L’Operazione Chirugica “Harry”: Prove Tecniche di Geoingegneria Mirata

Harry non è un fenomeno naturale: è un esperimento di “guerra ambientale”. Smettete di chiamarlo maltempo è stato un attacco al cuore del Mediterraneo.

Con diverse settimane di anticipo guarda caso avevano già preannunciato “allarme meteo”, sia per la pioggia copiosa che per il forte vento. Ci siamo sempre chiesti “chissà come faranno a prevedere determinate calamità con largo anticipo?”… a meno che non siano loro stessi a darvi origine, ma sarebbe troppo assurdo pensarlo, vero?

Ne abbiamo viste di “intemperie” dopate o meno, solo che questa volta hanno insistito con insistenza soprattutto sulle parti costiere, protette da frangi onde e barriere che avevano sempre retto egregiamente negli anni… sarà un caso ovviamente che una determinata nave sia passata da qui… Alla fine bisogna distruggere per poter creare, dipende cosa però…

E mentre le bacheche si riempiono di foto di fango e lacrime, c’è un’immagine che nessuno osa mostrare. Guardate questo colosso d’acciaio che solcava le nostre acque nei giorni scorsi… non è una coincidenza. È la “Karadeniz Powership Kaya Bey” (foto sopra).

Si tratta di una centrale elettrica galleggiante (nota come powership), di proprietà della compagnia turca Karadeniz Holding e gestita da Karpowership. È una nave progettata per fornire energia elettrica a città costiere o regioni che soffrono di carenze energetiche. Nel 2010 era considerata la più grande powership del mondo. Ha una potenza di generazione di circa 216 MW la Kaya Bey, una fortezza da 216 Megawatt di potenza pura.

Mentre i telegiornali leggono il copione del “maltempo eccezionale”, la realtà è molto più oscura. Quello che chiamano “Ciclone Harry” è una dimostrazione di forza energetica e di operazione chirurgica.

In Sicilia e Sardegna, il mare non è solo “salito”, ha divorando chilometri di costa con una violenza mai vista. Spiagge cancellate: Da Mondello al Poetto, da San Vito Lo Capo alle coste della Gallura, il paesaggio è irriconoscibile. L’arenile è scomparso, risucchiato da correnti anomale che sembrano generate artificialmente.

Il Sud è in ginocchio: mentre le perle del nostro turismo venivano rase al suolo, questa centrale elettrica galleggiante di 241 metri stazionava indisturbata.

Perché una nave che ha operato in scenari di guerra e crisi energetiche globali come l’Iraq e il Pakistan si trovava in Italia? Perché è il test del test!

A) Potenza Fuori Controllo: 216 MW non servono a illuminare lampadine. È un’energia titanica che, se convogliata, può eccitare la ionosfera e creare “muri d’acqua” solidi.

B) L’Arma Elettromagnetica: Quelle decine di torri che svettano dalla coperta non sono semplici scarichi. Sono emettitori. Mentre il cielo sopra il Sud Italia esplodeva, la Kaya Bey scaricava la sua potenza nel sistema, alimentando il cuore del ciclone Harry e dirigendolo con precisione chirurgica contro le nostre coste.

Stanno guardando come reagisce il territorio. Stanno guardando come spariscono le spiagge sotto i colpi di una frequenza energetica che l’occhio umano non può vedere, ma che la natura subisce. Non è il clima è il dominio.

Mentre voi contate i danni e cercate di salvare il salvabile dal fango, loro monitorano i grafici di produzione energetica. Harry non è un fenomeno naturale: è un esperimento di guerra ambientale e la Kaya Bey è il generatore che lo tiene in vita.

Smettete di chiamarlo maltempo è un attacco al cuore del Mediterraneo. Mentre la Sicilia e la Sardegna affogano, la centrale galleggiante continua a pompare energia nel sistema, è solo l’inizio anche perché i veri grandi reset si fanno anche così.

E ad una settimana da questa distruzione al Sud Italia, è arrivata anche la Maxi-Tempesta Norma che sta provocando fenomeni di maltempo estremo in tutto il Paese. Con neve al Nord e piogge torrenziali e vento al Centro/Sud.

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://t.me/escapefromthematrix

LE MALATTIE AUTOIMMUNI
Come affrontarle e prevenirle con l'alimentazione e i giusti integratori
di Paolo Giordo

Le Malattie Autoimmuni

Come affrontarle e prevenirle con l'alimentazione e i giusti integratori

di Paolo Giordo

Che cosa s'intende con il termine malattia autoimmune? Da che cosa vengono causati i disordini autoimmuni?

Il dottor Paolo Giordo, in modo chiaro e puntuale, affronta il tema delle malattie autoimmuni.

Fornisce informazioni sui regimi alimentari da seguire, sull’impatto che hanno gli alimenti sulle differenti patologie autoimmuni e sul funzionamento del nostro sistema immunitario.

Introduzione

Le malattie autoimmuni sono tuttora avvolte da un'aura di mistero.

Cosa accade al nostro organismo quando manifestiamo una malattia autoimmune? Dal punto di vista scientifico, si può osservare una reazione immunitaria contro le cellule e i tessuti del nostro stesso organismo ma quando si va a ricercare una causa che spieghi questo fenomeno, ci si trova davanti a un vicolo cieco.

La solita "cellula impazzita" prende la scena, definizione ormai consueta usata anche per spiegare l'origine del cancro. Quando non si riesce a identificare una causa, non rimane altro che definire "impazzite" le cellule che non rispettano le consegne.

Prima degli anni Cinquanta del secolo scorso la letteratura medica riportava solo pochi sporadici casi di malattie autoimmuni. Sappiamo che, nel lento fluire del tempo, l'essere umano si è trovato di fronte a una richiesta gradualmente crescente di adattamento agli stimoli ambientali in un mondo profondamente mutato.

Il nostro sistema immunitario, o meglio psico-neuro-endocrino-immunitario, soprattutto negli ultimi 60-70 anni, si è trovato di fronte a una miriade di sollecitazioni, di fronte alle quali le nostre capacità di adattamento spesso sono andate in completo affanno. L'adattamento è la chiave della sopravvivenza, ma quasi sempre richiede un prezzo da pagare.

Le innumerevoli tossine ambientali a cui siamo esposti hanno spesso sbilanciato le risposte adattative del nostro organismo, alterando anche la comunicazione che le nostre cellule hanno tra di loro.

La reazione autoimmune si configura, pertanto, come una risposta adattativa in questo mondo moderno. E probabilmente, questo disadattamento è destinato a crescere e peggiorare nelle sue manifestazioni, specie sugli esseri umani.

La medicina moderna ha trovato il modo di tacitare i sintomi di queste patologie con antinfiammatori e immunosoppressori, compresi gli anticorpi monoclonali, senza però occuparsi minimamente di intervenire sulle cause.

Considerare le cause significherebbe essere costretti a modificare l'ambiente, l'inquinamento, lo stile di vita, per cui nessun paese al mondo pare disposto a percorrere questa strada politicamente "scorretta".

Pertanto, ci troviamo sempre più impotenti ad assistere all'esplosione di patologie autoimmuni, molte delle quali misconosciute o non facilmente diagnosticabili.

Quanto detto sembrerebbe escludere ogni speranza di alleviare i sintomi o affrontare queste situazioni patologiche, ma se perdessimo la speranza forse non avrebbe più senso neanche la vita stessa.

È la speranza in qualcosa di migliore che ci fa alzare ogni mattina, che illumina i nostri desideri e le nostre azioni, che ci differenzia da quelli che sono o vogliono essere degli automi eterodiretti.

Cominciamo un viaggio di comprensione e di consapevolezza, per far sì che qualcosa di buono possa avvenire.

Giordo prende anche in esame le singole patologie, una per una, dedicando poi un’ampia trattazione all’importanza degli integratori vitaminici, dei minerali e dei funghi medicinali.

"Non esiste in medicina niente di più semplice della prevenzione e nulla di più difficile della sua comprensione."

- Prof.ssa Violetta Skrzypulec

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *