L’Iran ha Distrutto un’Arma Meteorologica Usa-Israeliana Ponendo Fine alla Siccità?

Un articolo del sito economictimes.indiatimes.com. tratta delle voci che circolano secondo cui la situazione meteorologica in Iran sarebbe cambiata drasticamente in seguito alla distruzione di sistemi militari statunitensi da parte dell’Iran.

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Secondo quanto riportato sabato da NBC News, citando fonti attendibili, dall’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, il 28 febbraio, l’Iran avrebbe inflitto danni molto più ingenti alle basi e alle attrezzature statunitensi in Medio Oriente. Il rapporto afferma che i danni causati dagli attacchi di rappresaglia iraniani contro le basi militari statunitensi in sette paesi del Medio Oriente sono “di gran lunga più gravi di quanto ammesso pubblicamente e che le riparazioni dovrebbero costare miliardi di dollari”. L’Iran ha colpito decine di obiettivi, tra cui magazzini, quartier generali, hangar per aerei, infrastrutture di comunicazione satellitare, piste di atterraggio, sistemi radar di alta tecnologia e decine di velivoli, secondo quanto riportato.(https://www.middleeastmonitor.com)

L’ambasciata iraniana a Kabul ha annunciato di aver distrutto un centro segreto per l’inseminazione delle nuvole e il cambiamento climatico negli Emirati Arabi Uniti, sostenendo che l’operazione abbia provocato un cambiamento immediato e totale delle condizioni meteorologiche nella regione. L’annuncio arriva mentre questa settimana l’Iran e l’Iraq stanno registrando forti piogge e un calo di temperatura di cinque gradi Celsius, sebbene non sia stata fornita alcuna verifica indipendente che colleghi i due eventi.(https://x.com)

L’ambasciata iraniana in Afghanistan aveva postato (e poi cancellato) questo messaggio che collegava un bombardamento su un “centro di cloud seeding” UAE al ritorno della pioggia. (https://www.turkiyetoday.com)

In queste settimane ci sono state effetivamente precipitazioni insolite e intense in parti di Iran, Iraq, Turchia e Siria. Il Tigri e l’Eufrate hanno visto un forte aumento dei livelli (in alcuni tratti triplicati rispetto all’anno scorso), dighe irachene come Darbandikhan e Dukan hanno aperto gli sfioratori, aree desertiche (Diyala, Salah al-Din) si sono rinverdite e il lago Urmia in Iran ha registrato un rialzo significativo del livello (decine di centimetri in pochi mesi, grazie a piogge sopra la media nel bacino.

Inoltre già nel 2011 (e in seguito) l’ex presidente iraniano Ahmadinejad disse che “ci rubano la pioggia” accusando l’Occidente di usare tecnologie per deviare le nuvole. Ufficiali iraniani (compresi generali dei Pasdaran) hanno ripetuto accuse simili contro Israele, USA ed Emirati Arabi Uniti (“furto di nuvole” o “neve rubata”).

Il programma UAE è iniziato alla fine degli anni ’90, con investimenti significativi all’inizio degli anni 2000, diretti dallo sceicco Mansour Bin Zayed Al Nahyan. La collaborazione internazionale ha coinvolto il NCAR (USA) e la NASA per stabilire la metodologia, finalizzata a studiare la fisica e la chimica delle nuvole locali per massimizzare la pioggia.

Gli UAE utilizzano aerei che rilasciano sali (composti igroscopici) per indurre la pioggia, una tecnica che ha contribuito ad aumentare le precipitazioni annuali. Dal 2015, con la creazione del UAE Research Program for Rain Enhancement Science (UAEREP), la collaborazione si è estesa globalmente per coinvolgere ricercatori da tutto il mondo. Oggi, il programma UAE è uno dei più avanzati e costanti della regione, con oltre 1.000 ore di volo all’anno.

Nogeoingegneria.com aveva segnalato la grave siccità in Iran prima dell’attacco degli Stati Uniti e di Israele. Ancora prima dell’inizio dei bombardamenti – a partire dal novembre 2025 – in Iran erano state avviate intense operazioni di inseminazione delle nuvole, che avrebbero dovuto protrarsi fino a maggio 2026.

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://www.nogeoingegneria.com/news/liran-ha-distrutto-unarma-meteorologica-statunitense-israeliana-ponendo-fine-alla-siccita

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