No all’Acqua in Borsa!

40 mila firme per dire NO all’acqua in Borsa. Verso la “Giornata mondiale dell’Acqua” del 22 marzo.

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Oltre 40.000 persone hanno deciso di sottoscrivere l’appello “Quotazione in Borsa dell’acqua: NO grazie“, lanciato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a fine gennaio. Diverse decine sono anche le adesioni pervenute da parte di personalità del mondo della cultura, dell’attivismo sociale e politico e dello spettacolo di cui si riporta di seguito l’elenco completo.

Un’attenzione molto rilevante che evidenzia come la quotazione dell’acqua in Borsa segni un prima e un dopo per il bene più prezioso della natura e venga percepita come una minaccia reale per tutta l’umanità e per la prosecuzione della vita stessa sulla Terra.

Si manifesta così una consapevolezza diffusa rispetto ai rischi derivanti dal sottoporre anche l’acqua, come qualsiasi altra merce, alla speculazione finanziaria, aprendo così a scenari che inevitabilmente porteranno all’emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese.

Libri e varie...

Si apre una breccia che renderà possibile scommettere, attraverso lo strumento dei “future”, sul prezzo dell’acqua regolato in futuro dalla legge della domanda e dell’offerta. Da qui la deriva inquietante per cui si guadagnerà di più se l’acqua diventerà via via più scarsa. La diminuzione della disponibilità per l’uso umano, in conseguenza del surriscaldamento globale e dei relativi cambiamenti climatici, è oramai una certezza che la comunità scientifica internazionale ribadisce da anni.

L’IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change, nel V Rapporto del 2014, segnalava che, per ogni incremento di 1°C della temperatura, un ulteriore 7% della popolazione mondiale vedrà ridursi del 20% la propria disponibilità di risorse idriche. Mentre nel Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile del 2020, l’ONU afferma che 785 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile sicura e 4,2 miliardi di persone non hanno ancora accesso in modo sicuro a servizi igienico-sanitari.

Questa operazione speculativa, rischia di rendere vana nei fatti la fondamentale risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2010 sul diritto universale all’acqua, che rappresenta un passaggio storico frutto di grandi mobilitazioni a livello globale, per il riconoscimento del diritto all’accesso a questo bene.

Alla luce dell’interesse suscitato da questo tema, siamo a richiedere un incontro al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e alla Presidenza di Camera e Senato al fine di consegnare le firme raccolte, sottoporre le nostre riflessioni e richieste che guardano in primis ad una presa di posizione ufficiale del Governo e del Parlamento contro la quotazione dell’acqua in Borsa, all’adozione di ogni iniziativa utile e misura concreta, al riavvio della discussione della proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” (A. C. n. 52) fino alla sua approvazione.

L’auspicio è che tali incontri possano svolgersi in occasione della prossima “Giornata Mondiale dell’Acqua”, in programma il 22 Marzo, che sarà incentrata sul tema fondamentale della valorizzazione dell’acqua.

Adesioni di personalità del mondo della cultura, dell’attivismo sociale e politico e dello spettacolo:

Dacia Maraini (Scrittrice), Nando Dalla Chiesa (Sociologo antimafia), Padre Alex Zanotelli (Missionario), Emilio Molinari (Ambientalista), Don Virginio Colmegna (Casa della Carità), Luciana Castellina (Personalità politica), Gino Strada (Medico), Moni Ovadia (uomo di teatro e cittadino europeo), Mimmo LucanoGuido Viale (Economista ecologista), Marco Caldiroli (Presidente Medicina Democratica), Gianni Tamino (Docente di biologia Università di Padova), Piero Basso (Costituzione Beni Comuni), Vittorio Agnoletto (Medico), Daniela Padoan (Pres. Associazione Laudato sì), Aldo Sachero (Medico), Giancarla Venturelli, Silvano Piccardi (Attore e regista), Michele Papagna (ACEA ODV), Lella Costa (Attrice), Carlo Freccero, Veronica Dini (Avvocato e Presidente dell’Associazione Generazioni Future Milano – Movimento per i Beni Comuni), Ugo Mattei (Presidente della Società Cooperativa di mutuo soccorso intergenerazionale – Generazioni Future), Emma Zuffellato, Lidia Ravera (Scrittrice e giornalista), Bruno Gambarotta (Scrittore e giornalista), Eugenio Finardi (Cantautore), Vauro Senesi (Disegnatore), Maurizio Pallante (Saggista teorico della decrescita), Michele Serra (Giornalista), Alessandro Barbero (Storico), Massimo Carlotto (Scrittore), Daniele Biacchessi (Giornalista e scrittore), Roberto Saviano (Scrittore e giornalista), Carlo Petrini (Presidente Slow Food Internazionale – Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo), Antonio Manzini (Attore, regista, scrittore), Armando Spataro (Già magistrato), Antonio Ricci (Autore televisivo), Dario Vergassola (Comico), Vito Mancuso (Teologo), Maurizio De Giovanni (Scrittore), Sabina Guzzanti (Attrice), Gene Gnocchi (Comico), Alberto “Bebo” Storti (Attore), Marco Revelli (Politologo), Dori Ghezzi (Cantante), Tomaso Montanari (Storico dell’arte), Alessandro Bergonzoni (Comico), Ascanio Celestini (Attore), Beppino EnglaroPaolo Rumiz (Scrittore), Gherardo Colombo (Già magistrato), Marco Paolini (Attore), Alberto Fortis (Cantautore), Gianni Farinetti (Scrittore), Riccardo Petrella (Economista), Grazia Francescato (Già Presidente WWF Italia, Verdi italiani ed europei), Roberto Romizi (Medico e Presidente Nazionale ISDE), Agostino Di Ciaula (Medico e Presidente Comitato Scientifico ISDE e Presidente ISDE Europa)

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Fonte: https://www.ancorafischiailvento.org/2021/02/27/no-allacqua-in-borsa/

Libri e varie...
SALVARE L'ACQUA
Contro la privatizzazione dell'acqua in Italia
di Emilio Molinari, Claudio Jampaglia

Salvare l'Acqua

Contro la privatizzazione dell'acqua in Italia

di Emilio Molinari, Claudio Jampaglia

Anche in Italia c'è un'emergenza che riguarda l'acqua, ormai al centro di precise strategie volte a privatizzarla. È un'emergenza che forse ancora non tocca la vita quotidiana, ma a macchia di leopardo in varie zone del paese si constata il lievitare delle tariffe idriche o addirittura si lamenta un'erogazione del servizio non sempre adeguata alle necessità vitali. La privatizzazione dell'acqua è ormai entrata nell'agenda politica, sia di regioni "rosse" come la Toscana sia delle strategie governative, come testimonia il recente "decreto Ronchi".

Contro questa situazione che vuole trarre profitto da una risorsa vitale, in Italia da molti anni si sono mobilitati movimenti e associazioni che, nati nel solco dell'ambientalismo, fanno politica dal basso grazie a un'auto-organizzazione in proprio che da tempo è sbarcata sulla scena nazionale. Nel luglio 2007, sotto la sigla "Forum italiano dei movimenti per l'acqua", hanno consegnato in Parlamento oltre quattrocentomila firme per una legge d'iniziativa popolare. Negli ultimi tre anni hanno continuato a incalzare le istituzioni sul territorio per inserire negli statuti comunali la definizione dell'acqua come bene comune. Ora l'ultima sfida si chiama referendum abrogativo, settecentomila firme da raccogliere entro l'estate 2010.

Le mobilitazioni popolari emerse in questi anni attraversano gli schieramenti politici consolidati: dalla Sicilia dove centinaia di amministratori locali si alleano per "salvare l'acqua" ai parroci del Sud che aprono le parrocchie ai movimenti, alla Pianura padana dove alleanze inedite di comuni leghisti e di centrosinistra combattono insieme le decisioni varate dal governo di centrodestra.

Gli autori hanno girato l'Italia in questi anni raccogliendo storie e interviste, spulciando i bilanci delle "aziende idriche", per infine scoprire che la "liberalizzazione dell'acqua" è solamente un grandissimo inganno che si tradurrà in un esborso ai danni dei cittadini.

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