52 firmatari denunciano presso la Corte Penale Internazionale la Premier Meloni, Tajani, Crosetto e Cingolani per “concorso in genocidio”.

“Sosteniamo che vi sia una presumibile complicità del governo italiano nei crimini israeliani menzionati e che la relativa responsabilità sorga presumibilmente in capo ai principali componenti del governo italiano e cioè il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli esteri nonché vicepremier Antonio Tajani, e il ministro della difesa Guido Crosetto, da ritenere presumibilmente colpevoli in quanto titolari del potere decisionale in ordine alla cooperazione militare e di sicurezza con Israele e all’autorizzazione delle forniture di armi, senza che possano opporre alcuna immunità di natura personale e funzionale, dato che le relative attività si sono svolte nel più evidente dispregio delle normative interne e internazionali“.
È quanto si legge nella denuncia per concorso in genocidio trasmessa al Procuratore presso la Corte Penale Internazionale, nei confronti della premier, dei ministri degli Esteri e della Difesa e dell’amministratore delegato di “Leonardo”, Roberto Cingolani, firmata da avvocati, giuristi, esponenti politici e sindacali.
Qui il link alla denuncia con l’elenco dei 52 firmatari, tra cui spiccano i nomi di Maurizio Acerbo, Moni Ovadia, Alessandro Di Battista, Luigi De Magistris, Pino Arlacchi e altri.




































