L’ultimo Papa che voleva combattere la Massoneria? Albino Luciani, morto 30 giorni dopo la nomina

papa luciani morto

Ora in Vaticano vorrebbero farlo santo – anche Benedetto XVI testimonia per la causa di beatificazione – ma ancora molte ombre avvolgono la morte di Giovanni Paolo I, alias Papa Luciani, il quale probabilmente confidava a persone sbagliate il suo desiderio: liberare la Chiesa Cattolica dalla massoneria.

Dopo anni ancora non si sa con certezza se Papa Luciani sia morto naturalmente o con qualche “aiutino”, anche perché per legge non si può effettuare l’autopsia sul corpo del più alto cittadino del Vaticano. Ma una cosa è certa. Ed è il fatto che Papa Luciani fosse quasi ossessionato dal liberare la sua Chiesa dalla presenza ingombrante di grembiuli e compassi.

La sera prima della sua morte, il Papa aveva avuto un violento litigio con il Cardinale Baggio, prelato che non ha mai nascosto, né smentito la sua appartenenza alla massoneria. Luciani amava fare lunghe passeggiate, nei giardini vaticani, in compagnia del Cardinal Villot, iscritto alla Loggia di Zurigo, tessera numero 041/3.

Non esattamente il miglior confidente, visto che il Papa ripeteva spesso al Cardinale di voler liberare la Chiesa dalla massoneria, a cominciare dalla Segreteria di Stato. Un pensiero continuo questo, che assillava la mente del Papa, il quale chiedeva con insistenza ai prelati di portargli qualunque documento avessero con sé e che riguardavano la massoneria.

Diversi porporati consegnarono tutto ciò che era in loro mani e che Luciani custodiva gelosamente, tenendo i documenti non nel suo ufficio, ma nella sua stanza da letto, sul termosifone. Quando venne ritrovato il corpo senza vita del Pontefice i documenti erano spariti, volatilizzati, come se non fossero mai esistiti.

Eppure c’è chi giura che la sera prima, augurando la buonanotte al Papa, i documenti erano sempre li, al loro posto. Un mistero che si continua a protrarre e che si protrarrà in attesa di un eventuale chiarimento sulla vicenda.

Fonte: http://www.infiltrato.it

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IV REICH
Sono più potenti che mai e condizionano le vite di tutto il pianeta. Inchiesta sull'Internazionale Nera
di Franco Fracassi

IV Reich

Sono più potenti che mai e condizionano le vite di tutto il pianeta. Inchiesta sull'Internazionale Nera

di Franco Fracassi

Il nazismo non è morto con la morte di Hitler e la fine della seconda guerra mondiale. Neppure il fascismo con la morte di Mussolini. Le idee, quelle idee, sono sopravvissute al cambio di secolo. Soprattutto sono sopravvissute le persone e l’organizzazione.

Settantacinque anni dopo, “Odessa” è ricca e potente più che mai. E in tutto questo tempo ha influenzato pesantemente la vita di decine di Paesi e di popolazioni sparsi per il globo, attraverso golpe, stragi, assassinii e squadroni della morte. Gli uomini dell’organizzazione sono ovunque, ai vertici delle multinazionali e delle società finanziarie, nei governi, nelle forze armate, nelle polizie e nei servizi segreti, nella burocrazia.

Un mondo fondato su una forte e radicata base ideologica.

Ecco come il nazifascismo che perse la guerra è risorto più potente di prima e prospera tra noi ancora oggi.

Perché leggere questo libro

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Per questo e per altri motivi vi dico che bisogna aver fiducia in un mondo migliore. Fiducia che deve necessariamente passare attraverso la conoscenza, la comprensione di ciò che sta sotto la superficie ma che determina la conformazione della superficie.

IV Reich” non è altro che un ulteriore tassello in questa direzione. Dopo che lo avrete letto avrete uno strumento in più per comprendere la realtà passata e anche quella odierna.

L’internazionale nera non ha nulla a che fare col Covid, ovviamente, ma ha molto a che fare col mondo rapace che si sta accanendo sui resti della nostra società sbrindellata dalla pandemia. L’internazionale nera ha molto a che fare con le vite dei nostri nonni, dei nostri padri, con le nostre vite quotidiane, con la nostra libertà e con la difficoltà di raggiungere l’obiettivo di vivere in una società giusta.

IV Reich” è un libro che parla anche del passato ma è rivolto a chi vive nel presente.

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