L’invito all’ascolto della Vita

4-1di Oriah Mountain Dreamer

Non mi interessa sapere come vi guadagnate la vita. Voglio sapere che cosa vi fa spasimare e se osate sognare l’incontro con l’anelito del vostro cuore.

Non mi interessa sapere quanti anni avete. Voglio sapere se accetterete il rischio di fare la figura degli stupidi per amore, per il sogno, per l’avventura di essere vivi.

Non mi interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la vostra luna. Voglio sapere se siete arrivati al nucleo della vostra sofferenza, fino a toccarla, se i tradimenti della vita vi hanno fatto sbocciare o se vi siete inariditi e chiusi in voi stessi per la paura di altro dolore. Voglio sapere se riuscite a restare in compagnia del dolore, il mio o il vostro, senza cercare di nasconderlo, di cancellarlo o di farlo tacere.

Voglio sapere se sapete essere con la gioia, la mia o la vostra, se siete capaci di danzare con frenesia e farvi colmare dall’estasi, da cima a fondo, senza esortare all’attenzione, a stare con i piedi per terra, senza ricordare i limiti dell’essere umani.

Non mi interessa sapere se la storia che mi raccontate è autentica. Voglio sapere se riuscite a deludere un’altra persona per amore di autenticità verso voi stessi; se riuscite a sopportare l’accusa di tradimento senza tradire la vostra anima; se riuscite a essere infedeli e per questo affidabili.

Voglio sapere se riuscite a vedere la bellezza ogni giorno, anche quando non è piacevole, e se la tua presenza è fonte di ispirazione per la vostra vita.

Voglio sapere se potete vivere con il fallimento, il vostro e il mio, e riuscite tuttavia, fermi sul bordo del lago, a gridare al plenilunio d’argento il vostro: ”Sì!

Non mi interessa sapere dove vivete o quanti soldi avete. Voglio sapere se, dopo una notte di angoscia e disperazione, esausti e con le ossa a pezzi, riuscite ad alzarvi la mattina e a fare ciò che è necessario per nutrire i vostri figli.

Non mi interessa sapere chi siete o come siete giunti sin qui. Voglio sapere se resterete con me nel centro del fuoco senza tirarvi indietro.

Non mi interessa sapere dove o che cosa o con chi avete studiato. Voglio sapere che cosa, dentro di voi, vi sostiene quando tutto il resto crolla.

Voglio sapere se riuscite a stare soli con voi stessi e se davvero amate quel senso di compagnia che riuscite a conservare nei momenti vuoti.”

Fonte: http://www.fiorigialli.it

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ATTRAVERSO I NOSTRI OCCHI
Vivere da bambini in un campo profughi
di Nicolò Govoni

Attraverso i Nostri Occhi

Vivere da bambini in un campo profughi

di Nicolò Govoni

Nel libro, "Attraverso i nostri occhi", Nicolò Govoni narra la vita di un gruppo di giovanissimi, un inferno documentato attraverso le immagini da loro stessi scattate: a unirle una storia delicata e commovente sul superamento dei traumi della migrazione a cui sono costretti migliaia di bambini nel mondo. 

Nur è arrivato dalla Siria per fuggire dalla guerra che gli ha distrutto la casa e ucciso il padre. Il suo unico amico è Safi, il suo cane. Tau è partito dal Congo in cerca di una cura per la madre, ma le sue speranze sono state deluse e ora la vede spegnersi lentamente, travolta dalla malattia e dal dolore delia perdita.

Entrambi hanno dovuto affrontare i traumi del viaggio e della separazione dalle persone e dalle cose più care per ritrovarsi nel girone infernale del campo profughi di Samos, ai confini dell'Europa e dimenticati da tutti.

Quando Tau decide di rapire Safi, sperando che le condizioni della madre migliorino grazie alla compagnia dell'animale, i due ragazzi entrano in collisione, sostenuti dai pregiudizi che ogni comunità del campo nutre nei confronti delle altre.

Sarà solo grazie a Popi, la figlia della Manager del campo, che le loro vite si incontreranno e i due troveranno un terreno comune sul quale tentare di costruire un futuro.

La favola delicata ma vera che l'autore narra in questo libro crea una trama in cui sono intessute le immagini realizzate dai ragazzi che nel vivono nel campo di Samos.

Le durissime condizioni psicologiche e materiali in cui vivono i bambini sono rese ancora più esplicite e toccanti dalle fotografie della seconda parte di questo libro. Frutto dei laboratori di fotografia tenuti periodicamente a "Mazi" da Nicoletta Novara, e accompagnate da testi scritti direttamente dai ragazzi, queste immagini offrono uno sguardo autentico, sincero e spietato, ma non privo di speranza, su una delle più grandi tragedie dell'Europa moderna.

Frutto di un workshop fotografico, questi scatti sono uno strumento potente che permette a chi non ha l'opportunità di esprimersi e raccontare in prima persona la durissima realtà della vita nel campo.

"Nessuno mi capisce veramente, nessuno capisce davvero cosa significhi vivere in questo campo. Grazie a questo progetto ho potuto finalmente raccontarlo." 
Una ragazza del campo di Samos

"Voglio mostrare al mondo questo luogo orribile, che costringe chi vi abita a subire condizioni indegne di un essere umano. Non ci meritiamo tutto ciò! Spero un giorno di vivere in un posto migliore, dove ci sarà garantito il diritto di andare a scuola, di lavorare e di vivere come tutti."
Nahid - 14 anni

"Non lasciamo che la loro voce resti inascoltata. Portiamola ai quattro angoli del mondo, perché ogni bambino è figlio nostro e, un bambino alla volta, noi cambieremo il mondo, lo ci credo. Ci credo con tutto me stesso."
Nicolò Govoni

Con questo libro mandi a scuola dei bambini in Siria

 

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Le frasi di Fedor, un bambino russo di 6 anni, dotato e luminoso, che dal 2009 vive in casa di Riccardo Geminiani, costituiscono una raccolta di pensieri e concetti irresistibili, un concentrato di spiritualità e ironia. Dal pensiero positivo alla legge di attrazione, la saggezza di Fedor spazia senza limiti. Egli è un mago della vita, e la sua forza rispetto ai maghi adulti è che non sa di esserlo perché in lui la magia è uno stato naturale. Gli aforismi di Fedor, spiazzanti e illuminanti, hanno una forza prodigiosa, arrivano "in" profondità e con più facilità, perché partono "dalla" profondità. Sono codici potenti, la loro semplice lettura può avere azioni/stimoli risveglianti in ognuno di noi.

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