Legge di Fine Vita nell’Inverno Demografico

di Saura Plesio (Nessie)

Sebbene le giornate siano ancora calde, noi siamo da tempo, nel bel mezzo di un gelido inverno. Sì, quell’inverno demografico che nemmeno i tanti osannati “migranti” riusciranno a riscaldare e a ripopolare.

Lo dicono pure i dati Istat. I borghi si spopolano e le più aggredite da questo fenomeno sono le regioni del Nord e in particolare i villaggi della mezza montagna che hanno chiuso i battenti da un pezzo. Ne ho già dato conto nel post precedente (Cessione di sovranità immobiliare).

Eppure sembra che il vanesio Luca Zaia dopo tre mandati da governatore del Veneto, passato ora ad essere presidente del Consiglio Regionale, non abbia nulla di meglio da fare che inventarsi una bella legge sul fine vita. La prima volta non gli andò bene e allora, per la serie provaci ancora Sam, ha ritentato e questa volta è andata in porto. Strana democrazia quella che quando una pessima legge non passa, ti porta dritto dritto a riprovarci, fino a che non salta fuori il risultato auspicato.

Com’è noto, il primo settembre il Consiglio Regionale veneto ha fatto passare la legge sul suicidio assistito, un termine ossimorico che desta molti sospetti, dato che, chi assiste a un suicidio, secondo logica, partecipa alla morte di chi si vuole sopprimere. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Associazione Luca Coscioni, il leader radicale morto 20 anni fa di sclerosi laterale amiotrofica, associazione notoriamente molto vicina alla sinistra.

Con la dialettica di un’anguilla che sguscia via, Luca Zaia, ha sostenuto in una lettera ai consiglieri che approvare il suicidio assistito non significa votare per la morte, ma per la libertà della persona. Quindi, secondo lo “Zaiapensiero” non si muore, ma si è liberi, magari in un’altra vita.

Non tutti, però, sono del suo parere e la decisione sta spaccando la coalizione del centrodestra. Da più parti Zaia è stato accusato di volersi “riposizionare” e “ricollocare”. Mentre non sono poche le associazioni cattoliche come il Forum per le famiglie, i Pro Vita e famiglia e pure la stessa Comunione e Liberazione, contrari ad una legge che trasformi il Veneto  “in una regione della morte” ex aequo con Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, regioni tradizionalmente amministrate da giunte rosse.

Come poc’anzi accennato, detto consiglio regionale aveva in precedenza bocciato la proposta, ma l’ostinato Zaia l’ha riproposta facendone “una questione di civiltà” e ottenendo questa volta la maggioranza grazie ai voti di quegli schieramenti di sinistra che non vedono l’ora di fare fughe in avanti rispetto alle decisioni governative.

Giubilano pure i quotidiani mainstream, nell’indicare il Veneto come la prima regione di centrodestra ad aver adottato la cosiddetta “dolce morte”, termine ipocrita che non vuole dire un bel nulla, giacché pretende di anestetizzare un evento drammatico per chiunque al mondo.

Ma guardiamo un po’ da che razza di scenario siamo circondati: nascite zero, guerre in corso, crisi climatiche provocate ad hoc con elettromagnetismi e geoingegneria, vaccini non testati, delinquenza migratoria che rende meno sicure le nostre città e i relativi abitanti colpiti a tradimento da armi da taglio. Mi pare che di occasioni per lasciarci la pelle, non me manchino. Forse mi sono distratta, ma finora non ho visto persone in coda che rivendichino la somministrazione dell’eutanasia.

Sono andata a ripassare il profilo politico di “prosecco Zaia”, soprannominato così per aver trasformato il vino veneto in patrimonio dell’Umanità. Ovvero, dell’Unesco. Roba che neanche Gesù alle nozze di Cana. Ci eravamo presi un acconto durante il periodo della pandemenza, quando vantandosi, dichiarò di essere stato il primo ad aver “chiuso tutto” a Vo Euganeo, prima sede del  “focolaio”; poi  nel resto del padovano, nel trevigiano, e messo agli arresti domiciliari i cittadini della sua regione, assumendo al suo servizio il virologo Andrea Crisanti, il vaccinatore seriale oggi senatore per il PD. Le provincie venete colpite divennero di colpo zone da coprifuoco, ex aequo con quelle lombarde della bergamasca e del basso lodigiano.

Ovviamente i divieti assoluti e i confinamenti dovevano valere per tutti tranne che per lui che se ne andava a zonzo a Manduria, la tenuta pugliese di Vespa, in compagnia del suo collega Michele Emiliano (Pd) a fare brindisi di vini pregiati. C’è tanto di filmato e di fotografie del 2020. E senza premunirsi di quella mascherina che imponeva con tanta severità agli altri.

Questo genere di iniziative regionali sull’eutanasia hanno, come è ovvio, generato l’effetto domino, poiché anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, comincia a scalciare per “rendere più civile” la sua regione senza dover aspettare una legge dal governo, supportato in questo, da quella cima di Bertolaso. Ma costoro, pensano forse che la Lega, ormai sprofondata in basso nei sondaggi, possa guadagnare più voti scopiazzando rozzamente la sinistra? Illusi! In questo modo, aumenteranno, semmai le astensioni, fenomeno già in atto.

La verità è che con queste iniziative, stanno dando la stura alla più grande operazione di eugenetica della storia, attraverso l’eliminazione sistematica degli anziani, dei più deboli, dei malati nel nome dei soliti principi economici.

Non a caso, Christine Lagarde, prossima candidata a ricoprire il WEF (World Economic Forum) attualmente presieduto da Larry Fink (Black Rock) e da André Hoffman (Roche), ha già lanciato il suo allarme economico sul costo delle erogazione delle pensioni a fronte dell’allungamento della vita.

Non si preoccupi, la “commare secca” (copyright Gioachino Belli per indicare la morte): qui da noi in Italia, dispone già di numerosi galoppini bipartisan, sparpagliati per regioni. Tutti ipocritamente nascosti sotto il manto della battaglia per i “diritti civili”.

Articolo di Saura Plesio (Nessie)

Fonte: https://sauraplesio.blogspot.com/2026/09/legge-di-fine-vita-nellinverno.html

TABELLA SCIENTIFICA DELLA NUOVA MEDICINA GERMANICA

di Ryke Geerd Hamer

Tabella Scientifica della Nuova Medicina Germanica

di Ryke Geerd Hamer

Cosa succede quando iniziamo a guardare la malattia da un punto di vista completamente diverso?

Questa nuova edizione italiana, ampliata e aggiornata, della Tabella Scientifica della Nuova Medicina Germanica nasce come strumento di studio e consultazione per chi desidera esplorare la visione proposta da Ryke Geerd Hamer sul legame tra psiche, cervello e corpo.

Non è un libro da leggere distrattamente, ma una mappa complessa che invita a osservare i sintomi come parte di un processo biologico dotato di senso, secondo il modello teorico della Nuova Medicina Germanica.

Comprendere cambia il modo in cui ci relazioniamo a ciò che viviamo

Ciò che rende questo volume unico è la sua struttura sinottica e sistemica. Le oltre 170 tabelle a colori, organizzate per aree cerebrali e tessuti embrionali, permettono di seguire con precisione le correlazioni tra conflitto biologico, organo coinvolto, fase attiva e fase di riparazione.

Non si tratta di un testo narrativo o divulgativo in senso classico, ma di uno strumento di orientamento, pensato per chi vuole studiare e approfondire un modello teorico alternativo in modo rigoroso e dettagliato.

Quando le informazioni sono ben organizzate, diventano accessibili.

Il libro si apre con l’esposizione delle Cinque Leggi Biologiche, considerate la base necessaria per comprendere l’intero impianto della Nuova Medicina Germanica. Da qui il lettore viene guidato attraverso la logica del cosiddetto Programma Speciale Biologico, distinguendo tra fase di conflitto attivo e fase di riparazione, e osservando come i diversi tessuti reagiscano in modo specifico.

Le tabelle costituiscono il cuore dell’opera: ogni pagina analizza singoli organi o parti del corpo, descrivendo il conflitto scatenante, le modificazioni biologiche nelle diverse fasi e il cosiddetto “senso biologico”.

A completare il volume, ampi approfondimenti teorici su lateralità, correlazioni cervello-organo e sulle “costellazioni” conflittuali, oltre a un indice alfabetico estremamente dettagliato e a un grande poster riepilogativo.

La complessità diventa leggibile quando viene messa in relazione.

Leggi questo libro se…

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  • lavori su di te con attenzione e spirito critico, perché vuoi ampliare i tuoi strumenti di comprensione senza semplificazioni.
  • cerchi materiali di studio approfonditi, perché preferisci testi che richiedono tempo, concentrazione e riflessione.

Ogni ricerca autentica inizia da una domanda sincera.

Le accurate sintesi scientifiche sono ora racchiuse in un cospicuo volume illustrato e corredato di tabelle riassuntive, da considerarsi comunque parte integrante del già famoso testo, riedito di recente con il titolo Testamento per una Nuova Medicina Germanica (distribuito da Macro Edizioni).

Può diventare un compagno di consultazione per chi sente il bisogno di osservare la salute e la malattia da una prospettiva non convenzionale, mantenendo viva la capacità di interrogarsi e di comprendere.

La conoscenza, quando è consapevole, apre nuovi spazi di responsabilità.

 

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