di Simplicius76
Mercoledì, un altro attacco russo su larga scala ha portato Kiev e diverse altre grandi città ucraine sull’orlo del baratro.

Secondo fonti ucraine, sarebbe stato utilizzato ogni tipo di arma, dagli Iskander agli Zircon ipersonici, anche se, secondo gli ucraini, i missili sarebbero stati, ancora una volta, “tutti abbattuti”.
Quasi tutta Kiev e la regione di Chernigov sono senza elettricità e riscaldamento:
– L’87% degli utenti nella regione di Chernigov è senza elettricità; secondo “Ukrenergo” tutte le code [gruppi di utenti che vengono scollegati in contemporanea, N.D.T.] di disconnessione di emergenza sono contemporaneamente in vigore nella regione, riferisce la compagnia energetica regionale.
– Nel frattempo, è apparsa una mappa di monitoraggio di Kiev, secondo cui oltre l’80% degli utenti sarebbe senza elettricità e riscaldamento.
Ma la cifra più scioccante è stata fornita dal sindaco Klitschko, secondo cui, solo nel mese di gennaio, 600.000 residenti hanno lasciato Kiev e molti altri sono stati esortati ad abbandonare la città.
Le temperature sono scese fino a -18 °C durante un’ondata di freddo che dovrebbe durare almeno altre due settimane. “Questo mese 600.000 persone hanno già lasciato la capitale, una città dove vivono più di 3 milioni di persone”, ha affermato Klitschko.
Altre pubblicazioni hanno citato Klitschko, che ha specificato che 600.000 persone se ne sarebbero andate nel solo mese di gennaio, rispondendo al suo appello del 9 gennaio ad evacuare la capitale.
Perché nessuno pensa che sia assolutamente catastrofico che una delle più grandi capitali europee abbia perso oltre il 20-25% della sua popolazione in sole due settimane? Secondo Wikipedia, prima della guerra Kiev contava 2,9 milioni di abitanti: possiamo però supporre che in periodo bellico la popolazione sia leggermente diminuita. Ciò significa che 600.000 persone rappresentano circa il 25% della popolazione totale, una cifra semplicemente senza precedenti.
Kiev si sta letteralmente svuotando, ed è piuttosto scioccante che questa non sia la notizia più importante al mondo. Ricordiamo che queste 600.000 persone se ne sono andate solo nelle ultime due settimane quando gli attacchi russi si sono intensificati con l’arrivo dell’inverno. Ora circolano voci secondo cui la Russia avrebbe intenzione di lanciare due missili Oreshnik questa settimana e alcune fonti ucraine sostengono che questa volta saranno diretti verso Kiev.
Vedremo presto Kiev completamente abbandonata? Persino la Verkhovna Rada (parlamento monocamerale dell’Ucraina) riferisce ora di non avere riscaldamento né elettricità:
– L’apparato della Verkhovna Rada oggi lavora da remoto a causa della mancanza di riscaldamento, acqua ed elettricità dopo i bombardamenti, ha affermato il deputato Zheleznyak. La temperatura nell’ufficio è di circa +12 gradi e il riscaldamento è quasi inesistente.
– Anche il deputato Getmantsev ha confermato che nell’edificio della Rada non c’è riscaldamento. I pochi deputati rimasti lavorano indossando i cappotti.
– In precedenza era stato riferito che circa la metà degli edifici a più piani di Kiev sono senza riscaldamento.
Maria Avdeeva scrive: “Giorno dopo giorno, nessuna fornitura di energia elettrica per ore. Non ci sono più orari, ora è un costante blackout di emergenza. Nel supermercato vicino gli scaffali del pane sono completamente vuoti. Le porte sono aperte. Con temperature gelide e condizioni in peggioramento la gente parla di trasferirsi.”
Secondo quanto riferito, ora si sta discutendo la chiusura totale della metropolitana di Kiev per risparmiare energia elettrica. “La metropolitana di Kiev potrebbe essere chiusa se la situazione dell’approvvigionamento energetico dovesse peggiorare”, ha affermato Vladimir Omelchenko, direttore dei programmi energetici del Razumkov Center.

Il massimo esperto ucraino di radioelettronica, Serhiy “Flash” Beskrestnov, ha pubblicato un post urgente in cui afferma che la Russia potrebbe presto sferrare il colpo di grazia mettendo fuori uso le centrali nucleari ucraine, l’ultima fonte di energia rimasta al Paese.
Il presidente dell’Ucraina e la Direzione principale dell’intelligence (GUR) hanno rilasciato dichiarazioni su possibili attacchi alle sottostazioni delle centrali nucleari.
Infatti, le centrali nucleari sono ormai diventate l’unica fonte di produzione di energia elettrica nel Paese e, se il nemico vuole ottenere un blackout totale, dovrà attaccare queste strutture:
“Di cosa si tratta. Accanto a ogni centrale nucleare ci sono una sottostazione e un’area di commutazione che, per così dire, “trasferisce” l’elettricità generata dalla centrale nucleare e la invia alle linee elettriche che convergono verso la centrale nucleare da diversi lati. In realtà, questo fa parte dell’infrastruttura della centrale nucleare. La sottostazione e la zona di commutazione a volte si trovano a un chilometro di distanza dai reattori, a volte a soli 300 metri!!!
Sebbene la Russia assicuri al mondo intero la “precisione” delle sue armi, possiamo vedere che non è così. I Kinzhal colpiscono dove possono e anche la precisione dei missili da crociera e di quelli balistici non è perfetta.
Tutti ricordano bene la recente tragedia di Ternopil, quando invece di colpire una fabbrica, i missili “di precisione” avevano colpito un edificio residenziale. Ricordiamo anche gli impatti su alcuni edifici vicino a Kiev durante l’attacco al Design Bureau “Luch”. Ricordiamo tutti la “precisione” dei droni Shahed che avrebbero dovuto attaccare la centrale idroelettrica ma che invece avevano colpito gli edifici residenziali di Vyshgorod.
Spero vivamente che i russi abbiano il buon senso di non tentare di attaccare le centrali nucleari, perché un attacco missilistico con un Iskander o un Kinzhal potrebbe trasformarsi in una seconda Chernobyl. Infatti, tutte le nostre centrali nucleari si trovano vicino alla Bielorussia o al territorio occupato della Federazione Russa e una possibile tragedia avrebbe ripercussioni su tutti”.
Dato che l’autore trae le sue preoccupazioni dal GUR, alcuni ritengono che si tratti in realtà di preparativi ucraini per inscenare un false flag contro le proprie centrali nucleari, al fine di incolpare preventivamente la Russia. Giudicate voi…
Articolo di Simplicius76
Fonte originale: https://simplicius76.substack.com/p/situation-goes-critical-as-kiev-begins
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org
Rivisto da Conoscenzealconfine.itFonte: https://comedonchisciotte.org/la-situazione-diventa-critica-e-kiev-inizia-a-svuotarsi/








































