Le Immagini incredibili di un “Mondo Perduto” sotto la Superficie Terrestre (Video)

Un Paradiso sotterraneo: speleologi russi catturano filmati tramite l’uso di un drone della più grande caverna del mondo.

Una piccola squadra di viaggiatori russi è recentemente riuscito ad acquisire filmati tramite un drone della grotta di “Son Doong”, la più conosciuta del mondo.

Immersa nella foresta pluviale del Vietnam centrale, la grotta di Son Doong è una delle formazioni naturali più incontaminate del mondo. La sua prima scoperta fu da parte di un vietnamita chiamato Ho Khanh nel 1991. La sua posizione esatta è stata poi persa fino alla sua riscoperta da parte di esploratori inglesi guidati da Howard Limbert nel 2009.

Formatasi oltre due milioni di anni fa da un fiume di montagna, la grotta di Son Doong si estende per oltre 5 chilometri. Un intero blocco di città potrebbe facilmente adattarsi alle sue profondità cavernose. Con un volume stimato di 38,5 milioni di metri cubi, questa grotta gigantesca è due volte la dimensione della “Grotta dei Cervi” Malese, ora la seconda grotta più grande, detronata da questa che diventa la più grande del mondo.

È stata aperta al pubblico solo nel 2013 ma l’ingresso alla grotta di Son Doong è limitato ed estremamente costoso, con biglietti che raggiungono il prezzo di un migliaio di dollari… Nonostante la tariffa astronomica, i tour vengono venduti in poche ore. Finora solo circa 2000 visitatori hanno messo piede in questa grotta, e ancora meno hanno potuto filmarla, specialmente con l’aiuto di un drone.

Immacolata e incontaminata dalla presenza umana, la grotta di Son Doong è una riserva naturale in attesa di essere esplorata. Con una rigorosa regolamentazione sulle iscrizioni, la squadra russa ci ha messo un anno per avere il permesso di esplorare la caverna di Son Doong. La loro escursione, dopo che fu finalmente approvata, si estese ben oltre i quattro giorni preventivati, attraverso continui scalini e ostacoli. La squadra è stata però premiata con pittoresche attrattive incontaminate dall’uomo per millenni: stalagmiti, flussi di cristallo e persino una foresta sotterranea.

Ernest Rudyak, un membro del team russo, osserva nel suo diario video: “E’ pacifico qui, ti senti completamente disimpegnato e libero. Questo è ciò che chiami un reset. E’ un santuario, un mondo perduto sotto la superficie un ecosistema unico”.

Nonostante il suo status di patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2003, i governi hanno tentato di capitalizzare la bellezza naturale che è la Son Doong. Sono stati fatti  dei progetti per stabilire un itinerario in funivia attraverso la grotta, che stonerebbe e deturperebbe la bellezza naturale della caverna. Le proteste ambientaliste nel 2014 hanno interrotto i piani originali per la costruzione, ma il piano iniziale di 200 milioni di dollari rimane ancora un ipotesi.

Mentre un sistema di funivie permetterebbe più visitatori alla grotta, l’introduzione di un sistema meccanico nel sistema della grotta danneggerebbe la bellezza naturale di Son Doong. Se si deve conservare lo status di questo gioiello, il governo vietnamita deve perdere i potenziali ricavi federali a favore della ricchezza naturale. Mentre i piani sono in attesa, la bellezza naturale di questo micromondo rimane ancora incontaminato.

A cura di Hackthematrix

Foto: © cameraptor

Fonte originale: http://www.disclose.tv/

Fonte: https://www.hackthematrix.it/?p=16898

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L'autore, grazie a uno studio scrupoloso e a un'accurata documentazione, anche geografica, arriva a sostenere la tesi di un Occidente europeo, tra mesolitico e neolitico, altamente civilizzato, in netto contrasto con quanto affermato dagli studiosi tradizionali, che lo vorrebbero primitivo e popolato da ominidi vestiti di pelli e a caccia di uri.

Nel segno di un'unità primigenia, i dolmen, i menhir e i cromlech sono accostati a Cheope, Chefren e Micerino, al Partenone, a Santiago di Compostela: tutte testimonianze di quell'origine comune che lega il nostro continente, e forse anche gli altri, a un unico, grande popolo, quello degli atlanti.

Il suolo di Francia contiene un immenso gioco dell'oca, che si sviluppa a spirale e le cui "caselle" sono contrassegnate da monumenti megalitici, posti in luoghi che portano ancora il nome del dio Lug e della sua paredra Lusina, la Melusina della leggenda.

In quelle località il terreno possiede degli strani poteri in grado di influenzare la vita degli uomini. Sono i resti di un'antichissima civiltà molto evoluta, scopritrice dell'agricoltura e dell'allevamento, che fu introdotta, ai tempi del diluvio universale, da un popolo di grandi dimensioni - i "giganti" delle fiabe. Di quella civiltà - alla base di tutte le successive - e di quei saperi restano alcune tracce, che costituiscono i residui della Tradizione e che sono tuttora visibili, sotto forma di simboli, nelle piramidi, nei templi greci e nelle cattedrali.  

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