Leoni e Gazzelle

di Luca Speciani

La leonessa nella savana si muove quatta, nascosta nell’erba, con passo felpato. Si avvicina silenziosa alle gazzelle, già pregustando il prossimo ricco piatto. Si posiziona nel punto più idoneo per sferrare l’attacco mortale, perché le gazzelle ignare brucano serene, fanno la loro vita, non sospettano, pensano che “andrà tutto bene”.

Luca Speciani: "Senza voglia di guarire è difficile parlare di ...

Qualche gazzella, è vero, aveva messo in guardia le altre. Guardate che ci stanno fregando: hanno limitato i nostri spostamenti. Ci hanno ridotto il cibo. Tolta la possibilità di stare vicine, di difenderci. Hanno costruito dei recinti che ci impediscono la fuga. Hanno reso il terreno scivoloso (divieto di autopsie, numeri falsati, protocolli errati, attacco mediatico alle prime cure funzionanti, cancellazione di qualunque opinione diversa, divieto dei test sierologici).

Ma le altre gazzelle, masticando l’erba di un sicuro stipendio statale, avevano dato loro delle “complottiste”. E si facevano i profili Facebook con su scritto “andrà tutto bene” e “io resto in savana” senza capire, senza sospettare.

Poi però le leonesse hanno dovuto avvicinarsi di più, e il loro odore ferino ha iniziato a palesarsi a più gazzelle di prima. Qualcuna ha iniziato a correre, qualcun’altra a cercare di avvisare le altre, stordite, ancora convinte che sarebbe andato tutto liscio, come diceva la TV. Quando le leonesse hanno capito che ormai agivano allo scoperto, che solo pochi sciocchi esemplari restavano a brucare, sono partite all’attacco, e hanno accelerato. Ormai il gioco era scoperto, e le cautele inutili.

Gli anticostituzionali DPCM che violavano ogni diritto costituzionale ormai erano acqua fresca: le leonesse sono partite all’attacco:

  • Ordinanze regionali d’urgenza che rendevano obbligatorie vaccinazioni antinfluenzali ordinarie, in totale dispregio delle regole scientifiche e civili (Lazio, Calabria);
  • associazioni di medici (FIMP) che richiedevano con insistenza l’undicesima vaccinazione obbligatoria per i piccoli di gazzella anche per le scuole estive;
  • o che esponevano fiere (FIMMG) un accordo triennale per passare la formazione dei medici di base sotto il cappello di un colosso farmaceutico.
  • Esponenti del parlamento dell’opposizione (Gelmini) che richiedevano addirittura estensioni dell’obbligo vaccinale per altre categorie (ma l’opposizione non doveva fare l’opposizione?), mentre le scuole non avrebbero aperto fino a settembre (e con vincoli assurdi), nonostante il grido di dolore delle mamme gazzelle, costrette a tornare al medioevo con uno solo, in famiglia, che poteva lavorare, in totale lesione del diritto al lavoro e del diritto all’istruzione.

E intanto l’informazione di stato continuava a dirci, come in un disco rotto: “gazzelle state calme. Restate dove siete. Appena arriverà il magico vaccino, liberi tutti” (Di Maio, Speranza, Zingaretti, Conte). Ma sarà un liberi tutti che oltre che falso (qualcuno conosce le percentuali di efficacia dei vaccini antinfluenzali ordinari?) lascerà sul campo il 30% delle gazzelle senza più lavoro né casa né salute. Le loro ossa a biancheggiare in savana divorate dai leoni. Ma salvi dal “terribile” virus.

Nonostante Zangrillo, De Donno, Bassetti e tanti altri impegnati in prima linea, a differenza dei leoni della disinformazione prezzolata, ci abbiano spiegato essere ormai ridotto a minaccia virtuale, curabile, compresa. L‘attacco è partito, dunque, ed ora va veloce. E lascerà tante gazzelle innocenti sul terreno. Anche e soprattutto tra quelle che “…andava tutto bene”. Noi, all’inizio pochi ma ora tanti, ci stiamo organizzando. Abbiamo capito per tempo, e non siamo impreparati all’attacco.

Continuiamo a credere in uno stato di diritto, che – nonostante le violenze sul diritto esercitate dai “Palamara” di turno e dall’inerzia greve di chi la giustizia e la costituzione dovrebbe difenderle – permetta di restituire al mittente, e dove possibile assicurare alla giustizia, quei leoni criminali che del diritto stanno facendo strame.

Abbiamo fatto partire decine di lettere di protesta alla Fnomceo e alla FIMMG (rimaste senza risposta) e abbiamo depositato diversi ricorsi al TAR contro le ordinanze incostituzionali e prive di alcun fondamento scientifico della Regione Lazio, che saranno discussi a breve. E stiamo creando movimenti di opinione di “gazzelle per bene” che schiacceranno presto gli arroganti leoni (e i loro mandanti) alle loro responsabilità. Individuali. Personali.

Perché chi ha cercato di distruggere un intero mondo civile, le nostre libertà costituzionali, la nostra economia, la libertà dei nostri figli, con scopi diversi (potere, economia, governi mondiali, geopolitica, poco importa) pagherà di persona. Non subito, magari, perché la lobotomizzazione progressiva di tante gazzelle ha fatto tardare la risposta. Ma ora sappiano che ci siamo. Tante di noi finiranno divorate, altre sotto TSO nei nuovi “lager” per la nostra protezione (anche la mafia protegge gli esercenti che pagano il pizzo, giusto?), tracciate da app pre-quarantena, o “stanate” casa per casa, come ha “gentilmente” minacciato il presidente dell’Emilia Romagna, tanto amato dalle piccole sardine, il cui silenzio è oggi assordante.

Anche Hitler sembrava impossibile da cacciare; anche i nipotini di Stalin e di Mao cancellavano ogni traccia di diritto umano, ma alla fine ha vinto il mondo civile. Nemmeno il Bilderberg o la fondazione Gates saranno dunque onnipotenti. I leoni possono mangiare tante gazzelle (e lo faranno, senza alcun dubbio, perché l’attacco è partito), ma alla fine vinceremo noi. Vincerà il mondo libero. Perché la storia si ripete, è fatta di corsi e ricorsi. E contro i soprusi e le limitazioni di libertà prima o poi la gente onesta si ribella.

Coloro che adesso stanno pasteggiando sulle ossa delle nostre amiche gazzelle, sappiano che non lasceremo loro una digestione tranquilla. E i servi del potere finiranno in carcere, come i loro mandanti. Per rendere giustizia verso il pianto dei nostri bambini, costretti ad una vita di distanziamenti e di solitudine; per rendere giustizia verso chi ha perso o perderà la propria azienda o il proprio lavoro, per il quale aveva magari impegnato una vita; per rendere giustizia ai tanti anziani che i leoni hanno fatto morire in solitudine, senza neppure il conforto di una mano amica, per avere nascosto o tardivamente attivato le cure che oggi permettono alla maggior parte dei malati di non morire più.

È finito il tempo dell’inerzia, finito quello della fuga. Le gazzelle hanno iniziato la resistenza e i leoni, presto o tardi, saranno costretti a scappare e a restituirci la vita che per molti mesi ci hanno rubato. Forse addirittura migliore di come era.

Siamo tanti, siamo vivi e reagiremo. Voi giornalisti, politici, scienziati corrotti, che avete pasteggiato sulla pelle dei nostri cari, incominciate pure ad avere paura.

Articolo di Luca Speciani (info@medicinadisegnale.it)

Fonte: https://www.ingannati.it/2020/06/14/leoni-e-gazzelle-di-luca-speciani/

SHINRIN-YOKU - L'IMMERSIONE NEI BOSCHI
Il rituale giapponese per liberarsi dall'ansia e dallo stress
di Selene Calloni Williams, Noburu Okuda Do

Shinrin-Yoku - L'Immersione nei Boschi

Il rituale giapponese per liberarsi dall'ansia e dallo stress

di Selene Calloni Williams, Noburu Okuda Do

Il termine Shinrin-Yoku, ovvero "bagno di foresta", coniato in Giappone negli anni Ottanta dal direttore dell'ente forestale nipponico, fa riferimento all'immergersi nella natura con i cinque sensi.

Lo Shinrin-Yoku oggi è sempre più conosciuto e apprezzato come terapia preventiva. Lo Shinrin-Yoku è un'avventura di profonda comunione con la natura.

Si pratica in molti modi, ma quello più tradizionale è la passeggiata e la meditazione nel bosco o nella foresta.

Il testo offre nella prima parte una panoramica dei vari tipi di meditazione possibili quando siamo immersi nella natura e numerosi consigli su come stabilire un contatto rituale con le selve per beneficiare della loro energia benefica.

Nella seconda parte  del libro "Shinrin-Yoku - L'Immersione nei Boschi" di Selene Calloni Williams, invece, 30 schede corrispondenti a 30 alberi/arbusti diversi (dall'abete alla vite), assoceranno il mito di ciascuna pianta alle sue caratteristiche immaginali, cioè alla sua capacità di interagire con le nostre emozioni, con il nostro comportamento e quindi con il nostro destino. Per ogni albero l'autrice propone un dialogo immaginale attraverso il quale il lettore potrà "raccontarsi" all'albero e chiedere allo spirito della pianta di aiutarlo a migliorare un aspetto di sé e della sua vita.

L'esperienza della natura imposta il nostro cervello su un'altra modalità in cui i pensieri assillanti svaniscono, emergono sensazioni di felicità e i problemi passano in secondo piano.

  • Lo Shinrin-yoku viene sovvenzionato dal sistema sanitario nipponico, studiato e messo in pratica nelle università di medicina e nelle cliniche del Giappone.
  • Questo è uno dei pochi libri sul tale particolare metodo di prevenzione delle malattie.
  • L'immersione nella natura ha effetti terapeutici comprovati anche scientificamente: è in grado di abbassare le concentrazioni dell'ormone dello stress nel corpo, di rinforzare il sistema immunitario, di regolare la pressione arteriosa e il battito cardiaco, di abbassare il colesterolo.

Tratto dal libro:

Origini e benefici

"Il termine Shinrin-Yoku è stato coniato in Giappone nel 1982 da M. Tomohide Akiyama, allora direttore dell'ente forestale giapponese: fa riferimento aH'immergersi nella natura con i cinque sensi.

Lo Shinrin-Yoku oggi è, a ragione, annoverato tra le terapie preventive. Infatti, l'immersione nella natura ha effetti terapeutici comprovati in modi empirici e scientifici.

Certamente il concetto di natura maestra e terapeuta è posseduto dall'uomo fin dalle origini, ma, a partire dalla rivoluzione industriale, in tempi recenti, l'individuo urbanizzato e industrializzato ha, in poche manciate di anni, profondamente modificato il proprio stile di vita, allontanandosi pericolosamente dalla natura.

È molto utile, dunque, che i benefici della natura vengano ribaditi da una filosofia, lo Shinrin-Yoku, che porta con sé un metodo pratico di azione e comportamento. La visione e la pratica dello Shinrin-Yoku, infatti, si stanno rapidamente diffondendo nel mondo e si prevede che arriveranno a livelli di grande popolarità nei prossimi anni. Esso rappresenta un bisogno urgente e pressante della popolazione che ha attraversato l'epoca industriale e che adesso si trova in piena era tecnologica.

La tecnologia ha contribuito ad allontanare l'uomo dalla natura. Oggi gli individui trascorrono gran parte del loro tempo davanti a uno schermo accumulando "tecnostress" che è, a tutti gli effetti, una patologia.

Lo stress fornisce terreno fertile alla formazione di malattie anche gravi, come i tumori, il diabete, le malattie cardiocircolatorie.

Un "bagno di foresta" (questa sarebbe l'espressione più vicina al concetto di Shinrin-Yoku) ci consente di lavar via lo stress accumulato.

È provato che l'immersione nei boschi e, più genericamente, il contatto con la natura, è in grado di abbassare le concentrazioni dell'ormone dello stress nel corpo, di rinforzare il sistema immunitario, di regolare la pressione arteriosa e il battito cardiaco, di far scendere il colesterolo.

Uno studio del 2013 dell'Università di Exeter, nel Regno Unito, ha portato addirittura a concludere che chi abita in aree verdeggianti è più felice. Il contatto con la natura favorisce anche la resilienza che è necessaria durante le fasi di convalescenza e recupero. Non solo, la natura favorisce inoltre la cura di malattie psicologiche come la depressione. Ci sono studi che indicano i suoi benefici persino su schizofrenia e altre gravi turbe del comportamento. Stare in contatto con la natura aiuta anche ad avere una memoria migliore e dà più resistenza contro l'invecchiamento fisico e mentale.

Poiché l'immersione nei boschi agisce in modi ormai provati sul sistema immunitario potenziandolo, essa è da prendersi a tutti gli effetti come una terapia preventiva a largo spettro.

Ma perché lo Shinrin-Yoku nasce proprio in Giappone?

Circa duecento anni orsono è sorta l'estetica giapponese, la quale, più che una filosofia, è una vera e propria guida di vita. Essa ha avuto origine principalmente dalla visione del Buddhismo Zen. Lo Shinrin-Yoku è fortemente connesso all'estetica giapponese. Inoltre dobbiamo tenere presente che la visione del mondo giapponese avviene attraverso l'osservazione della natura; il Giappone è ricco di foreste, sebbene vi sia un'intensa concentrazione della popolazione nelle città: si tratta di uno dei paesi con l'area forestale più estesa."

Selene Calloni Williams - Noburu Okuda Dō

 


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sul Giardino dei Libri

Il videocorso Mp4 di Selene Calloni Williams
"Mindfulness Immaginale e OMI"
Videocorso della durata di 2 ore e 10 minuti
che potrai scaricare subito dopo aver acquistato il libro.

Essere più consapevoli, lucidi, avere maggiore presenza mentale è un risultato che si può raggiungere attraverso la meditazione. Ma anche sciogliere paure, insicurezze e superare la sensazione di non essere mai abbastanza, che abbiamo accumulato nella nostra infanzia ed adolescenza, ci aiuta ad essere più consapevoli, più concentrati. Paure e insicurezze, infatti, chiudono la nostra visione, i nostri sensi, ci rendono meno vivi, meno presenti, diminuendo la nostra capacità di sentire, di esserci, di vedere e comprendere.

Struttura del videocorso:

1. INTRODUZIONE ALLA MINDFULNESS IMMAGINALE
2. LA MEDITAZIONE SUL RESPIRO: ANAPANASATI I E
3. ANAPANASATI II
4. OMI, One Minute Immersion
5. La MEDITAZIONE SULLO SCHELETRO
6. LA MEDITAZIONE SUL CORPO: "LA CONTEMPLAZIONE OGGETTO CORPOREO NELL'OGGETTO CORPOREO"
7. LA MEDITAZIONE SU UN OGGETTO: "ALOKA KASINA"
8. CONCLUSIONI

Si tratta di un corso di meditazione e mindfulness ad approccio immaginale, nel quale viene spiegata anche la tecnica OMI "One Minute Immersion", creata da Selene Calloni Williams, una tecnica molto adatta al mondo di oggi, che è sempre di corsa e indaffarato. Si tratta di meditare per un minuto in modo molto intenso e di ripetere l'immersione nella meditazione più volte nella giornata. OMI, One Minute Immersion, è la potente tecnica, ideata da Selene, per il contatto diretto con la natura e con l'anima in una manciata di secondi per più volte durante la giornata, con costanza, durante diverse e specifiche attività quotidiane. Nel corso vengono spiegate anche la meditazione sul respiro, sul corpo e sullo scheletro.

 

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