La Meditazione riduce del 50 per cento il rischio di attacco cardiaco

di J.D.Heyes

Secondo il National Institute of Mental Health (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale), la meditazione, attraverso la continua ripetizione di un mantra, può ridurre l’ipertensione, l’ispessimento delle arterie e il colesterolo. I ricercatori sostengono che può perfino aiutare a proteggere dal diabete.

Meditazione

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Ci sono numerose alternative naturali, scientificamente provate, per ridurre il rischio di attacco di cuore, ma una delle più efficaci, dimostrata da una nuova ricerca, è la meditazione.

Secondo il National Institute of Mental Health (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale), la meditazione, attraverso la continua ripetizione di un mantra, può ridurre l’ipertensione, l’ispessimento delle arterie e il colesterolo. I ricercatori sostengono che può perfino aiutare a proteggere dal diabete.

Il Dr. Norman Rosenthal del NIMH (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale) sostiene che questa sia una scoperta fondamentale. La prevenzione dagli attacchi di cuore, dagli ictus ed un reale allungamento dell’aspettativa di vita attraverso un trattamento alternativo è rarissima, senza precedenti. Il Dr. Norman Rosenthal dice: “Se la Meditazione Trascendentale fosse una medicina che procura tutti questi benefici, sarebbe un successo commerciale da un miliardo di dollari.

I ricercatori sostengono che la ragione dell’efficacia della meditazione è dovuta alla sua capacità di ridurre lo stress, che come è noto, è responsabile o corresponsabile di una serie infinita di disturbi.

Scienziati e ricercatori del Medical College of Wisconsin hanno tenuto sotto controllo 201 uomini e donne Afro-Americani, con un’età media di 59 anni e che soffrivano di restringimento delle arterie da nove anni. Metà del gruppo, assieme al trattamento tradizionale, ricevette istruzioni sulla Meditazione Trascendentale, mentre all’altra metà fu chiesto di modificare la loro alimentazione e seguire un ciclo di esercizi. Quelli ai quali fu proposto di meditare lo fecero per 20 minuti, due volte al giorno.

Lo studio ha riscontrato che coloro che avevano meditato, rispetto a coloro che erano stati trattati in maniera tradizionale, avevano il 47 per cento di probabilità in meno di morire o di avere un attacco di cuore o un ictus. I ricercatori verificarono che nei partecipanti particolarmente entusiasti della meditazione o in quelli che avevano livelli di stress più elevati della norma, i risultati finali furono ancora più sensazionali.

Il Prof. Theodore Kotchen co-autore dello studio, sostiene che gli effetti prodotti da un intervento del corpo-mente sui disturbi cardio-vascolari sono largamente documentati. Il Prof. Theodore Kotchen inoltre dice: “L’effetto della meditazione è paragonabile o superiore alla maggior parte delle medicine utilizzate per i disturbi cardiovascolari”.

L’altro co-autore Dr. Robert Schneider aggiunge: “Questo studio basato su precedenti ricerche dimostra che un programma di Meditazione Trascendentale riduce l’alta pressione, l’eccesso di colesterolo, la resistenza all’insulina, lo stress psicologico, l’arteriosclerosi e comporta un abbassamento dell’indice di mortalità, degli attacchi di cuore e degli ictus.

Benché lo studio fosse limitato a partecipanti Afro-Americani, i ricercatori sostengono che non ci siano ragioni per non aspettarsi analoghi risultati su tutte le altre persone.

Tratto da www.naturalnews.com del 5 luglio 2011 a firma di J.D.Heyes e tradotto da Pamio Lodovico

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