Miserie Digitali

di Weltanschauung Italia

Abbiamo sempre provato ripugnanza per l’utilizzo privato dei social network della gran parte delle persone. Le coppie in particolare sono qualcosa di grottesco.

Due persone che condividono il letto, la colazione, i silenzi quotidiani, sentono il bisogno di dirsi “ti amo” attraverso lo schermo, davanti agli occhi di centinaia di estranei.

L’intimità privata non è sufficiente, ha bisogno della validazione pubblica per esistere davvero.

Baudrillard parlava di simulacri, di copie senza originale. I social media hanno trasformato i sentimenti in uno spettacolo permanente, dove la rappresentazione conta più della sostanza. La dichiarazione d’amore sulla bacheca è l’esempio lampante, essa non è rivolta al partner, quello lo si può abbracciare e guardare negli occhi ogni giorno. È rivolta al pubblico invisibile che osserva, applaude, giudica, invidia. Un meccanismo perverso.

Ogni “amore mio” pubblico è una moneta nell’economia dell’invidia, chi scrive sa che sta generando una piccola puntura in chi legge, un confronto tra vite sentimentali. È una forma sottile di veleno sociale, egli ne ha bisogno per sentirsi vivo.

Dietro questa necessità di pubblicizzare l’ “amore” si nasconde il vuoto e l’incapacità di vivere esperienze non mediate. Il momento privato, non fotografato, non pubblicato è incompleto.

È il trionfo della forma sul contenuto, dell’apparenza sull’essere. L’ “amore” come esibizione, contenuto da consumare.

Oggi più che mai, in mezzo a questi meccanismi perversi, servono persone che non hanno la necessità di elemosinare approvazioni, che sgonfino l’ego.

E non si parli di momenti di condivisione, quelli si possono ottenere in altre maniere, con le persone care, non usando canali con centinaia di osservatori.

Serve silenzio digitale, essere sereni senza esibirlo, condividere momenti senza documentarli. Servono persone che hanno la volontà di riappropriarsi dell’intimità come spazio sacro, sottratto allo sguardo pubblico e alle mediocri dinamiche di frustrazione e invidia delle vite altrui.

Articolo di Weltanschauung Italia

Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial

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Impara come gestire le tue emozioni
di Christine Wilding

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Il libro di Christine Wilding, psicoterapeuta e autrice di molti libri di crescita personale, è la lettura ideale per iniziare a sviluppare la tua intelligenza emotiva.

Quante volte hai pensato "Se solo avessi reagito diversamente"? Per la maggior parte delle persone è difficile controllare emozioni come impulsività, irritazione o rabbia, salvo poi pentirsi amaramente di quello che hanno detto o fatto.

Sviluppare l'intelligenza emotiva ti metterà al riparo da queste situazioni spiacevoli e imbarazzanti perché ti aiuterà a riconoscere, comprendere e gestire le tue emozioni e quelle degli altri, migliorando notevolmente la qualità della tua vita interiore.

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  • aiutare bambini e ragazzi a sviluppare l'intelligenza emotiva
  • rimanere flessibile e aperto anche di fronte a situazioni stressanti
  • diventare più forte e resistente da un punto di vista emotivo
  • riconoscere gli stati emotivi degli altri
  • evitare il "sabotaggio emotivo", migliorando il dialogo interiore e abbandonando convinzioni limitanti
  • evitare di prendere decisioni affrettate quando le tue emozioni hanno il sopravvento
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