di Guido da Landriano

4 maggio: l’Acte 25, cioè la venticinquesima settimana di protesta in Francia, è attesa in tono minore dato che il grosso, per questa settimana, si è avuto con il primo maggio.

Nel mondo moderno, dove le notizie scompaiono in 24 ore, 25 settimane di proteste, di prime pagine dei giornali, hanno la sua ricaduta ed in questo ha avuto la sua parte una gestione dell’ordine pubblico francamente demenziale. Nel video qui sotto, la Polizia getta sampietrini e prende a sberle la gente…

Il tutto in un allegro clima di totale impunità, perchè nessuno può toccare l’unico potere, quello repressivo. Il tutto infarcito da fake news, come quella di un’incursione dei Gilet Gialli all’interno di un ospedale denunciata dal ministro degli interni  Castaner, rivelatasi poi completamente falsa o quasi, con retromarcia ministeriale.

Macron è solo: alla fine il suo gabinetto si è rivelato insufficiente. Il fatto di aver voluto fondare un proprio partito, fatto di neofiti e di transfughi, da un lato gli ha fornito una struttura politica malleabile e composta di “yesman”, ma dall’altro lo ha isolato personalmente nel quadro politico. Avere la metà del parlamento composto da “sagome di cartone” non significa avere l’appoggio del paese, se no anche Caligola avrebbe potuto svuotare la stalla ed occupare il Senato di Roma. Macron è apatico e dividente, incapace di creare consenso, ed ora sempre più solo.

Il fatto che un partito giovanile, che vorrebbe rappresentare il futuro, con tutti i media a favore, si trovi ad essere a testa a testa con quello che è un vecchio partito di opposizione, che mai ha avuto una briciola di potere, è indicativo della sua totale impopolarità. Alla fine “rischia” di avere gli stessi seggi della Le Pen.

Infatti, la sua approvazione è minima, ecco perchè deve impossessarsi di qualche simbolo, come Leonardo: il suo governo, il suo gruppo di potere, non ha nulla, proprio niente, da mostrare. Non c’è un risultato economico serio, un risultato sociale rilevante… niente, ed allora, come d’abitudine, si rapina, in questo caso culturalmente, il vicino più debole, l’Italia.

Ci si prende Leonardo da Vinci, ma si elimina l’insegnamento dell’Italiano. Si fa una campagna per le arance spagnole, ma ci si dimentica di quelle italiane. Una strategia arrogante, uguale a quella applicata al suo paese e che avrà lo stesso impatto.

Articolo di Guido da Landriano

Fonte: https://scenarieconomici.it/perche-macron-si-deve-impossessare-di-leonardo-perche-non-ha-nientaltro/

LA VITA SEGRETA DEGLI ALBERI
Cosa mangiano, quando dormono e parlano, come si riproducono, perché si ammalano e come guariscono - Alla scoperta di un mondo nascosto
di Peter Wohlleben

La Vita Segreta degli Alberi

Cosa mangiano, quando dormono e parlano, come si riproducono, perché si ammalano e come guariscono - Alla scoperta di un mondo nascosto

di Peter Wohlleben

Anche se la loro voce è molto meno rumorosa rispetto alla nostra, anche gli alberi comunicano e lo fanno in modo sorprendente e misterioso... Gli alberi hanno memoria, parlano tra loro, provano emozioni e possono addirittura soffrire di scottature solari e rughe!

Tutto questo ti sembra impossibile?  Cambierai idea quando leggerai questo libro sulle capacità degli alberi, scritto dalla celebre guardia forestale Peter Wohlleben. Grazie a questo libro potrai essere più consapevole delle straordinarie capacità delle specie vegetali

  • Cosa mangiano gli alberi?
  • Quando dormono?
  • Quando parlano?
  • Come si riproducono?
  • Perché si ammalano?
  • Come guariscono?

Scoprilo in questo libro! È la scoperta di un mondo nascosto e ci insegna a provare un rinnovato stupore per i prodigi della natura.

In Germania ha venduto oltre 350.000 copie e sta per uscire anche in Usa e Inghilterra. È un libro attesissimo.

Peter Wohlleben, celebre guardia forestale, traccia un sentiero nella foresta intricata e dischiude ai nostri occhi un universo sorprendente e misterioso: nelle sue affascinanti storie sulle insospettate capacità degli alberi, l'autore dà spazio alle più recenti scoperte scientifiche oltre che alle sue esperienze dirette.

Alcuni alberi, come ad esempio le querce, si parlano per mezzo di sostanze chimiche odorose: se un albero subisce un'infestazione da insetti, emana segnali olfattivi su un'area abbastanza vasta e tutti gli esemplari che ricevono il messaggio si preparano a respingere l'attacco, depositando nel giro di pochi minuti speciali sostanze amare che mettono in fuga gli insetti.

Nel bosco, quindi, accadono le cose più stupefacenti: gli alberi non solo comunicano fra loro ma circondano la prole di amorevoli cure, si preoccupano dei vecchi vicini malati, provano sensazioni ed emozioni e hanno i loro ricordi.

"Gli alberi parlano tra loro… per provarlo, e soprattutto spiegarlo con un linguaggio che potesse suscitare emozioni, Peter Wohlleben ha scritto questo libro che in Germania è in testa alle classifiche dei bestseller".
Corriere della Sera - Sette

"Peter in questo libro ha la capacità di risvegliare nei lettori un'intensa curiosità quasi infantile su come funziona il mondo".
The New York Times

"Peter ci svela come gli alberi parlano gli uni agli altri, che hanno sentimenti, coltivano amicizie, educano i figli, sentono il dolore e la paura".
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