Il Vero significato dei film “Matrix” e “V per Vendetta”

di Adam Kadmon

matrixIn molti mi scrivete informandomi di certi internauti che aprono siti, forum, profili su facebook da cui lanciano invettive e strali gridando quelle che spacciano come verità assolute, spesso scritte anche in maiuscolo (che secondo il codice della netiquette equivale appunto a “gridare”), istigando i lettori alla rivolta violenta nei confronti del sistema a loro dire governato da rettiliani, illuminati ecc…

Costoro dicono di ispirarsi ai messaggi contenuti nei film “Matrix” e “V per Vendetta” e in particolare alle icone di “Neo” e “V”, i protagonisti dei due film. Ebbene temo che queste persone non abbiano capito niente né di quei film, né del messaggio in essi contenuto.

La dimostrazione è sia nelle loro parole, cariche di odio e razzismo, sia nell’insistere a spacciare per verità assolute, quelle che in realtà sono teorie, oltretutto strumentalizzate da poteri il cui unico interesse, dalla notte dei tempi è quelle di dominare le masse creando fazioni e tenendole anche in periodi di relativa pace, nel conflitto e nella tensione.

Ebbene il Vero significato dei film matrix e V, non è una istigazione alla rivolta violenta…E’ l’esatto contrario.

v for vendettaIn “V per Vendetta”, poco prima di morire, lo stesso V, il violento ma nobile protagonista, dichiara che la violenza è sbagliata. Lui stesso infatti, morendo, si augura la fine delle violenze, e che il suo sacrificio, risparmi milioni di altre vite. E per fortuna viene capito. Sia dalla amata Evey, sia dai cittadini.

Gli stessi soldati governativi quando vedono arrivare milioni di persone che marciano verso la sede del potere, non in modo aggressivo, ma al contrario, ordinato, consapevole, comprendono che sia loro che i cittadini non sono strumenti di opposte barricate: sono invece una cosa sola. Sotto le divise il Cuore ha un solo colore.

Cittadini e soldati diventano incarnazione del vero messaggio di V ovvero che la violenza è sbagliata e che l’unica soluzione pacifica, senza spargimenti di sangue, senza vittime innocenti è apprendere quello che io, sin da piccolo, chiamo “Altruismo Organizzato“: un Altruismo senza fanatismi o egocentrismi finalizzato unicamente a migliorare le cose per tutti e in modo pacifico e con buon senso.

v for vendettaPurtroppo questo dettaglio sfugge ai “profeti” del web che si schierano in fazioni opposte dove da un lato vediamo gli “astratti” che dinanzi ai problemi seri dalla vita, continuano a blaterare rasentando il ridicolo, di luci ed angeli a qualsiasi costo.. e dall’altro troviamo guerrafondai e pessimisti paranoici, che auspicano morte e distruzione comunque vadano le cose portando i lettori a sospettare di tutti e tutto… anche della loro stessa ombra. E come capite tutto questo non è bene…Ma torniamo al film. In “V”, nel finale, è la stessa popolazione ormai matura, consapevole di se stessa, che fa comprendere ai militari pronti a sparargli addosso, che è sbagliato calpestare i diritti dei cittadini per servire dei poteri corrotti fino al midollo. E i militari, infatti, comprendendo intuitivamente che tutto è uno, che il Cuore ha uno solo colore, abbassano giustamente le armi.

Non si è più militari o cittadini: si è solo Uomini e Donne che hanno smesso di essere strumenti di un partito o dell’altro. Non si è più schiavi di culti, di politiche, di sette, di mafie, di pregiudizi ecc…I cittadini sono uniti, non più divisi fra destra e sinistra, sopra o sotto. L’unico loro fine diventa il miglioramento della qualità della vita di tutti. TUTTI. Non solo quelli che sono amici di certi potenti. Capito la differenza?

Anche in Matrix, poco prima di morire, il protagonista Neo, dopo sanguinose e sterili battaglie contro le macchine (che metaforicamente rappresentano il Sistema), capisce che tutta quella violenza nasce dall’odio e dalla disonestà di persone corrotte all’interno del sistema stesso.

Nel film infatti c’è anche l’agente “Smith” un programma malato che rappresenta appunto le persone che traggono vantaggio e lucro dal creare litigi, tensioni, dal buttare fango addosso ad entrambi gli schieramenti. Lo scopo degli “agenti Smith” è non consentire mai nelle persone la realizzazione di quella serenità interiore che consenta un sincero risolutivo dialogo fra le parti in conflitto.

Ma chi è intelligente sa riconoscere gli agenti Smith. Li riconosce dal fatto che vanno a casa d’altri, e subdolamente parlano male dell’una o dell’altra parte. Nel film Matrix questo agente Smith in realtà odia sia gli umani che le macchine. Vorrebbe la distruzione del Tutto: il Caos. Neo invece, proprio alla fine della sua vita, dopo aver perso anche la vista e la persona amata, ha quello che in psicologia viene chiamato “Insight“, l’illuminazione, l’intuizione.

Essa lo rende vincente e risolutivo rispetto ai suoi predecessori che mossi esclusivamente dall’egocentrismo, al momento topico avevano fallito tutti. Anche questa è una metafora: ovvero l’egocentrismo, l’odio, gli estremismi, le tensioni, sono da evitare. Non sono dimostrazioni di democrazia. Sono i pretesti con cui le imperanti oligarchie mondiali invece strumentalizzano le persone deboli e ingenue, facendo leva sulle loro frustrazioni.

Neo invece, trova il dialogo con le macchine e pone fine alla guerra con loro, al ciclo della distruzione e rinascita della civiltà terrestre sotterranea: ma come lo fa? NON distruggendo le macchine, NON vincendo la “sua” guerra, NON eliminando una razza nemica a favore della “sua”. No signori. Neo migliora le cose portando umani e macchine all’armonia.

Il messaggio finale del film infatti è che entrambe le fazioni hanno diritto di vivere. Neo, l’umano di grande Cuore (e dotato al contempo dei poteri percettivi delle macchine), diviene l’anomalia del sistema: nato nel sistema stesso, ma che riesce appunto a superare i limiti caratteriali laddove i suoi predecessori avevano fallito: aiutare macchine e umani a far pace restituendo dignità e senso di esistenza ad entrambe le razze.

Armonia degli opposti. Il pianeta è uno. Tutto è uno. Entrambe le razze fanno parte del pianeta. L’una non può sopravvivere senza l’altra.

Unica soluzione per evitare un bagno di sangue con l’autodistruzione di entrambe, o sicuramente della più fragile (la umana), diviene appunto quella di riportarle alla ragione in modo pacifico aiutandole a capire, se occorre anche con severità per allontanare gli “agenti SMITH” (trolls, diffamatori, debunkers, calunniatori, guerrafondai, disfattisti, esaltati, egocentrici, fanatici, paranoici ecc..), che TUTTI fanno parte del Sistema e che: il vero miglioramento nasce a partire da sè stessi, pacificamente, nelle piccole e grandi cose. 

Il film si chiude con le macchine che sollevano il corpo di Neo ormai esanime, e lo introducono all’interno del loro stesso sistema di potere, lasciando intendere però di avere imparato da lui che la guerra è sempre sbagliata e che il dialogo privo di estremismi e paranoie, sono l’unica soluzione pacifica possibile.

Il vero messaggio di questi due film è dunque che l’Amore per la Vita, quelle genuino, quelle che contraddistingue le persone oneste e intelligenti da quelle disoneste e stolte (amanti del sospetto e della paranoia fini a se stesse), trionfa sull’istinto di sopraffazione e su quei poteri che da sempre traggono lucro e vantaggio dal porre una fazione contro l’altra.

Come capite vi è una bella differenza fra quello che farneticano certi internauti, e il vero significato dei due film. Le persone intelligenti e sensibili questa differenza l’hanno capita da un pezzo. Io sono semplicemente una di queste persone. Una di quelle persone che aveva capito questi valori, come molti di Voi, ancor prima di vedere quei due film.

Ringrazio chi me li ha consigliati.
E’ bello sapere di non essere “soli”.

Un Abbraccio Forte.

ADAM KADMON

Fonte: http://777babylon777.blogspot.com/2011/04/il-vero-significato-dei-film-matrix-e-v.html

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Ra Uru Hu è un Manifestatore e, per la prima volta, in questo eccitante percorso di cinque settimane, ha condiviso con gli amici Manifestatori questa guida dettagliata.

Originariamente presentato nell'autunno del 2009, il percorso era aperto esclusivamente ai Manifestatori; tuttavia questo libro è a disposizione di chiunque affinché tutti possano avere una comprensione più profonda dei Manifestatori nella loro vita.

Questa è un'occasione speciale per i Manifestatori per trasformare la loro vita e poter pienamente abbracciare il loro potenziale manifestante e i loro doni.

Ra informa i Manifestatori su come vivere la Vita da Manifestatore risvegliato, attraverso approfondite discussioni sull'impatto dell'Aura, su chi e come informare, sui benefici dell'informare, sulla radice della rabbia, su ciò che crea resistenza, su come ottenere il rispetto, sulla natura di poter fare senza dover attendere l'approvazione e, infine, su come raggiungere la pace.

La traduzione nasce dal desiderio di far conoscere anche in Italia il contenuto del libro di Ra Uru Hu, Manifestor Manifesto. Un'informazione preziosa per tutti i Manifestatori, per i loro genitori, per i loro amici e per tutti coloro che li amano.

Il traduttore Diego D'Ambrosio ha cercato di rimanere quanto più fedele possibile all'impostazione originaria, legata alla trascrizione diretta delle parole di Ra Uru Hu nell'aula del corso dedicato esclusivamente ai Manifestatori.

In tutte le pagine della guida emergerà nitida la forza espressiva delle sue parole che spronano i Manifestatori a risvegliarsi e vivere appieno la bellezza del loro Tipo. Parola dopo parola, sarà come immergersi proprio in quell'aula, nell'autunno del 2009, con Ra Uru Hu che ci esorta ad essere "Noi".

È una traduzione che riflette quindi la forza espressiva della comunicazione "vis-à-vis" e, come tale, è stato mantenuto quel "tono" che emerge dalla trascrizione originaria, con l'obiettivo di farlo risuonare in chi legge.

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