Multe e controlli: i poliziotti dicono basta. Non vogliamo essere complici dello sfascio sociale

di Luciano Zagarrigo

Neanche la Polizia ce la fa più. Multe e controlli, persino l’utilizzo dei droni a caccia degli “evasi” da casa. Misure assurde e draconiane che costringono la Polizia a trattare i cittadini come latitanti o mafiosi. Un’esagerazione che non trova più consensi neanche tra le fila delle “Giacche Blu”.

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Con coraggio e determinazione, i poliziotti evidenziano errori e assurdità dei provvedimenti contenuti nei vari DPCM. E con coraggio e determinazione il loro disappunto diventa una lettera aperta. Gli eroi di questa avventura che insieme al personale sanitario hanno condiviso una battaglia dura, fatta di interventi e supporto dei cittadini, hanno accettato di lavorare anche in condizioni estreme, senza mascherine, rinunciando ai congedi, vivendo lontano dalle famiglie per proteggerli. Ma ora dicono basta. Non ci stanno a sentirsi complici dello sfascio sociale, e lanciano l’hastag “IoNonSanziono”, in merito a multe e controlli.

Ecco il testo integrale della lettera aperta pubblicata sul sito di Poliziotti.it

Giacca Blu

“Quando abbiamo scelto di arruolarci nella Polizia, se ci avessero detto che un giorno ci sarebbe toccato agire come cani da pastore o, peggio, da guardia di una sorta di muro di Berlino, ci saremmo fatti grasse risate. Invece, a distanza di oltre trentanni (e già, chi scrive non è una Giacca Blu di primo pelo, siamo abbastanza adulti e con una certa esperienza) è proprio quello che sta accadendo e siamo increduli, attoniti.

Libri e varie...

Certo, sapevamo benissimo che fare questo lavoro comporta (anche) essere invisi, sapevamo che non andavamo incontro a scrosci di applausi come rockstar; indossare la Giacca Blu non è da tutti e non è per tutti, sono più i rospi da ingoiare che i riconoscimenti per i quali gioire, ma sapevamo che era nel conto.

Quello che non è nel “contratto” stipulato col Giuramento fatto alla Repubblica e alla Costituzione è agire, operare fuori (se non addirittura contro) i suoi dettami. Per mesi e mesi durante il corso di addestramento e formazione ci sono stati ribaditi certi principi che abbiamo assimilato (non che ce ne fosse bisogno, la coscienza democratica era ben radicata in tutti noi, esclusi quelli che in certe riunioni sindacali usavano introdurre i loro interventi con “carissimi amici, colleghi, Compagni!“)

Multe e controlli

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Ma oggi? Oggi ci ritroviamo in una situazione in cui siamo (stati) trasformati in una quasi milizia, costretti a persegui(ta)re i nostri concittadini, non appena osano mettere il naso fuori dalla loro abitazione, a “chiedergli” di certificare la legittimità dei loro movimenti e decidere se sono plausibili o meno, da ultimo persino a valutare se e quali sono i loro congiunti!

A questo siamo stati ridotti noi eredi del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza? A questo è ridotta la nostra Istituzione? La nostra gloriosa Giacca Blu come uno straccio, oltraggiata e svilita senza che nessuno osi opporsi a questo scempio?

Io Non Sanziono!

Non siamo disposti a farci mettere in svendita, la Giacca Blu non é un orpello, ha un valore intrinseco, non può essere messa in svendita o in saldo. Se così è, lo si dica chiaramente se si ha il coraggio. Siamo stufi di doverci “scontrare” quotidianamente con persone che hanno perso il lavoro, non hanno sostentamento, ma una famiglia a carico che non sanno più come mantenere.

Siamo consapevoli della situazione emergenziale a causa del Covid 19, ma ancor più lo siamo dell’assurdità di certi provvedimenti amministrativi e di certe (deliranti) ordinanze emesse dalle autorità locali. Ci siamo espressi contro l’utilizzo dei droni (una follia) per la caccia all’uomo, utili e strumentali solo ed esclusivamente alle manie di protagonismo di alcuni Sindaci scatenati in una gara a chi è più realista del Re (altro prodotto di una politica stupida e insensata sulla gestione della sicurezza pubblica).

Siamo uomini, donne, mariti, mogli, padri, madri, in molti viviamo il dramma della chiusura di piccole attività che contribuivano a farci arrivare a fine mese senza eccessivi patemi d’animo. E siamo testimoni dello stesso identico dramma che moltissimi nostri concittadini stanno vivendo, delle lacrime che versano e dell’angoscia che li pervade ogni volta che procediamo a un semplice controllo.

Vi sembra normale tutto ciò? Non vogliamo essere congiunti di uno Stato in stile DDR, non vogliamo essere complici di questo sfascio sociale. Ne prendano atto coloro che vivono nelle loro torri d’avorio. La Vostra ignavia sta mettendo in serio pericolo la coesione sociale.

#IoNonSanziono – Fedele Alla Costituzione.

Lo Staff di Poliziotti.it

Articolo di Luciano Zagarrigo

Fonte: https://associazioneeuropalibera.wordpress.com

Libri e varie...
ABISSO. CORONAVIRUS: IL ROMANZO DELLA PROFEZIA
di Dean Koontz

Abisso. Coronavirus: il Romanzo della Profezia

di Dean Koontz

Finora inedito in Italia...

In questo thriller nel 1981, l'autore profetizza la comparsa del virus Wuhan 400 (Coronavirus) proveniente dalla città cinese di Wuhan nell'anno 2020.

Un virus in grado di uccidere la popolazione di tutto il mondo con il solo contagio per vie respiratorie…

Oggi, la profezia si è avverata. Questo romanzo è diventato realtà.

Dall'autore best seller in tutto il mondo, con oltre 450 milioni di copie vendute, un romanzo definito dalla critica e dai lettori con queste parole:

"costruito sapientemente, originale e decisamente inquietante. Una lettura imperdibile, suspense ai massimi livelli e un finale assolutamente inatteso."

E se l'incidente che le ha portato via suo figlio non fosse mai avvenuto? È trascorso un anno da quel giorno fatale in cui Tina Evans ha perso suo figlio Danny e anche se la sua vita è cambiata per sempre, ora sta finalmente iniziando ad accettarlo.

Il successo nel lavoro, un incontro di passione e sentimento... tutto sembra rimettersi al posto giusto. Ma le basta confondere il viso di un bambino per quello di suo figlio nell'auto di uno sconosciuto per scatenare in lei un vortice di dubbi ed emozioni incontrollate. E poco dopo, nella camera del suo bambino, sulla lavagna cominciano ad apparire due parole: NON MORTO.

Tina ha motivo di credere che quell'incidente con gli scout non si sia mai verificato, e che forse suo figlio viene tenuto lontano da lei, prigioniero di un uomo in nero, e disperatamente bisognoso del suo aiuto. E così, verso un lento e inesorabile destino, il dolore e il dubbio genereranno in lei un'ossessione da cui le sarà impossibile sottrarsi: il bisogno di rivedere suo figlio a costo di sprofondare nell'abisso.

Organizzazioni militari segrete e misteriose sperimentazioni sono al centro del romanzo di Dean Koontz, che grazie alla sua straordinaria capacità di descrivere l'animo umano già nel 1981 riuscì a profetizzare una minaccia del nostro tempo in un thriller angosciante e sensazionale.

Ecco il pezzo nella versione originale in inglese:

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