Il Teatrino delle Illusioni

di Massimo Mazzucco

In Palestina continua il teatrino delle illusioni.

Tredici giorni fa abbiamo avuto gli “accordi di pace” fra Israele e Hamas, che sono stati firmati da mezzo mondo, ma non da Israele nè da Hamas. E non è certo un caso che Hamas abbia appena dichiarato che “senza il ritiro totale dell’IDF da Gaza non deporremo le armi”, mentre Netanyahu ha dichiarato che “a Gaza ci siamo per restare. Dobbiamo garantire la sicurezza di Israele”.

Quindi, in sostanza, nulla di fatto. Hamas rimane, l’IDF pure, e presto troveranno un pretesto per ricominciare a combattere. Con la differenza che ora Israele avrà le mani completamente libere, perché gli ostaggi vivi sono tutti tornati a casa.

Però al mondo è stata servita la bugia della “pace in Palestina”, perché era necessario far scendere un pò il livello di indignazione nel mondo, prima che andasse fuori controllo. È stata una grande operazione di ipnosi di massa, che grazie alla connivenza dei media mainstream ha funzionato alla perfezione.

Ora però rimane l’altro problema, quello della Cisgiordania, che i falchi di Ben Gvir vorrebbero annettere al più presto. Anche in questo caso, Donald Trump ha dovuto fare affermazioni di facciata, del tipo “Israele ha la proibizione assoluta di anettere la Cisgiordania”, perché questo faceva parte degli accordi con i paese arabi. Ma nella sostanza le cose continuano esattamente come prima: collina dopo collina, villaggio dopo villaggio, i coloni continuano ad erodere i territori dei palestinesi, aggredendo sistematicamente e spesso uccidendo impunemente i suoi abitanti, sotto gli occhi complici dei soldati di Israele.

In un articolo intitolato “L’amministrazione Trump si oppone all’annessione a parole, ma la consente nei fatti“, Haaretz scrive“Gli Stati Uniti possono vantarsi della loro presunta opposizione all’annessione e dichiarare di difendere lo status quo, ma in pratica la situazione continua a peggiorare senza controllo. Il territorio stesso cambia, collina dopo collina, strada dopo strada, mentre gli Stati Uniti si accontentano di dichiarazioni di facciata e di eleganti incontri diplomatici.

Questa politica permette a Israele di mantenere il controllo su ogni aspetto della vita palestinese: sicurezza, economia, valichi di frontiera e il loro territorio, senza pagarne alcun prezzo diplomatico. Lo status quo può proiettare un’illusione di stabilità, ma in realtà intensifica l’assedio, la povertà e la disperazione. Il risultato è che non si discute quasi mai della sicurezza, del futuro o della libertà dei palestinesi.

Si può ringraziare l’amministrazione Trump per la sua ferma posizione contro l’annessione formale, ma la gratitudine non basta. Quando la realtà è un regime che segrega, nega diritti e amplia il controllo con la forza, non serve una legislazione per riconoscerla come annessione. È un’annessione non firmata su carta, ma visibile in ogni cancello chiuso, ogni checkpoint, ogni ulivo sradicato e ogni villaggio palestinese isolato in nome delle “esigenze di sicurezza” di Israele.”

Comunque tranquilli: noi abbiamo Tajani, che ha dichiarato solennemente “Noi siamo per la soluzione a due stati”, quindi sappiamo che andrà certamente a finire così.

Articolo di Massimo Mazzucco

Fonte: https://luogocomune.net/palestina/il-teatrino-delle-illusioni

DIGIUNO SECCO
Gli ultimi sviluppi della digiunoterapia in Russia
di Sergej Filonov

Digiuno Secco

Gli ultimi sviluppi della digiunoterapia in Russia

di Sergej Filonov

Hai mai sentito parlare del digiuno secco?

In questo libro il Dott. Sergej Filonov spiega in modo semplice questa terapia e alcune modalità per metterla in pratica.

Con linguaggio accessibile Filonov accompagna il lettore in un percorso avvincente alla scoperta dei tanti esempi di digiuno secco presenti in natura per arrivare a dimostrare che questo metodo, apparentemente d’avanguardia, affonda in realtà le sue radici nella notte dei tempi, trattandosi di un espediente incorporato da madre natura nel corso dell’evoluzione delle specie animali.

L’autore, forte della sua esperienza trentennale di cura in questo campo, si sofferma a infrangere i miti diffusi sul tema e illustra dettagliatamente:

  • i meccanismi che il digiuno secco innesca e potenzia nell'organismo: acidosi, autofagia, autolisi e altri;
  • in presenza di quali patologie è consigliabile ricorrere al digiuno secco;
  • i vantaggi del digiuno secco rispetto agli altri tipi di digiuno;
  • l’algoritmo per una corretta pratica di digiuno secco in condizioni domestiche a partire dalla pulizia dell’intestino, per esempio con enteroadsorbimento tossinico.

L’efficacia del digiuno secco nella lotta contro gravi malattie dipende dal fatto che esso contribuisce a rinvigorire il sistema immunitario, permettendo all'organismo di sviluppare in breve tempo nei fluidi corporei le più alte concentrazioni di sostanze biologicamente attive: ormoni, cellule immunocompetenti, immunoglobuline e anticorpi.

Rispetto al digiuno idrico, quello secco risulta inoltre più valido perché accelera i meccanismi di depurazione (un giorno di digiuno secco corrisponde a tre giorni di digiuno idrico) e perché agisce mediante un processo diverso e più radicale: durante un digiuno secco, senza acqua esogena, non ha luogo alcuna “lavatura” delle tossine ma piuttosto un processo di bruciatura delle tossine “nella propria fornace”.

Ogni singola cellula innesca una reazione termica.

In tali circostanze muoiono le cellule patologiche e sopravvivono le cellule più forti, le più sane, ed esse per sopravvivere a tali estreme condizioni sono costrette a sintetizzare acqua endogena, di qualità eccellente e purissima, priva delle informazioni portate nel nostro corpo dall'ambiente esterno.

Meccanismi simili non avvengono in alcuno degli altri tipi di digiuno praticati a fine terapeutico.

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