“Lockdown mentale”: il vero Pericolo non è il Lupo, è il Gregge!

di Giorgio Cattaneo

I complotti non esistono… infatti Giulio Cesare si pugnalò da solo! Più che pugnali, oggi scintillano siringhe (e dollari… tantissimi). Ma sbaglierebbe chi accusasse il pastore o il Lupo: il vero problema è il gregge!

IL GREGGE “UMANO” E IL PASTORE – Rossella Tirimacco

“Se è gratis, allora il prodotto sei tu”. Un vecchio adagio, che oggi spiega benissimo il vortice della cosiddetta infodemia totalizzante, l’informazione unilaterale somministrata da editori largamente finanziati – via pubblicità – da mercanti di farmaci e di automobili.

In Italia siamo al culmine, con il Governo che ha foraggiato il mercante d’auto (quello che le tasse le versa all’estero, e che detiene la proprietà di una larga fetta dell’editoria giornalistica nazionale) pagandolo persino per produrre bavaglini facciali da portare sul volto anche all’aperto, anche quando si è completamente soli, così da rendere visibile la docilità del gregge a cui – tra milioni di mezze verità – è stato impartito un unico comando, l’obbedienza.

È il gregge, non il pastore, a portare su di sé la maggior responsabilità degli eventi: la paura, sapientemente instillata per mesi, ha permesso al mandriano di spingersi sempre più oltre, nei suoi sogni zootecnici che rasentano il delirio. L’ultimo capitolo della saga (invariato il titolo: se è gratis, il prodotto sei tu) è la palingenesi neo-vaccinale obbligatoria e universale, pena il divieto di accesso al mondo civile, alla socialità ordinaria (che poi, precisa sempre il pastore, ordinaria non sarà mai più).

Non è uno scherzo, è tutto vero: la popolazione sembra pronta ad abdicare alla sua umanità, a rinunciare a se stessa, per via di un virus para-influenzale che in un anno avrebbe causato un milione e mezzo di vittime, stando ai dati ufficiali. La terribile Spagnola falcidiò 50 milioni di esseri umani, senza per questo fermare il mondo. L’altra grande differenza, rispetto al primo dopoguerra del Novecento, risiede probabilmente nell’assenza – allora – di quello che oggi va sotto il nome di Big Media. Ai tempi, il “Ministero della Verità” non esisteva ancora, neppure nei progetti letterari di George Orwell: le imprese del “Grande Fratello” compariranno in libreria solo dopo un’altra guerra mondiale.

Oggi, Big Media e Big Data si sono fuse in un unisono: non solo cantano la stessa canzone, ma riducono al silenzio chiunque alzi la mano per chiedere chiarimenti. La notizia però è un’altra: l’accondiscendenza belante dei mansueti erbivori. Sono loro, in fondo, a incoraggiare ogni possibile abuso. Lo spettacolo che offrono è pericoloso: incentiva qualsiasi sperimentazione, anche le più folli, garantendo all’eventuale “Dottor Stranamore” la certezza dell’impunità.

La palingenesi biochimica (il vaccino) giunge al termine di una lunga attesa “messianica”, in cui è accaduto tutto ciò che non sarebbe dovuto accadere: il divieto di compiere tempestivi esami autoptici, i compensi ospedalieri per ogni degente classificato come infetto, i decessi causati da un errato approccio terapeutico, l’emarginazione preoccupante dei sanitari che – dal cortisone in giù – hanno segnalato farmaci efficaci da inserire in protocolli idonei a ridimensionare molto il bilancio del disastro, fino a ridurlo alle dimensioni di un fenomeno ordinariamente affrontabile con cure domiciliari.

Non è stato compiuto neppure il gesto più elementare: dotare di procedure affidabili la medicina territoriale, onde intervenire in modo sollecito e magari risolutivo, evitando molti ricoveri. Ha così avuto buon gioco l’imperio del lockdown mentale, il coprifuoco psicologico in attesa della riapertura dell’ipermercato che conta, quello farmaceutico, con i suoi fantastiliardi concentrati sull’unica profilassi ormai ammissibile.

Notoriamente, del resto, i complotti non esistono: Giulio Cesare si pugnalò da solo. Più che pugnali, oggi scintillano siringhe (e dollari… tantissimi). Ma sbaglierebbe chi accusasse il pastore: il vero problema è il gregge. E’ così cieco da scambiare l’inizio per la fine. Da mesi spera che sia solo questione di pazienza e disciplina: giorni, settimane. Come se fossimo ancora nel mondo ragionevole, quello di ieri, in cui il Dottor Stranamore – per molto meno – sarebbe finito davanti a un giudice.

Articolo di Giorgio Cattaneo

Fonte: https://blog.movimentoroosevelt.com/blog/2713-lockdown-mentale-il-vero-pericolo-non-e-il-lupo-e-il-gregge.html

Libri e varie...
PROGRAMMAZIONE MENTALE
Dal lavaggio del cervello alla libertà di pensiero
di Eldon Taylor

Programmazione Mentale

Dal lavaggio del cervello alla libertà di pensiero

di Eldon Taylor

Sei sicuro che i tuoi pensieri, umori e desideri siano veramente tuoi? Pensi davvero di poter effettuare le tue scelte autonomamente? Eldon Taylor dimostra che, attraverso la manipolazione del subconscio, pensieri e desideri sono in larga misura controllati dall'esterno.

Una rivelazione sconcertante: i tuoi pensieri non sono propriamente tuoi, bensì ti vengono "suggeriti" da messaggi subliminali presenti ovunque! Le ricerche di Taylor si spingono ben oltre i classici messaggi subliminali adottati in passato dalla pubblicità e chiamano in causa elementi salienti che riguardano tutti, dal lavaggio del cervello su base quotidiana a progetti e tecnologie più complessi e meno noti quali l'HAARP.

Programmazione mentale contiene inquietanti rivelazioni che conducono a una dura verità: mettere a punto la tua mente è diventato un affare molto redditizio!

Studioso e ricercatore di tecnologia della persuasione, per decenni al servizio delle multinazionali e addestratore a sua volta di manipolatori mentali, Eldon Taylor mette a nudo scomodi retroscena, ma ti offre anche un importante sistema di "depurazione mentale": immediato riconoscimento delle influenze esterne, semplici esercizi di ripristino della tua autonomia di scelta e tecniche di pulizia del subconscio che ti permetteranno di riprendere in mano la tua vita e realizzare i tuoi sogni!

Se infatti è innegabile che la manipolazione esista e sia in corso, è altrettanto vero che puoi reagire invece di temere di essere impotente. Ma c'è di più: prendendo consapevolezza dei meccanismi attraverso cui opera la manipolazione, puoi farli tuoi e sfruttare questa capacità mentale a tuo vantaggio.

Programmazione mentale ti informa e ti guida a reagire, esortandoti a diventare consapevole di un potere che è sempre stato tuo e che aspetta solo di essere portato alla coscienza. Proteggerti dalla manipolazione è possibile e rispondere con le sue stesse armi, usando il potere della mente per guarire anziché per distruggere, è un'abilità che Programmazione mentale mette a disposizione di chiunque abbia a cuore il proprio bene e quello del pianeta.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *