Nulla rimane come l’hai conosciuto

Ogni punto di vista che hai conosciuto, è destinato ad essere superato.

<b>Ogni punto di vista che hai conosciuto, è destinato ad essere superato.</b>
Ogni persona che frequenti, giorno dopo giorno, ti appare in una nuova luce. Ogni fatto del mondo svela senza fine il suo mistero e tutte le letture del passato vengono superate, quando nei fatti vedi il volto delle coscienze che li generano. Puoi agevolare questo processo od ostacolarlo, abbandonarti alla corrente del fiume, o tentare di afferrarti alle sue rive.

Il cammino interiore della conoscenza-consapevolezza-comprensione questo produce: il conosciuto diviene estraneo, l’ignoto familiare.

Un senso diOgni persona che frequenti, giorno dopo giorno, ti appare in una nuova luce. Ogni fatto del mondo svela senza fine il suo mistero e tutte le letture del passato vengono superate, quando nei fatti vedi il volto delle coscienze che li generano. Puoi agevolare questo processo od ostacolarlo, abbandonarti alla corrente del fiume, o tentare di afferrarti alle sue rive.

Il cammino interiore della conoscenza-consapevolezza-comprensione questo produce: il conosciuto diviene estraneo, l’ignoto familiare.

Un senso di straniamento ti assale: là dove il tuo prossimo cerca certezze, tu vedi morte. Nel vortice delle forze creative che spaventano e inquietano, vedi il disegno della vita che si dispiega.

Il compito di ogni giorno è rimanere fedeli al cammino: non coerenti, fedeli.
La coerenza è una continuità imposta dalla mente/identità e dalla sua visione; la fedeltà è il rimanere aderenti al processo senza il ricamo della illusione e della ignoranza.

Libri e varie...

Tutto scorre: le persone, i fatti, il tempo illusorio, le stagioni dell’esistere. Solo la via rimane, la consapevolezza che tutto è conoscenza-consapevolezza-comprensione e il suo superamento.

Ma la via non è una certezza, è un processo mutevole, una consapevolezza senza fine, la caduta e il rialzarsi e il tentativo a volte semplice, altre faticoso, di mantenere la direzione. Formidabile è la prospettiva che nulla rimane come l’abbiamo conosciuto, che attorno a noi tutto cambia perché noi cambiamo senza sosta e senza fine.

Fonte: http://www.contemplazione.it

Libri e varie...
IL CONFINE DEL Sè (MANUALE + TAVOLE TEST I.CO.S.)
di Loretta Sapora

La membrana è la prima invenzione della vita, sia sul piano biologico che sul piano psichico: così scriveva il grande psicanalista Didier Anzieu, immaginando il confine della struttura psichica come un involucro che permette alla psiche di costituirsi in "un apparato per pensare i pensieri, per contenere gli affetti, per trasformare l'economia pulsionale", per l'appunto attraverso la delimitazione di una superficie chiusa e la conseguente suddivisione dello spazio psichico in due porzioni: il mondo interno ed il mondo esterno.
 È innanzitutto dalle caratteristiche dell'involucro, secondo Anzieu, che dipende il funzionamento generale della psiche e conseguentemente il lavoro analitico.
 Il Test I.Co.S., primo strumento psicodiagnostico costruito per studiare in modo agevole ed efficace le caratteristiche del “confine della struttura psichica”, fornisce preziose indicazioni sullo stile di gestione delle relazioni dentro/fuori e tra le parti interne, individuando 7 differenti tendenze di base: isolamento, dipendenza, selettività/rispetto, suscettibilità/diffidenza, aggressività, mobilità/mutevolezza, fragilità/esposizione.
 È un test semiproiettivo di scelta di immagini accompagnato da un breve questionario di inchiesta; il materiale stimolo è costituito da 7 Tavole, su ognuna delle quali è stampata la figura che rimanda per analogia formale/funzionale alla corrispondente tipologia di confine.
 Il Manuale del Test, in aggiunta alle istruzioni per l’utilizzo dello strumento in ambito clinico e di ricerca, contiene:  
 
 - la descrizione delle esperienze di ricerca clinica che hanno portato, per tappe successive, alla messa a punto del test nella sua forma attuale 
 - l’interpretazione dettagliata di 14 protocolli di pazienti in terapia individuale 
 - l’interpretazione confrontata dei due protocolli in 3 esperienze di consulenza di coppia 
 - le relazioni trovate tra caratteristiche del Confine di Sé e: caratteristiche formali delle immagini prodotte nell’esecuzione di test grafici, diagnosi di personalità, disturbi alimentari, problemi visivi, livello di autostima negli adolescenti, disturbi della sfera sessuale, abusi subìti, patologie oncologiche e reazione al lutto....

Il Confine del Sè (Manuale + Tavole Test I.Co.S.)

di Loretta Sapora

La membrana è la prima invenzione della vita, sia sul piano biologico che sul piano psichico: così scriveva il grande psicanalista Didier Anzieu, immaginando il confine della struttura psichica come un involucro che permette alla psiche di costituirsi in "un apparato per pensare i pensieri, per contenere gli affetti, per trasformare l'economia pulsionale", per l'appunto attraverso la delimitazione di una superficie chiusa e la conseguente suddivisione dello spazio psichico in due porzioni: il mondo interno ed il mondo esterno.

È innanzitutto dalle caratteristiche dell'involucro, secondo Anzieu, che dipende il funzionamento generale della psiche e conseguentemente il lavoro analitico.

Il Test I.Co.S., primo strumento psicodiagnostico costruito per studiare in modo agevole ed efficace le caratteristiche del “confine della struttura psichica”, fornisce preziose indicazioni sullo stile di gestione delle relazioni dentro/fuori e tra le parti interne, individuando 7 differenti tendenze di base: isolamento, dipendenza, selettività/rispetto, suscettibilità/diffidenza, aggressività, mobilità/mutevolezza, fragilità/esposizione.

È un test semiproiettivo di scelta di immagini accompagnato da un breve questionario di inchiesta; il materiale stimolo è costituito da 7 Tavole, su ognuna delle quali è stampata la figura che rimanda per analogia formale/funzionale alla corrispondente tipologia di confine.

Il Manuale del Test, in aggiunta alle istruzioni per l’utilizzo dello strumento in ambito clinico e di ricerca, contiene:  

  • la descrizione delle esperienze di ricerca clinica che hanno portato, per tappe successive, alla messa a punto del test nella sua forma attuale 
  • l’interpretazione dettagliata di 14 protocolli di pazienti in terapia individuale 
  • l’interpretazione confrontata dei due protocolli in 3 esperienze di consulenza di coppia 
  • le relazioni trovate tra caratteristiche del Confine di Sé e: caratteristiche formali delle immagini prodotte nell’esecuzione di test grafici, diagnosi di personalità, disturbi alimentari, problemi visivi, livello di autostima negli adolescenti, disturbi della sfera sessuale, abusi subìti, patologie oncologiche e reazione al lutto.
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