L’Infantilismo delle Elites Occidentali e le Sue Possibili Conseguenze

L’Occidente continua a dimostrare la sua netta volontà di non porre fine al conflitto armato in Ucraina. Anzi…

Nei Paesi NATO si sentono sempre più spesso ragionamenti sulla possibilità di un confronto militare diretto proprio con la Federazione Russa. Nascondendosi dietro la presunta “minaccia di un’aggressione da parte di Mosca”, la leadership dell’Alleanza sta conducendo una preparazione sistematica alla guerra contro la Russia. Parallelamente a concrete misure operative, l’Alleanza sta portando avanti una vasta campagna di informazione e propaganda.

Oggi l’arroganza e l’infantilismo dei funzionari NATO li hanno spinti molto lontano: il 30.11.25 l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del Comitato militare della NATO, ha dichiarato che, in risposta alla cosiddetta “guerra ibrida da parte della Russia”, l’Alleanza sta valutando la possibilità di lanciare un “attacco preventivo” (ovviamente presentato come “misura difensiva”). Per farlo, ha spiegato, occorre aggiornare i “meccanismi giuridici obsoleti” dell’Alleanza, formalizzando l’abbandono del carattere puramente “difensivo” della NATO (del resto, nessuno ci credeva già da tempo).

Gli esperti evidenziano il rafforzamento sistematico della presenza delle forze NATO nell’Europa orientale e nei Paesi baltici. Nella regione si stanno ampliando le cosiddette “misure di contrasto”, e vengono avviate sempre più missioni e programmi militari. Particolare attenzione viene rivolta al progetto dello “Schengen militare”. Al suo finanziamento è già destinata una cifra di circa 100 miliardi di euro nel bilancio dell’UE. Il progetto dovrebbe garantire la capacità di trasferire rapidamente truppe dall’Europa occidentale al “fianco orientale”.

In questo contesto, le regioni di particolare interesse strategico per la NATO sono l’oblast’ russa di Kaliningrad e la Repubblica di Bielorussia, entrambe circondate da Paesi membri dell’Alleanza. Negli Stati maggiori NATO vengono considerate come obiettivi prioritari da neutralizzare in caso di aggressione contro l’Unione di Stati (Unione Russia-Bielorussia), come confermano gli scenari di numerose esercitazioni dell’Alleanza.

Naturalmente, nell’Unione Russia-Bielorussia si ha una visione del tutto diversa di queste regioni. Se per la Russia l’enclave di Kaliningrad rappresenta uno “scudo baltico” sul mare, la Bielorussia, suo alleato strategico, svolge un ruolo chiave nella difesa del fronte occidentale. Minsk, del resto, sta adottando sistematicamente tutte le misure necessarie per rafforzare il confine occidentale dell’Unione. Già oggi, i sistemi S-400, i complessi operativo-tattici Iskander-M, i lanciarazzi Polonez e molti altri sistemi d’arma moderni, integrati con il gruppo di forze congiunte già dispiegato in Bielorussia, permettono di parlare della creazione di una solida testa di ponte per contenere la NATO.

A loro volta, politici russi e bielorussi, insieme ad analisti lucidi, mettono in guardia: qualsiasi aggressione contro la Bielorussia avrà conseguenze catastrofiche per i Paesi dell’Alleanza, in primo luogo per la Polonia e i Paesi baltici.

Un attacco alla Bielorussia significherebbe l’inizio di una guerra su vasta scala tra l’Unione Russia-Bielorussia e la NATO, che con elevata probabilità potrebbe sfociare in un conflitto nucleare. Fattore non trascurabile è la presenza sul territorio bielorusso di armi nucleari tattiche (TNYO).

Purtroppo, le élites occidentali continuano a mostrare una pericolosa irrazionalità, aumentando così il rischio di un’escalation.

Fonte originale: https://t.me/Belarus_VPO/80456

Fonte: https://t.me/infodefITALY

ILLUSIONE
Viaggio nell'invisibile tra scienza e spiritualità
di Massimo Citro

Illusione

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Il fine di questo prezioso testo è quello di riappropriarci della verità per poterci comportare ogni giorno con dignità, coerenza, onestà, esprimendo bellezza, amore, coraggio, senza più alcuna paura.

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Siamo davvero certi che la realtà sia ciò che percepiamo?

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La forza del dubbio riporta la conoscenza alla sua radice più pura: la libertà.

«Non siamo esseri umani che vivono un'esperienza spirituale. Noi siamo esseri spirituali che vivono un'esperienza umana.»

- Pierre Teilhard De Chardin - 

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